CFD: Strategie per fare trading utilizzando questo strumento finanziario

Come abbiamo già visto accadere nei contratti futures, anche dai CFD si trae vantaggio economico dalla possibile variazione del prezzo dell’attività finanziaria sottostante.

CFDAnche in questo caso si scommette sostanzialmente sull’andamento del mercato, le posizioni che possono essere aperte sono di tipo short o long. Se sei “confident” che il valore dello strumento di riferimento possa avere un differenziale positivo tra apertura e chiusura del contratto, la posizione che dovrai assumere è quindi di tipo long attraverso l’acquisto di contratti CFD. Al contrario entrerai in una posizione short attraverso la vendita di contratti short.

la posizione CFD rimane aperta sino a quando il detentore dello strumento non decide di chiuderla. Anche se i CFD non hanno scadenza, qualsiasi posizione overnight viene “reinvestita”. Viene cioè calcolato il guadagno o la perdita e accreditata/addebitata sul conto del cliente. La regola generale nel settore prevede che quanto detto venga effettuato alle 10pm GMT.

Attraverso i CFD è possibile operare sulle differenze tra il prezzo di acquisto e il prezzo di chiusura. Il guadagno o la perdita è funzione semplicemente della differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

Cerchiamo di chiarire meglio il concetto:

L’acquirente può entrare in posizione long o short

  • Posizione Long = si scommette sul rialzo del sottostante;
  • Posizione Short = si scommette sul ribasso del sottostante.

N.B. in tutte e due i casi è necessario versare un deposito (margine iniziale) generalmente compreso tra il 3% e 30% per le azioni e tra lo 0.5% e l’1% per indici, valute e commodities.

Se un acquirente acquista quindi 100 CFD “Mr Banca” a 6.00€ (totale 600€) e l’operazione prevede un deposito del 20%, dovrà essere versata una somma pari a 120€.

A questo punto l’operazione di acquisto è quindi conclusa. Abbastanza semplice sino a questo momento, vero?

Ipotizziamo a questo punto che i CFD “Mr Banca” dopo 20 gg vengano venduti ad un valore pari a 6.70€. Avendo scommesso sul rialzo del sottostante (posizione long) abbiamo raggiunto un profitto. A quanto ammonterà?

Calcoliamo immediatamente:

Profitto lordo: (6.70€ – 6.00€)x100=70€

Al profitto lordo devono essere poi sottratti gli interessi passivi da marginazione (tasso base di riferimento + spread).

Ipotizzando un Euribor pari al 3% e uno spread pari al 2% avremo:

Interessi passivi: (600€ x 5% x 20gg/365gg) = 1.64€

Profitto netto = 70 – 1.64 = 68.36€ – commissioni richieste dall’intermediario.

Quali strategie di trading è possibile applicare con i CFD?

CFDCon I CFD è possibile applicare diverse strategie, ad esempio:

Pairs Trading

  • Strategia di trading di tipo market neutral. Consente, entro certi limiti, di mantenere una posizione neutrale rispetto il mercato. Nella sua forma più semplice tale strategia si attua mediante l’acquisto di uno strumento finanziario (posizione long) e la vendita contemporanea di un altro (posizione short) generalmente di tipologia differenti. Con questo metodo è necessario avere ben chiara la strategia di selezione dei titoli in modo da evitare di subire perdite su entrambi i lati dello spread.

Strategie direzionali

  • Sono classificate come strategie direzionali tutte quelle in cui si decide di scommettere su una determinata direzione del valore del titolo del sottostante (aumento o ribasso).

Arbitraggio

  • Prevede l’acquisto e la vendita di un bene (in un breve periodo) sfruttando le oscillazioni di mercato al fine di realizzare un profitto.

Come tutti i derivati anche i CFD possono beneficiare di un non trascurabile effetto leva. Questo ci consente di poter effettuare un investimento di un elevato ammontare di risorse finanziare avendo a disposizione un capitale nettamente inferiore. Possiamo quindi beneficiare di un rendimento potenziale maggiore rispetto a quello derivante da un investimento diretto nel sottostante.

L’effetto leva esprime il rapporto tra il valore delle posizioni aperte e il capitale investito. In virtù di tale effetto i guadagni delle operazioni vengono fortemente amplificati ma… ATTENZIONE!! Così come i guadagni anche le perdite vengono amplificate.

Da questo si evince che più alto sarà l’effetto leva tanto più rischioso sarà l’investimento. Si potrebbe facilmente vedere azzerati i propri risparmi in tempi molto brevi.

“Se una bella mattina un numero sufficiente di investitori si sveglia credendo nel potenziale di una determinata azione, essa salirà per quell’unica ragione, a dispetto dei suoi fondamentali.”

– (John Allen Paulos)