Avete mai sentito parlare di High Frequency Trading (HFT)?

High Frequency trading, ne avete mai sentito parlare???

HFT, High Frequency Trading

Amici di Mister Banca, oggi parleremo dei sistemi di High Frequency trading (HFT), chiamati anche High Speed Trading.

La definizione che il libro di Invest Management di Fabozzi, Focardi e Jonas è:

“Una tipologia di trading completamente automatizzato (della famiglia del trading algoritmico) in grado di eseguire una moltitudine di calcoli in pochissimo tempo; dispone di un collegamento con il mercato estremamente rapido, analizza dati tick–by–tick avvalendosi di infrastrutture tecnologiche e informatiche in grado di eseguire operazioni in un arco temporale di pochi millisecondi. Un sistema ad alta frequenza è progettato in modo tale da eseguire le proprie strategie in maniera autonoma, analizzando il mercato e trasmettendo migliaia di messaggi di acquisto e vendita al secondo e inserendo contestualmente ordini di esecuzione, di cancellazione o di sostituzione che si adattano immediatamente al flusso informativo disponibile. L’obiettivo principale di un sistema ad alta frequenza è di identificare e trarre vantaggio da rapidi sbilanciamenti di liquidità o da inefficienze dei prezzi di brevissima durata; solitamente chiude la giornata di contrattazioni flat.”

High Frequency Trading (HFT)

Questi sistemi rappresentano una modalità di intervento sui mercati, non basata sulle scelte di una persona, bensì basata sulle scelte di algoritmi matematici, sviluppate da sofisticati software, in grado di porre in essere moltissime operazioni di immissione, cancellazione, esecuzione e modifica in brevissimi lassi di tempo. Questo tipo di approccio punta ad ottenere margini di guadagno bassissimi, vicini a pochi centesimi, ma vista la mole di transazioni poste in atto, porta comunque a grandi guadagni. Si stima che circa il 70% delle operazioni nei mercati borsistici sia operato attraverso algoritmi legati al HFT, ed anche colossi come Goldman Sachs e Morgan Stanley, operano attraverso questo approccio.

Si sospetta che l’uso massiccio di queste tecniche di HFT possa generare situazioni di estrema volatilità dei mercati con possibile esposizione verso la malafede di alcuni operatori. L’elevato volume di transazioni consente, infatti, di alterare o turbare il mercato creando effetti distorsivi su esso a favore di speculazioni finanziarie.

Con l’HFT si vola veloci

Le tempistiche e la velocità delle operazioni nell’High Frequency Trading raggiungono livelli impensabili per le capacità umana, infatti i tempi di esecuzioni delle compravendita si misurano in frazioni infinitesimali di secondo, proprio per ovviare ai problemi di latenza e lentezza delle reti, i server che gestiscono i software di HFT vengono collocati nei palazzi adiacenti alle borse valori mondiali, creando una vera e propria corsa ad accaparrarsi gli immobili nelle immediate vicinanze ai palazzi della borsa nel mondo.

Umano vs Computer nel Trading

I sistemi HFT sono indirizzati maggiormente verso il mercato azionario ma stanno riscuotendo successo anche su asset come derivati, valute, obbligazioni e commodities. Solitamente questi software inviano migliaia di ordini al mercato (tipicamente in formato “esegui immediatamente o cancella”) ma solo una bassissima percentuale di essi viene effettivamente eseguita. L’algoritmo rimane poi in posizione per pochissimo tempo, anche qualche milionesimo di secondo. Al termine dell’orario di trading solitamente le posizioni vengono chiuse.

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HFT, trading algoritmico

Le tecniche di High Speed Trading

Nei mercati questi sistemi di trading utilizzano svariate tecniche. Le più importanti sono:

  • L’arbitraggio tra i diversi mercati che porta a differenze (minime) dei prezzi dei titoli quotati grazie anche all’analisi del diverso grado di liquidità dei mercati in questione;
  • L’arbitraggio tra un titolo derivato tipo un ETF e il suo sottostante;
  • L’arbitraggio statistico sfruttando le correlazioni tra classi diverse di asset;
  • Il rilevamento di notizie macroeconomiche in anticipo grazie alle keywords presenti nei comunicati stampa;
  • Il rilevamento di blocchi di ordini e la loro identificazione permettono di comprendere l’andamento del mercato;
  • Tecniche che permettono di offrire ad altri operatori allettanti proposte, poi modificate a prezzi redditizi per l’operatore che utilizza l’HFT;
  • Tecniche di dissimulazione o spoofing, che inducono gli altri operatori a pensare che sia iniziata una tendenza grazie all’immissione di ordini (e la loro successiva cancellazione);
  • Tecniche dette di Layering che mostrano ordini di acquisto (o vendita) nascondono invece ordini di vendita (o acquisto) per invogliare altri operatori;
  • Tecniche di “pinging“, ovvero di invio agli altri operatori di piccoli segnali di proposta di acquisto o di vendita per capire e valutare i comportamenti degli altri trader.

Ecco i broker online ottimizzati per l’HFT (High Frequency Trading)

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