Conti correnti al costo di 10€ al mese? Si, è realtà dal 1 agosto

Conti salati

Tabella rincari Intesa San Paolo

Cari amici di Mr Banca, molti di voi non sanno che dal 1 agosto Banca Intesa San Paolo ha deciso di alzare il costo dei conti correnti a 10€ al mese.

Intesa San Paolo, rincari ai costi dei conti correntiProprio mentre siete sotto l’ombrellone sta arrivando una brutta sorpresa. Alcuni istituti bancari fra cui appunto Banca Intesa San Paolo hanno deciso che, per alcuni dei loro clienti, le spese di gestione del conto corrente si alzeranno fino a 10€ al mese, il che significa una spesa annua abbastanza ingente: 120€!

Conti correnti salatissimi, la sorpresa sotto l’ombrellone

Un incremento così non trova davvero ragion d’essere e viene giustificato da Banca Intesa San Paolo come diretta conseguenza dell’innalzamento dei tassi di interesse decisi dalla BCE.

Sappiamo bene che gli istituti bancari quando si tratta di fare manovre nel loro interesse sono molto risoluti e veloci, ma questa volta ci è sembrato davvero troppo!

Conti correnti al costo di 10€ al mese? Si, è realtà dal 1 agosto

Mr Banca vuole illustrarvi come e quali sono i retroscena dietro tutta questa storia.

La comunicazione di Banca Intesa San Paolo

Già avevamo avuto cattive notizie da Banco Popolare, Ubi Banca e Deutsche Bank; adesso anche Intesa San Paolo ha deciso di aumentare le spese del conto corrente ai suoi clienti più fedeli, quelli che rispettano questi due criteri:
1) hanno aperto il conto corrente prima del 2016;
2) hanno una giacenza media annua oltre i 2.000 euro.

In pratica Banca Intesa ha inviato una comunicazione in cui avvisa gran parte dei suoi correntisti che a causa delle nuove condizioni di mercato, e dei tassi di riferimento negativi, il canone del loro conto corrente aumenterà fino a 10 euro secondo come è posizionata la giacenza media in questa tabella:

Tabella rincari Banca Intesa San Paolo

Leggi anche: La nostra guida ai migliori conti correnti online

I retroscena

Mr Banca vuole aiutarti a comprendere cosa si nasconde dietro questa decisione inattesa e impopolare. Cosa c’è infatti dietro questo rincaro da parte di Intesa San Paolo?

La ragione è costituita dai bassi tassi d’interesse del mercato interbancario che di fatto rendono la liquidità lasciata in deposito sul conto corrente dal cliente un “costo” per la banca. La Banca Centrale Europea BCE ha riconosciuto recentemente il tasso di interesse pari al -0,4% e questa riduzione dei tassi di mercato ha generato questo aumento, che resta però ingiustificato nei confronti del cliente.

La posizione di Intesa San Paolo è legittima?

Per legge le banche possono apportare delle modifiche contrattuali unilaterali, secondo quanto previsto dal Testo Unico Bancario, fermo restando che devono essere rispettate della specifiche norme su preavviso, comunicazione personale e soprattutto giustificato motivo nell’apportare la modifica stessa.
Per quanto riguarda la vicenda di Intesa San Paolo, su questo punto in particolare si potrebbe discutere, anche se il cliente ha sempre facoltà di recedere dal contratto.

Conviene a questo punto cambiare istituto bancario?

Prima di capire quali sono le procedure e gli eventuali inconvenienti che ci si può trovare a dover affrontare in un ipotetico cambio dell’ istituto bancario, dobbiamo porci la domanda: “ci conviene veramente cambiare banca?”.
Gli italiani in genere si lamentano molto delle condizioni offerte dal proprio istituto bancario, ma poi nella realtà dei fatti non sempre sono decisi veramente ad effettuare un cambio. In effetti questo comportamento non sempre è da stigmatizzare, anche perché le cose da tenere in conto non sono poche.

Leggi anche: Conto corrente bancario o online?

Di seguito un utile promemoria sui principali punti da tenere in considerazione:

  • Abbiamo trovato un istituto bancario più conveniente? E’ vero, ci sono le banche on line, ma possiamo veramente fare a meno dello sportello fisico per le nostre esigenze? Oltre al canone mensile, quali sono i costi variabili delle principali operazioni che facciamo di consueto?
  • Quante e quali sono le cose che dovremo gestire (cambio carte, fido, domiciliazioni, ecc.)
  • Abbiamo dei conti titoli associati? Dovremo aprirli con la nuova banca? Quanto ci costeranno?

Cosa devo fare per chiudere un conto bancario?

Innanzitutto è necessario seguire qualche regola di buon senso, in particolare… aprire prima il nuovo! E non solo aprirlo, ma anche spostare le domiciliazioni, l’eventuale accredito dello stipendio, carte di credito, ecc. Da non sottovalutare poi il caso in cui siano aperti anche dei conti titoli, perché lo spostamento ad esempio di azioni o altri prodotti finanziari può non essere rapidissimo. In qualche caso sarà necessario tenere aperti i due conti in parallelo per qualche settimana, se non di più.

Al momento della chiusura del conto ricordati che, in base alla normativa, hai diritto al rimborso dei canoni non fruiti, se il pagamento è ad esempio annuale e anticipato.

A questo punto hai tutti gli elementi per decidere senza dover rimpiangere decisioni affrettate.

Ecco i conti correnti online recensiti da Mr Banca

 Conto CorrenteVotoLeggiVai
CheBanca!CheBanca!7,5/10RecensioneRichiedi
FinecoFineco7,5/10RecensioneRichiedi
IWBankIWBank6,5/10RecensioneRichiedi
YouBankingYouBanking6,5/10RecensioneRichiedi
CarigeCarige6,5/10RecensioneRichiedi
UnicreditUnicredit6/10RecensioneRichiedi
Ing DirectIng Direct6/10RecensioneRichiedi

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