Dopo aver introdotto le teorie fondamentali nel mondo finanziario, la teoria di Dow e quella di Elliot, in questa sezione Mr Banca vuole illustrarti come si utilizza uno degli strumenti principali, se non lo strumento principale, dell’Analisi tecnica: il grafico!

Se siete interessati a capire meglio quali sono le caratteristiche fondamentali dei grafici finanziari, partiamo con tutta calma dai concetti fondamentali…

In sintesi, in un grafico finanziario le grandezze che troviamo rappresentate sono:

  • Il prezzo del titolo, o più in generale dell’asset finanziario che è oggetto della nostra analisi;
  • I volumi degli scambi.

Grafici finanziariIl prezzo è ovviamente l’elemento principe della nostra analisi che, in linea di principio, dovrebbe consentirci di prevedere l’evoluzione nel tempo per decidere se e come modificare la nostra posizione nei confronti dell’asset in questione (mediante acquisto o vendita dello stesso).

Il volume degli scambi è un altro indicatore fondamentale, in quanto fornisce informazioni sulla “forza” del trend (al rialzo oppure al ribasso). Così ad esempio in un trend rialzista la presenza di forti volumi di scambio può essere indicativa di una tendenza “robusta”, mentre una riduzione degli stessi può far ipotizzare una prossima inversione di tendenza.

Se il volume degli scambi è in genere esposto con un istogramma ai piedi del grafico, il prezzo può avere invece diverse modalità di rappresentazione.

In un grafico finanziario, come norma generale, il prezzo è rappresentato sull’asse verticale (asse delle ordinate o delle “y”) mentre sull’asse orizzontale (delle ascisse, o delle “x”) troviamo il tempo, che può essere espresso in periodi lunghi, come settimane o mesi, oppure più brevi, da giorni ad ore, fino addirittura a minuti: dipende dal tipo di analisi che stiamo facendo e se ci interessa valutare la tendenza nel breve o nel lungo termine.

Il prezzo può essere espresso in maniera diversa, a seconda del tipo di grafico finanziario che stiamo utilizzando. Le tipologie più comuni sono tre:

  • Grafico lineare (“line chart”);
  • Grafico a barre (“bar chart”);
  • Grafico a candele (“candlestick”).

Anche se le informazioni che rappresentano questi tre tipi di grafico sono simili, esistono delle differenze che andremo di seguito a descrivere in dettaglio.

Line chart

Il grafico lineare, o line chart, è il più semplice ed intuitivo: si tratta di una linea che unisce una serie di punti (i cosiddetti “markers”), ciascuno dei quali rappresenta una rilevazione del prezzo effettuata secondo la cadenza riportata sull’asse orizzontale (quello dei tempi).

In questo esempio la rilevazione è giornaliera, ma potrebbe essere anche settimanale, oppure di una frazione del giorno (un’ora, 5 minuti, ecc.). In genere il valore che viene considerato è quello rilevato alla fine del periodo (in questo esempio, il prezzo di chiusura giornaliero della coppia di valute Euro/Dollaro).

Grafici line chart

Questo tipo di grafico, per la sua semplicità di rappresentazione, è spesso utilizzato per avere un quadro di lungo periodo, oppure nel caso in cui si vogliano rappresentare più indicatori nello stesso grafico, ma non fornisce alcuna indicazione su quanto accaduto all’interno dell’intervallo di tempo che intercorre tra una rilevazione e la successiva.

Bar chart

Il grafico a barre rispetto a quello lineare contiene un maggior numero di informazioni. Se diamo uno sguardo al grafico sottostante, notiamo che i punti sono diventati dei piccoli segmenti con delle piccole “tacche”. Le informazioni presenti sono diventate 4:

  • Valore massimo raggiunto nell’arco di tempo considerato (1 giorno, in questo esempio), espresso dall’estremo superiore della linea;
  • Valore minimo, espresso dall’estremo inferiore;
  • Valore in apertura, espresso dalla tacca di sinistra;
  • Valore in chiusura, espresso dalla tacca di destra (ovvero il valore del punto nel grafico lineare dell’esempio precedente).

Grafici bar chart

In pratica in questo tipo di grafico troviamo tutte le informazioni principali per valutare l’andamento del prezzo nella giornata.

Candlestick

Il grafico a candele, di origine giapponese, è molto utilizzato e, come il grafico a barre, fornisce informazioni sui principali eventi del periodo preso in considerazione, anche se in modo leggermente diverso.

Grafici candlestick

Il “corpo della candela”, rappresenta l’intervallo di valori tra apertura e chiusura del periodo di riferimento (ovvero della giornata, nell’esempio in figura). Il colore indica se l’apertura è stata superiore alla chiusura (colore verde) oppure il contrario (colore rosso). Pertanto:

  • Se la candela è verde, il limite superiore del corpo della candela indica il valore in chiusura, mentre il limite inferiore l’apertura;
  • Se la candela è rossa, il limite superiore del corpo della candela indica il valore in apertura, mentre il limite inferiore la chiusura.

Le linee che sporgono verso l’alto e in basso evidenziano rispettivamente il massimo ed il minimo raggiunti nella giornata.

Per adesso possiamo fermarci qui perche già con questi elementi di base che Mr Banca ti ha voluto illustrare, sarà molto più facile interpretare e leggere i grafici finanziari.

Adesso possiamo proseguire il nostro viaggio nell’Analisi tecnica con la prossima sezione in cui Mr Banca ti illustrerà il concetto di Supporti e Resistenze.

Vai alla sezione successiva >>