Bitcoin: in settimana la svolta?

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Cari amici di Mr Banca, questa appena iniziata sarà sicuramente una settimana molto importante per la più popolare delle criptovalute, il Bitcoin.

Bitcoin: il nuovo oro?Da una parte l’attesa scissione che vedrà la nascita del Bitcoin Gold, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, dall’altra la nuova soglia psicologica superata in questi giorni, i 6000 dollari, anche se il titolo ha poi subito una leggera flessione e non sta ancora veleggiando verso obiettivi ancora più ambiziosi. Per non parlare poi delle solite voci, prese di posizione, aspettative che ormai quotidianamente vengono diffuse da molti organi di stampa e che confermano un’attenzione ormai spasmodica verso il Bitcoin.

La crescita di questi giorni è legata all’imminente scissione?

La prima domanda che molti si stanno facendo in questi giorni è se il rally della scorsa settimana abbia in qualche modo a che fare con l’Hard Fork che porterà alla nascita del Bitcoin Gold.

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Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, un evento di questo tipo può determinare un aumento del prezzo della moneta virtuale nel periodo immediatamente precedente. I possessori del Bitcoin si troveranno infatti ad avere, gratuitamente, anche la nuova criptovaluta nel proprio portafoglio. Perché allora non approfittare di questa opportunità? E’ vero che al momento qualunque previsione sul successo (o sul flop) del Bitcoin Gold sarebbe a dir poco azzardata ma, come si suol dire… tentar non nuoce!

Occhio quindi alla fatidica data del 25 ottobre, data prevista per la nascita della nuova criptovaluta.

Cosa potrebbe succedere dopo la scissione?

Bitcoin su Markets.comUno dei motivi per cui sarebbe utile capire se la scissione è una delle principali cause della crescita del titolo in queste settimane è ovviamente poter valutare cosa dobbiamo attenderci nei giorni immediatamente successivi all’evento. Non è da escludere, infatti, che molti possano decidere di vendere dopo aver “intascato” il bitcoin gold in occasione della scissione, con un meccanismo simile a quello che spesso si verifica quando viene distribuito un dividendo cospicuo per un titolo del mercato azionario.

E se invece la scissione non fosse l’unico evento ad influenzare il valore del Bitcoin?

Il rally del Bitcoin potrebbe tuttavia non dipendere dalla imminente scissione o meglio, come spesso accade, l’evento in questione potrebbe essere l’ennesima “scusa” per rilanciare un andamento al rialzo che comunque è nelle corde della criptovaluta. Diversi sono i segnali che potrebbero giustificare la fiducia degli investitori (o dovremmo dire degli “speculatori”?). Ad esempio, la notizia secondo la quale il colosso dell’e-commerce, Amazon, starebbe pensando di accettare il Bitcoin come valuta per le sue transazioni, che influenza potrebbe avere avuto? E che dire di Goldman Sachs, che sembra in procinto di aprire una sezione di trading dedicata al bitcoin ed alle altre criptovalute?

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Insomma, anche gli argomenti a supporto di questa ipotesi non mancano. Così come non mancano anche teorie “avventurose”, come quella secondo la quale se il Bitcoin dovesse continuare a crescere potrebbe avere come obiettivo i 10.000 dollari. La verità, forse, è che al momento non ci sono indicazioni concrete e il fenomeno Bitcoin ha pochi precedenti che possano aiutare ad interpretare correttamente cosa stia accadendo.

Gli scettici

Del resto il partito di quelli che sono certi che il Bitcoin sia una bolla speculativa destinata prima o poi a scoppiare è sempre ben nutrito. Draghi ad esempio è entrato nel club, sostenendo che la tecnologia non sia ancora matura. Una presa di posizione istituzionale? Oppure un monito che dovrebbe essere preso seriamente in considerazione?

I derivati e i CFD

Nel frattempo alcuni organi di stampa si sono accorti che stanno arrivando i primi derivati con sottostante la ormai celebre criptovaluta.

I trader più aggiornati sanno che già da un po’ di tempo è possibile operare con i CFD, non solo sul Bitcoin, ma anche su altre criptovalute, come il Bitcoin Classic, Ethereum, Ripple, Dash ed altre ancora.

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Ovviamente il CFD su una valuta che ha già di per sé un’elevata volatilità è uno strumento a dir poco rischioso, però è interessante notare che alcuni operatori consentono di aprire posizioni anche su frazioni di bitcoin, o di altre criptovalute.

Ad esempio Markets.com consente di aprire una posizione long o short a partire da un centesimo di bitcoin.

Conclusioni

Amici di Mr Banca, come avete visto non abbiamo la pretesa di suggerirvi come agire in un mercato così dinamico e volatile come quello delle criptovalute. Possiamo però consigliarvi di prestare grande attenzione a quello che accadrà in questa settimana, una delle più importanti per il Bitcoin…