Cos’è il Brent? Scopriamone il ruolo nell’economia mondiale

Il mondo della finanza da sempre è stato contraddistinto da alcuni parametri che servono a valutare le oscillazioni in termini di prezzo e di valore di tutti gli elementi che girano attorno all’economia mondiale. In questo nostro focus vogliamo chiarire meglio quale processo ha portato il prezzo del petrolio Brent, sia a livello fisico che a livello finanziario, ad essere usato come base di comparazione per i due terzi degli scambi di greggio su scala mondiale.

Prima di iniziare questo nostro viaggio nella storia del Brent è doveroso chiarire come già oggi, nonostante la crescente popolarità anche tra chi non è esperto di finanza, si stia mettendo in discussione il fatto che possa mantenere anche in futuro il ruolo di punto di riferimento principale per gli scambi di greggio su scala mondiale.

Leggi anche: Il prezzo del petrolio: da cosa dipende e come fare trading

Il Brent: un pò di storia

Partiamo dalla storia e da come nel corso degli anni il Brent sia diventato il metro di paragone per valutare gli scambi di petrolio.

Come nasce il termine Brent

Nel 1971 la Shell ExPro (Shell Exploration & Production) scopre un giacimento di greggio e gas al largo del Mare del Nord, per l’esattezza sulle coste a nord-est della Scozia, a metà tra le coste dello Shetland e la Norvegia. Seguendo la linea adottata dalla Shell Uk di dare nome di uccelli marini ai giacimenti di petrolio rinvenuti negli anni ’70, la joint venture paritetica al 50% tra la Shell Uk e la Exxon Exploration & Production, denomina questo giacimento di petrolio Brent. Il riferimento è all’uccello marino chiamato Brent groose, un esemplare della specie delle oche colombaccio che si può osservare abbastanza abitualmente sulle coste del Mare del Nord o sulle coste irlandesi.

L’ascesa del Brent

Nel 1976 inizia la produzione sul campo, per quella che può essere considerata una vera punta di diamante nella storia della produzione di greggio, sia nel Regno Unito che nell’intero pianeta e da quel momento in poi il termine Brent indicherà anche una determinata qualità di greggio estratta. Agli onori della cronaca mondiale il Brent però balza nel 1979 quando i carichi iniziano a raggiungere le coste scozzesi grazie ad un sistema di estrazione e trasporto denominato Brent Pipeline System. Ai tempi questo sistema per l’estrazione e l’esportazione del Brent era il più grande e flessibile sistema al mondo e risultava anche molto apprezzato dai petrolieri visto che consentiva grandi quantità di carico e poteva accogliere petroliere di qualsiasi dimensione.

Le principali caratteristiche del Brent

Andiamo adesso ad elencare quelle che sono le caratteristiche principali del Brent che gli hanno consentito di diventare il greggio di riferimento per il mercato europeo ed internazionale. I punti peculiari del Brent secondo la maggior parte degli specialisti sono:

  • La qualità della sua miscela: Il Brent è assolutamente un greggio leggero (circa 38° API) ed un contenuto di zolfo davvero minimo (circa lo 0,4%) che lo rendono perfetto per prodotti pregiati come benzina e diesel con dei costi di desolforazione davvero minimi;
  • Vicinanza geografica: il Brent è in termini geografici il più grande giacimento di greggio con accesso all’Europa;
  • Contesto politico: Il giacimento di Brent gode della stabilità politica del Regno Unito, giurisdizione nella quale ricade in termini legali;
  • Valore funzionale del Brent Pipeline System

Queste qualità peculiari, unite ad altre quali l’adeguato profilo produttivo e la crescita degli scambi grazie al contratto 15-day Brent lanciato da Shell nel 1986 che obbligava il produttore ad indicare con almeno 15 giorni d’anticipo la consegna del greggio al venditore, hanno consentito al Brent gradualmente di prendere la posizione di predominio che attualmente occupa come metro di comparazione per il greggio mondiale.

Quale futuro per il Brent?

Dopo aver capito quali sono le congiunture geopolitiche che hanno permesso al Brent di essere il greggio più famoso al mondo, adesso vediamo se continuerà a mantenere questo ruolo anche in futuro e quali altri metri di paragone si stanno affiancando al Brent. Innanzitutto il Brent appena scoperto aveva una vita di giacimento stimata in 25 anni e, grazie ai continui investimenti sul punto di estrazione, sta avendo una vita decisamente più lunga; essa però è soggetta prima o poi ad esaurirsi e nel corso degli ultimi anni le quantità estratte sono pian piano diminuite, nonostante la miscela fatta con il Ninian (altra buona qualità di greggio estratta sempre nel mare del Nord e che confluisce nel sistema di estrazione e trasporto del Brent). Nell’ultimo periodo, e precisamente dal primo gennaio 2018, viene usato il BFOET (acronimo delle tipologie di greggio BRENT, FORTIES, OSEBERG, EKOFISK e TROLL). Simultaneamente negli Stati Uniti negli ultimi anni ha preso piede il WTI (West Texas Intermediate), un mix di petrolio greggio di eccellente qualità estratto in diverse aree degli Stati Uniti e stoccati in Oklahoma. Dopo varie vicissitudini il prezzo viaggia sostanzialmente su un binario parallelo anche se la recente guerra commerciale messa in atto da Trump nei confronti di grandi paesi come la Cina sta facendo sorgere grandi dubbi sulla possibilità che il WTI possa sostituire il Brent, o quello che ne resta, come metro di paragone per gli scambi di greggio mondiali.

Quindi ancora per un po’ di anni siamo sicuro che il paniere Brent resterà la stella polare nella valutazione del greggio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*