Anche Facebook mette al bando le criptovalute

Facebook proibisce la pubblicità sulle criptovalute

Quante volte abbiamo visto pubblicizzato sui social il seguente slogan: ”Vuoi diventare ricco rapidamente attraverso Bitcoin o altre valute virtuali?”, beh sicuramente non vedremo più questo tipo di pubblicità su Facebook.

Facebook sta, infatti, mettendo al bando tutti gli annunci che promuovono le criptovalute, incluso il bitcoin, nel tentativo di impedire alle persone di pubblicizzare ciò che la società ritiene “prodotti e servizi finanziari frequentemente associati a pratiche promozionali ingannevoli”.

Ciò significa che nessun inserzionista, anche quelli che gestiscono attività legali e legittime, sarà più in grado di promuovere alcunché associato ai bitcoin, alle criptovalute in generale, alle ICO (Initial Coin Offer) e alle opzioni binarie secondo quanto riportato da un post pubblicato sul blog di Facebook stesso.

E’ stato proprio Rob Leathern, direttore di gestione dei prodotti di Facebook, ad annunciare il divieto di annunci di criptovaluta in un post sul blog. Ha detto che il divieto è intenzionalmente ampio, in quanto Facebook cerca di “individuare meglio pratiche pubblicitarie ingannevoli e fuorvianti”.

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Questo chiaramente significa anche che il “cripto-genio” James Altucher, le cui pubblicità sono apparse su Internet e sono diventate un punto di riferimento per l’intera industria della crittografia, non sarà in grado di fare pubblicità su Facebook.

Gli annunci che violano la nuova politica aziendale saranno vietati sull’app principale di Facebook, ma anche in altri luoghi in cui Facebook vende annunci pubblicitari, tra cui Instagram e la sua rete pubblicitaria, Audience Network, che posiziona annunci App di terze parti.

Questa mossa di Facebook ha chiaramente sorpreso un po’ tutti visto anche l’interesse espresso recentemente da Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, per le valute digitali.
In un post su Facebook del mese scorso, aveva dichiarato che stava studiando il modo di introdurre la criptovaluta nella sua azienda, aggiungendo che pensava che avrebbe “tolto il potere ai sistemi centralizzati per rimetterlo nelle mani delle persone”.

La mossa di Facebook ha suscitato molte domande sul lavoro fatto precedentemente dal social per proteggere il sito da persone che lo utilizzavano con finalità tutt’altro che lecite. L’azienda ha cercato di reprimere la disinformazione e le notizie false, dopo aver però ammesso che lo scorso anno gli agenti russi avevano usato il social per diffondere messaggi mirati a scopi propagandistici.

L’esplosione vertiginosa del valore delle criptovalute degli utili mesi, ha sollevato sempre più timori circa l’aumento di attività illecite legate a questo mondo.

Il futuro delle criptovalute non sembra assolutamente avere vita facile, il mercato sta pagando lo scotto del susseguirsi di tutti questi avvenimenti che stanno fortemente mettendo in discussione la solidità e l’entusiasmo iniziale.

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