Che cosa sono i Non Performing Loans (NPL)? (prima parte)

Gli NPL che tante volte sentiamo menzionare su media, non sono altro che i crediti deteriorati degli istituti di credito, la cui traduzione inglese è “Non Performing loans”. Nello specifico non sono altro che dei prestiti concessi dalle banche, considerati a rischio sotto svariati aspetti e che risultano difficili da riscuotere da parte delle banche stesse. I soggetti beneficiari di tali prestiti, a causa del peggioramento delle proprie condizioni economiche e finanziarie, non hanno più le capacità di adempiere alle obbligazioni assunte e quindi di pagare nelle tempistiche stabilite gli importi stabiliti dal proprio piano di ammortamento del mutuo.

All’inizio di quest’anno la Banca d’Italia ha finalmente redatto il documento “Linee Guida per le banche Less Significant italiane in materia di gestione di crediti deteriorati” nella sua versione definitiva, che viene pubblicato con uniformità e continuità con le linee guida stabilite dell’organismo di vigilanza europeo Single Supervisory Mechanism, nel suo documento destinato alle grandi banche “Significant”, intitolato “Guidance to banks on non performing loans” del marzo 2017.

Pur essendo un documento che ha carattere non vincolante per tutti gli istituti di credito, tale pubblicazione riveste una notevole importanza perché indica alle banche “meno significative” (e non) la strada che l’organo di vigilanza auspica che intraprendano nella gestione dei crediti deteriorati formalizzando ed adottando strategie intese ad ottimizzare il trattamento degli NPL all’interno dei processi della banca con orizzonti temporali a breve e medio/lungo termine, al fine di ridurre la significatività all’interno del bilancio dei crediti deteriorati.

Gli NPL vengono suddivisi in tre macro categoria da parte della Banca d’Italia, in base al deterioramento del credito stesso, alla esposizione scaduta, all’inadempienza probabile o la sofferenza.

Una esposizione scaduta è un debito la cui rata di rimborso è scaduta o il limite dell’affidamento è stato superato da oltre 90 giorni (oltre ad una certa soglia di rilevanza).

L’inadempienza probabile (Unlikely to pay): è il livello successivo, nel momento in cui l’istituto che ha erogato il prestito non reputa che il debitore adempia interamente alle proprie obbligazioni contrattuali, salvo l’azione di escussione di eventuali garanzie da parte della banca stessa.

La sofferenza: altro non è che un credito verso soggetti insolventi o in situazioni similari.

I prestiti con delega

Quindi ci sono molteplici situazioni che possono svariare da una situazione di momentanea difficoltà a situazioni in cui il debitore è chiaramente nella totale incapacità di assolvere alle proprie obbligazioni e quindi si trova in un caso di acclarata insolvenza. Ogni banca quindi deve sempre monitorare il debito per valutare il rischio di deterioramento del credito stesso ed il suo processo di deterioramento, e nel caso magari intervenire in maniera puntuale con programmi di ristrutturazione dell’esposizione debitoria, attraverso una modifica delle condizioni o con un allungamento del prestito stesso o una parziale cancellazione del debito.

Dal punto di vista fiscale e contabile, gli istituti di credito che monitorano i processi di deterioramento dei propri crediti, ne danno pronta menzione nelle scritture contabili e fiscali, provvedendo a svalutare ed accantonare poste in bilancio, diminuendo cosi il valore esposto, in modo tale da cercare di rendere il valore esposto nella documentazione contabile quanto più vicino alla valore ritenuto recuperabile. Un’ulteriore classificazione dei NPL sta nel dividere i crediti deteriorati netti (ovvero quelli hanno già escluso gli accantonamenti e le svalutazioni effettuate già all’interno del bilancio) ed i crediti deteriorati lordi.

Un altro modo di classificare i crediti deteriorati risiede in base al Coverage Ratio che rappresenta la percentuale della copertura del credito deteriorato rispetto al valore nominale del credito stesso.

Per fare un esempio numerico un Coverage ratio del 70% su debito di 100 milioni, indica che un istituto di credito ha accantonato in bilancio 70 milioni di euro, valutando le difficoltà di recupero della somma erogato, ovviamente più è altro il Coverage Ratio su un determinato credito, più quel credito si avvicina a sofferenza.

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