Anatocismo bancario: come evitare gli abusi delle banche

Anatocismo bancario: come evitare gli abusi delle banche

Anatocismo o, per essere più precisi, anatocismo bancario. Dietro questo termine un po’ misterioso si nasconde in realtà un concetto molto semplice, ma che è bene conoscere per potersi cautelare da eventuali “sviste” da parte degli istituti bancari che potrebbero danneggiarci.

Vediamo quindi cos’è l’anatocismo, cosa prevede la normativa e come è possibile far valere i propri diritti anche su un tema apparentemente così complesso.

Anatocismo bancario: cos’è

anatocismo e interessi percentualiL’anatocismo bancario non è altro che la produzione di interessi da parte di interessi dovuti.

Troppo complicato? Forse un esempio può aiutare a comprendere meglio questo concetto.

Supponiamo di essere debitori verso la banca di una determinata somma, per esempio 10.000 euro, e che l’interesse dovuto sia del 2% su base annua.

Dopo un anno il nostro debito sarà aumentato per un valore pari proprio al 2% della somma iniziale, in questo esempio 200 euro. Il nostro debito complessivo sarà quindi pari a 10.200 euro.

Al termine del secondo anno il nostro debito sarà ulteriormente aumentato, sempre del 2%, calcolato questa volta sulla somma complessiva (10.200 euro), comprensiva quindi anche degli interessi maturati nel primo anno.

Gli interessi del secondo anno saranno quindi pari a 204 euro, dati dalla somma di 200 euro (gli interessi sul capitale iniziale) più 4 euro (gli interessi sugli interessi maturati nel corso del primo anno). Il nostro debito sarà quindi pari adesso a 10.404 euro.

Ecco spiegato quindi l’anatocismo: nel nostro esempio alla maturazione, nel secondo anno, degli interessi precedente maturati. Si dice in questo caso che gli interessi maturati nel primo anno si sono “capitalizzati”, ovvero si sono aggiunti al capitale su cui andranno calcolati i nuovi interessi.

Dopo aver visto quindi in cosa consiste l’anatocismo bancario, proviamo adesso a capire cosa prevede la normativa e in quali casi è lecito applicare gli interessi anche a quelli precedente maturati, o, in altre parole, quando è consentita la capitalizzazione degli interessi.

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Il divieto di anatocismo

Anatocismo, proteggiamo i nostri soldiUno dei classici motivi di contenzioso tra banche e clienti è l’anatocismo sui conti correnti bancari, ovvero la capitalizzazione degli interessi debitori sui normali conti correnti.

La legislazione italiana è orientata a limitare fenomeni che possano danneggiare i cittadini, come l’usura e l’anatocismo. Se nel primo caso la cosa è nota, per l’anatocismo è bene ricordare le ultime novità sulla materia, datate 2016. Il decreto del Ministro dell’Economia n.343 del 2016 ha infatti sancito delle novità importanti per l’anatocismo. Di seguito riportiamo alcuni dei punti salienti di questo decreto:

  • Divieto di anatocismo per gli interessi debitori relativi alla raccolta del risparmio, come quelli dei conti correnti. Fanno eccezione gli interessi di mora.
  • Per gli interessi debitori deve essere prevista la stessa periodicità di quelli creditori. La periodicità in questione deve essere almeno annuale.
  • Sia gli interessi debitori che quelli creditori devono essere conteggiati ad una data certa, il 31 dicembre. Il periodo di riferimento quindi non può essere un trimestre oppure un semestre. Solo per gli interessi creditori, essendo un vantaggio per il consumatore, può essere previsto un conteggio per un periodo inferiore.
  • Infine gli interessi debitori sono calcolati al 31 dicembre anche per i contratti definiti in corso d’anno e, in tutti i casi, devono essere addebitati il 1 marzo dell’anno successivo.

Il pagamento degli interessi

Ovviamente, anche se è vietato l’anatocismo sui conti correnti, è sempre opportuno ricordarsi in generale di pagare i debiti con le banche. Non fanno eccezione, in questo caso, gli interessi da corrispondere ad esempio su un debito contratto con la banca.

Infatti, se non si è data autorizzazione alla banca per l’addebito automatico degli interessi e non si pagano gli stessi alla scadenza come da contratto, si incorre in spiacevoli conseguenze: ad esempio la banca potrà intraprendere le vie legali per recuperare le somme dovute e segnalare la cosa alla Centrale Rischi, cosa che può avere un impatto significativo per il cliente, anche in relazione a prestiti o finanziamenti che si volessero richiedere in futuro.

Anatocismo ed usura

Abbiamo accennato al fatto che il legislatore tende ad evitare che il consumatore possa essere penalizzato dall’anatocismo o addirittura dall’usura. Anatocismo ed usura hanno da un punto di vista giuridico una fondamentale differenza: mentre nel  primo caso gli effetti di un mancato rispetto della legislazione vigente sono solo civili, nel secondo caso possono essere penali. In tutti i casi è bene conoscere i propri diritti per evitare abusi da parte dei nostri creditori.

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