CFD VS OPZIONI BINARIE: quale strumento utilizzare?

Amici di Mr Banca, in questa sezione vi spiegheremo quali sono le differenze tra questi due fondamentali strumenti di trading.

Quando si inizia il viaggio all’interno del complesso mondo del trading la domanda che nasce spontanea è: “Quale strumento utilizzare tra CFD e Opzioni Binarie?”

Beh, non vi è una risposta giusta o una sbagliata, le scelte sono entrambe valide e presentano allo stesso tempo vantaggi e svantaggi.

CFD e Opzioni, vantaggi e svantaggi

Il prezzo delle Opzioni BinarieIniziamo ad elencare gli elementi comuni prima di procedere con le differenze:

  • CFD e Opzioni permettono di investire senza possedere un grande capitale iniziale;
  • Entrambi gli strumenti sono maggiormente orientati ad un trading di breve periodo.

Ora vi starete chiedendo: “Quali sono le differenze tra CFD ed Opzioni Binarie?”

Le differenze non sono poche e nemmeno di poco conto. Procediamo con ordine:

  • Rischi e Perdite:

Quando si parla di finanza la cosa più importante è essere consci dei rischi associati all’investimento e delle possibili ripercussioni sul proprio capitale. In tal senso le Opzioni Binarie sono molto più conservative, vi è una gestione del rischio particolarmente semplice in quanto la massima perdita possibile non può superare il capitale investito.

Per quanto riguarda invece i CFD il discorso è abbastanza diverso e leggermente più complesso. Come abbiamo visto nella sezione dedicata (CFD – Rischi Associati) il rischio principale è quello di mercato dovuto proprio al metodo con il quale tale tipo di contratto è stato progettato. Il guadagno dipende, infatti, dalla differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura dell’attività sottostante. In mercati estremamente “isterici” il valore può variare notevolmente in modo molto repentino.

  • Effetto Leva:

Come abbiamo accennato più volte con i CFD si ha la possibilità di sfruttare un notevole effetto leva. Tradotto in termini monetari questo significa che se una piattaforma di trading offre i CFD con una leva impostata al valore 1:1000 possiamo investire un importo pari a 10€ per muovere concretamente una quantità di denaro pari a 10000€. Fin qui tutto bene, il problema chiaramente nasce in caso di perdite. L’effetto moltiplicativo vale, infatti, ambedue i versi.

Tradotto in parole povere con i contratti CFD, pur versando un valore iniziale molto basso (frazione del valore del titolo), sia i profitti che le perdite sono invece relative all’intero valore del contratto sottoscritto. Le perdite possono quindi eccedere la quantità di denaro versato.

Al contrario, le Opzioni Binarie non sfruttano l’effetto leva. I profitti sono preventivamente stabiliti così come le perdite. Questo significa che in fase di acquisto del derivato si ha già consapevolezza di quale sarà il guadagno a prescindere di quanto sarà grande la variazione di prezzo derivante dall’oscillazione del mercato. La perdita massima non sarà mai, salvo casi particolari dove comunque i broker ne danno evidenza, superiore al capitale investito.

  • Scadenza:

La maggior parte delle negoziazioni con i CFD, a differenza di quanto accade con le Opzioni Binarie, non scadono in modo naturale. Nel caso in cui si voglia chiudere una posizione è sufficiente negoziare lo stesso valore nella direzione opposta. Nelle Opzioni Binarie questo non è invece possibile. Per uscire da un determinato trade bisogna assolutamente attendere la scadenza stabilita del contratto. La caratteristica di poter chiudere una posizione in qualsiasi momento, rende lo strumento CFD molto apprezzato nel mondo del trading on-line perché permette in modo rapido di poter correggere un’errata previsione dell’andamento del mercato.

  • Semplicità:

Le Opzioni Binarie risultano essere uno strumento più semplice rispetto ai CFD. Per “scommettere” con le Opzioni Binarie non vi è necessità di essere esperti di trading, di impostare valori di stop-loss, stop-limit etc…, con ciò non vogliamo certamente dire che siano esclusivamente strumenti per principianti ma semplicemente che possono essere utilizzati anche da quest’ultimi. Le Opzioni Binarie si riferiscono sempre a sottostanti specifici (a meno che non si voglia investire sugli indici) ed è quindi possibile conoscere il prezzo in tempo reale attraverso la semplice osservazione del mercato. Con i CFD la situazione è un po’ più complessa in quanto il sottostante è spesso formato da un mix di attività per le quali non è facilmente deducibile il prezzo solo attraverso la mera osservazione dell’andamento del mercato.

Come già detto in apertura, nel caso in cui foste indecisi su quale strumento utilizzare, sappiate che non vi è una scelta giusta o una sbagliata.

Il consiglio di Mr Banca è quello di partire con le Opzioni Binarie per poi passare gradualmente ai CFD non appena la vostra confidenza con il trading avrà raggiunto un livello tale da permettervi di fare scelte consapevoli.

Vi ricordiamo che fare trading non è un gioco, in ballo ci sono i vostri risparmi e per tale motivo non bisogna mai agire in modo istintivo o sulla base dell’illusione di facili, elevati ed immediati guadagni.

Ipse dixit: ”Chi si dà il 100% di probabilità di guadagnare è un perdente al 90%.”

– Fragmentarius