Che cosa è la Pace Fiscale?

La Pace fiscale, è uno dei punti salienti in campo fiscale previsti nel contratto che ha sancito l’accordo tra il partito della Lega Nord ed il Movimento 5 Stelle e che ha poi portato alla formazione del governo con premier Conte.  Ora la Pace Fiscale potrebbe di divenire uno dei primi provvedimenti del nuovo governo attraverso un decreto ad hoc previsto per la metà di luglio 2018.

In cosa consiste La pace fiscale 2018?

Stando alle scarne informazioni fino ad ora circolate, questo provvedimento permetterà alle famiglie ed imprese, di poter pagare o meglio rottamare con 3 aliquote basate sul livello del proprio reddito, solo una piccola percentuale delle cartelle Equitalia non pagate che sono state emesse fino al 2014.

Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e consigliere economico della Lega, ha dichiarato quali saranno le prime misure del governo in tema di tasse e fiscalità e che la Pace fiscale sarà la prima misura a dover essere affrontata immediatamente, perché servirà a finanziare i veri obbiettivi del governo Lega – M5S ovvero la “Flat Tax” ed il reddito di cittadinanza. Con questo primo provvedimento si stima di riuscire ad ottenere un gettito di circa 35 miliardi di euro, che servirebbero appunto per finanziare in parte questi due misure importanti ed innovative.

Nello specifico questo provvedimento sembra non discostarsi dalle precedenti rottamazioni, con un chiusura totale a stralcio delle pendenze con l’agenzia di riscossione (ex Equitalia) per un debito massimo di 200.000 euro sia per privati che per imprese per le cartelle emesse successivamente al 01.01.2014. Secondo alcuni commentatori, è intenzione della Lega di trasformare la “Pace Fiscale” in un vero e proprio condono tombale. La differenza, con le rottamazioni, non è da poco. Le rottamazioni hanno cancellato solo i debiti che in quel momento erano iscritti a ruolo e quindi già dichiarati o accertati dall’amministrazione finanziaria. Il condono tombale, invece, permette non solo stralciare i debiti con il fisco ma permette anche di eliminare ogni possibilità di accertamento sul passato per chi fa domanda. L’ultimo condono tombale fu approvato nel 2002 dal Governo guidato da Silvio Berlusconi. Ed in quel caso lo Stato incassò 34 miliardi di euro in vari anni. Il Movimento 5 Stelle, al contrario, non è favorevole al condono tombale. Per il resto la vera novità starà nel fatto che in questa rottamazione sarà (anzi dovrebbe essere) la previsione di 3 differenti aliquote per calcolare il dovuto a saldo e stralcio. Le tre aliquote

  • 6% l’aliquota minima
  • 10% l’aliquota intermedia
  • 25 l’aliquota massima

Si applicheranno sul totale delle cartelle comprensive quindi di interessi ed aggi.

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Per fare un esempio numerico: Se un contribuente ha una cartella emessa nel 2015 che attualmente comprensiva di interessi ha raggiunto un totale di 10.000 euro, a seconda dell’aliquota in cui si troverà, per stralciare la sua posizione tale contribuente dovrà versare solo 600 euro nel migliore dei casi, 1.000 euro o 2.500 nel caso dell’aliquota massima.

Per stabilire con quale aliquota il contribuente dovrà pagare le pendenze con l’agenzia di riscossione, si utilizzerà un indicatore di situazione economica, che dovrà essere stabilito nel decreto, dove ad una maggiore capacità contributiva corrisponderà una aliquota maggiore, tenendo conto della condizione economico-reddituale del contribuente oltre che del patrimonio immobiliare e della composizione del nucleo familiare. Inoltre viene riferito che per il calcolo verrà tenuto conto della presenza figli minorenni e/o invalidi, lo stato professionale, l’eventuale situazione di disoccupazione o di cassa integrazione e della situazione dell’abitazione di residenza se posseduto o detenuta attraverso un contratto di locazione.

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Sempre secondo le anticipazioni offerte dai membri del governo, questo provvedimento coprirà tutte le imposte (quindi Ires, Irpef, IVA, Irap, Imu, Tasi) e contributi previdenziali. Non è ancora chiaro se in questo condono rientreranno anche come i precedenti le multe automobilistiche.

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1 commento

  1. Leggo nel vostro articolo: “stralcio delle pendenze con l’agenzia di riscossione (ex Equitalia) per un debito massimo di 200.000 euro per le cartelle emesse successivamente al 01.01.2014”. Parliamo di cartelle emesse PRIMA del 2014 oppure DOPO il 2014?

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