BONUS BEBE’ 2019: Ecco le principali novità

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Il 2018 in chiave politica ed economica si è chiuso tra mille polemiche scaturite dalle varie discussioni inerenti alla manovra di bilancio 2019 messa in campo dal governo formato da Lega e 5 Stelle.

A dire la verità la discussione sul DEF ci ha fatto compagnia in tutta la fase finale dell’anno appena passato, visto che è stato oggetto di discussione e trattativa anche in sede di Commissione Europea; fortunatamente la minaccia di procedura di infrazione fatta dai vertici del massimo organo comunitario è stata scongiurata grazie al lavoro di mediazione fatta soprattutto dal ministro Tria e dal premier Conte.

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Possiamo adesso concentrarci finalmente su quelle che sono le novità apportate da questa manovra finanziaria, focalizzando la nostra attenzione su una particolare agevolazione fiscale sempre molto gradita alle famiglie italiane, vale a dire il bonus bebè.

Cosa è il Bonus bebè

Iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle novità introdotte per quel che riguarda il bonus bebè andando a capire innanzitutto in cosa consiste e cosa prevede nello specifico la denominazione “bonus bebè”.

L’assegno di natalità (meglio conosciuto appunto come “bonus bebè”) è un assegno mensile versato dall’Inps a chiunque abbia avuto nel corso dell’anno solare un figlio, o lo abbia adottato o sia in fase di affido pre adozione.

L’obiettivo del bonus bebè è quello di dare un sostegno economico a tutte quelle che famiglie che rientrino in determinate fasce di reddito per affrontare le numerose spese che insorgono alla nascita di un nuovo figlio. Questo tipo di agevolazione economica è stata confermata nella legge di Bilancio 2019 e confermata con l’introduzione, e la conseguente approvazione, dell’emendamento omnibus legato al DEF 2019.

Chi ha diritto al Bonus bebè

Come detto per avere diritto al bonus bebè occorre avere dei determinati requisiti a livello di reddito ISEE. Andiamo adesso a vedere tramite chi si può fare domanda per avere il bonus bebè e quali sono queste famose fasce di reddito prestabilite che danno diritto al bonus.

Fatta salva la condizione della residenza sul territorio italiano, tutti i genitori naturali o adottivi italiani, comunitari o extra comunitari se provvisti di permesso di soggiorno valido nella Comunità Europea possono fare domanda per vedere riconosciuto il proprio diritto al bonus bebè facendone richiesta all’INPS.

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Come fare richiesta del Bonus bebè

Ovviamente per quel che riguarda il 2019, bisogna presentare domanda dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019.

La richiesta del bonus bebè deve essere fatta entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso nel nucleo familiare nel caso di bambino adottato e, una volta espletata la procedura burocratica dall’INPS, verrà corrisposto un assegno mensile alla famiglia richiedente.

Dove richiedere il Bonus bebè

La richiesta per avere diritto al Bonus Bebè, in ogni regione del territorio nazionale, può essere eseguita recandosi personalmente ad un Patronato, che effettuerà tutte le procedure in nome e per conto della famiglia richiedente, tramite il sito dell’Inps, qualora il richiedente abbia tutte le credenziali per poter accedere al sito dell’Istituto di previdenza sociale, o telefonando al numero del contact center dell’Inps, attraverso una procedura telefonica con un operatore incaricato.

Documenti per richiedere il Bonus bebè

Quali sono invece i documenti necessari da allegare alla domanda per il bonus bebè? Innanzitutto per tutti coloro i quali facciano richiesta per il sussidio denominato “Bonus bebè” occorre presentare il documento ISEE, condizione imprescindibile per determinare se il livello di reddito della famiglia da diritto o meno al bonus. Inoltre bisogna allegare documento di identità, tessera sanitaria, modello Sr163 opportunamente timbrato e firmato dal proprio Istituto di credito.

Importo del Bonus bebè

Per quel che riguarda gli importi erogati per chi ha diritto al bonus bebè c’è una importante novità tra quelle inserite nelle modifiche per il 2019. Rimane invariata la durata del sussidio in 12 mensilità, così come rimane invariato anche l’importo che varia dagli 80 ai 160€ mensili in base al reddito della famiglia richiedente, ma è stato previsto un aumento del 20% per i secondogeniti all’interno di uno stesso nucleo familiare.

Facciamo adesso degli esempi per meglio capire quanto entra nelle tasche delle famiglie che facciano richiesta per il bonus bebè.

  • Se una famiglia che ha diritto al bonus bebè ha un solo figlio ed un reddito compreso tra i 7 e i 25.000€ la somma corrisposta mensile sarà di 80€ per 12 mensilità mentre per le famiglie che abbiano un reddito sotto i 7.000€ il contributo sarà di 160€ mensili.
  • Se una famiglia ha due figli (di cui uno nato nel 2019) ed un reddito compreso tra i 7 e i 25.000€ la somma corrisposta mensile sarà di 96€ mensili mentre per le famiglie sotto la soglia dei 7000€ la somma corrisposta sarà di 192€ mensili.

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Il Bonus bebè è un buon incentivo per incrementare le nascite

Senza dubbio questo bonus bebè rappresenta un bell’incentivo da parte del governo italiano ad un maggior incremento della natalità nel nostra paese. In effetti in Italia cnel corso degli ultimi anni, il tasso di natalità è decresciuto pesantemente anche a causa dell’impoverimento generale della popolazione. Il bonus Bebè vuole porre un rimedio a questa decrescita e possibilmente mira ad invertire la tendenza. Continuiamo a monitorare la situazione e vediamo se davvero questa manovra del governo italiano otterrà i risultati voluti.

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