Aston Martin pronta ad entrare in borsa

Dopo anni di rumors, indiscrezioni e voci adesso abbiamo la certezza: Aston Martin, marchio automobilistico britannico noto in tutto il mondo per la sua eleganza, per il suo stile e soprattutto per James Bond, è pronta al grande salto facendo il suo ingresso alla Borsa di Londra.

Dopo la notizia che molti dei ben informati già sospettavano, continuano ad emergere indiscrezioni sull’IPO (offerta pubblica iniziale) che Aston Martin lancerà con la quotazione in borsa presumibilmente nel mese di ottobre.

Facciamo una breve panoramica su quella che è stata la lunga discussione che ha portato i vertici di Aston Martin a questa decisione che ha un valore anche storico.

Aston Martin, dopo Ferrari, sarà la prima casa sportiva automobilistica a quotarsi in Borsa. La decisione, comunicata a fine agosto, trovava la conferma ufficiale il 10 settembre.

In tale data Aston Martin confermava che nell’Ipo iniziale aveva intenzione di collocare un flottante non inferiore al 25% delle azioni con l’inserimento nell’indice Ftse UK. Altra curiosità, per la prima volta sarà una donna a guidare Aston Martin. Dopo anni passati ai vertici aziendali, finalmente Penny Hughes ricoprirà la carica di presidente.

La quotazione di Aston Martin porterà all’azienda una valorizzazione di circa 5 miliardi di sterline, all’incirca 6 miliardi di dollari. Se l’IPO andrà secondo le previsioni della società, saranno vendute all’incirca un miliardo di azioni; un’operazione che potrebbe essere una pietra miliare nella storia della società, come dichiarato negli ultimi giorni dal capo esecutivo di Aston Martin Andy Palmer. La società dopo mesi di dubbi e indecisioni se quotarsi nella Borsa di New York o in quella Londra, ha finalmente fatto la sua scelta ed ha optato per il mercato azionario di Sua Maestà. Andy Palmer, nel corso di una interessante intervista, ha dichiarato che all’inizio della sua carriera nel 1979 c’erano molte società automobilistiche britanniche che nel corso del tempo sono scomparse. Continua Palmer affermando che il mercato automobilistico britannico risulta in buone condizioni anche se le aziende sono possedute per lo più da proprietari stranieri e che, con questa quotazione, grazie ad Aston Martin ci sarà di nuovo una società britannica dell’automobile indipendente.

Come già detto, se l’IPO andrà a buon fine, Aston Martin sarà anche la prima società automobilistica britannica a quotarsi a Londra dopo anni di “vacche magre” che hanno fatto seguito alla vendite in serie di società importante come Jaguar, Bentley e Rolls-Royce.

Nell’IPO, che Aston Martin lancerà, il ruolo di Joint Global Coordinators sarà ricoperto da Deutsche Bank, London Branch, Goldman Sachs International e Jp Morgan Securities plc mentre il ruolo di Financial Advisor sarà ricoperto da Lazard. Stando alle indiscrezioni dell’IPO trapelate fino ad ora, ci sarà anche una svendita secondaria da parte degli azionisti esistenti, soprattutto gruppi di private equity italiani  e kuwaitiani, con un flottante di circa il 25%.

Ad oggi l’azionariato di Aston Martin è diviso in queste percentuali:

  • Investindustrial di Bonomi: 37,5% e 50% dei diritti di voto;
  • Due fondi Kuwaitiani: 54,5;
  • Management: 3%;
  • Mercedes-Agm: 5% circa.

A cedere la proprie quote potrebbero essere Investindustrial, Adeem Investments e PrimeWagon mentre Daimler non parteciperà all’IPO e rimarrà azionista, convertendo la sua attuale quota in azioni ordinarie senza diritto di voto.

La quotazione sul mercato azionario di Aston Martin sarà anche un enorme banco di prova per testare il “sentiment” degli investitori in piena rivoluzione Brexit. Infatti, per capire il clima tesa che sta accompagnando l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, basti pensare che solo i rumors di un possibile slittamento dell’accordo hanno portato pochi giorni fa all’affossamento della sterlina. Andy Palmer però rassicura tutti dicendo che la Brexit avrà un impatto minimo sugli affari di Aston Martin nonostante la stessa importi circa due terzi dei materiali usati da Oltremanica.

Mercoledì 29 agosto Aston Martin ha ufficialmente presentato il documento di registrazione alla Financial Conduct Authority del Regno Unito, requisito necessario per tutte le società che intendono quotarsi in Borsa. Dopo rumors e indiscrezioni, a breve Aston Martin presenterà il Price Range Prospectus che illustrerà nel dettaglio l’IPO che intende lanciare sul mercato azionario e noi siamo curiosissimi di vedere se l’auto tanto amata da James Bond riuscirà in questa missione davvero molto ardua.

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