CR7 e il paradiso fiscale italiano

CR7 e il paradiso fiscale italiano

Il colpo dell’estate è stato senza dubbio l’approdo di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Un colpo dal punto di vista calcistico etichettato come il “colpo del secolo” per il calcio italiano, avendo la Juve acquistato un giocatore proveniente dal Real Madrid e vincitore per ben cinque volte del Pallone d’oro, oltre che considerato il miglior giocatore del pianeta al pari con Leo Messi.

Ma come i più attenti appassionati di finanza hanno subito intuito, oltre l’aspetto calcistico, ci sono motivazioni anche di natura economica che  hanno spinto Cristiano Ronaldo a scegliere la Juventus e soprattutto l’Italia.

CR7 e il paradiso fiscale italiano

Infatti Cristiano Ronaldo non è l’unico ad aver fatto questa scelta; anche altri miliardari del pianeta stanno scegliendo l’Italia come approdo delle proprie attività finanziarie.

Cristiano Ronaldo CR7 ha trovato qui in Italia il paradiso fiscale che purtroppo la Spagna non gli garantiva più

Il fuoriclasse di Funchal fa parte di quella schiera di 227 ricconi che ha sfruttato la ghiotta occasione fiscale concessa dal governo italiano per chi prende la residenza in Italia.

In parole povere questa occasione consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva di 100.000 euro da applicare ai redditi prodotti fuori confine indipendentemente dal volume d’affari prodotto.

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Questo tipo di opportunità deve essere risultata quindi davvero imperdibile per Cristiano Ronaldo

Infatti allo stipendio netto di 31 milioni di euro che gli garantiscono i bianconeri dopo l’applicazione di un’aliquota Irpef del 41% (più alta rispetto a quella applicata in Spagna), CR7 può aggiungere i proventi derivanti da pubblicità, diritti d’immagine e rendite azionarie e immobiliari che il fuoriclasse portoghese può vantare in giro per tutto il mondo.

CR7 è l’unico ad aver approfittato di questa agevolazione?

Oltre a Cristiano Ronaldo sono tanti gli imprenditori, uomini d’affari e pensionati d’oro che hanno deciso di sfruttare questa legge del governo italiano che ha suscitato in loro l’amore viscerale per il nostro Paese, a tal punto da spostare la propria residenza nel nostro paese.

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CR7 e il paradiso fiscale italiano

Cosa prevede nello specifico la norma e soprattutto, chi ne sta approfittando?

La cosiddetta “tassa sui Paperoni” sta attirando verso il nostro paese tanti facoltosi cittadini da tutto il mondo. Basti pensare che nella prima parte del 2018 l’Ufficio persone fisiche ad alta capacità contributiva, istituito presso l’Agenzia dell’Entrate, ha ricevuto ben 128 domande di adesione!

I dati ricevuti mostrano come il 75% delle persone che hanno fatto richiesta per usufruire di questo sconto fiscale provengono da altri paesi europei. Fra queste, la maggior parte delle richieste provengono da Francia, Inghilterra e Svizzera, mentre l’8% proviene dai paesi dell’America Latina. Altro dato interessante è che oltre il 40% proviene da persone che hanno un età anagrafica compresa tra i 50 e i 60 anni.

La norma in sostanza prevede un forfait a favore di questi soggetti capitanati da Cristiano Ronaldo, con il chiaro intento di dirottare verso il nostro paese imprenditori e vip di vario genere, e di conseguenza una parte dei loro interessi e dei loro capitali.

In sostanza lo stato italiano spera di applicare una equazione che preveda un Do ut Des: il governo italiano si accontenta di ricevere una parte “irrisoria” dei proventi dei Paperoni, derivanti da attività, nella speranza che questi ricconi possano investire e spendere altre risorse nel nostro paese.

Possono approfittare di questo sconto fiscale le persone fisiche che non hanno avuto la residenza in Italia in 9 degli ultimi 10 anni, oltre che i familiari degli stessi, che potranno portare la propria residenza in Italia attraverso il pagamento di una quota di 25 mila euro.

La legge consente anche agli italiani di usufruire di questo sconto fiscale, se residenti all’estero da almeno 10 anni, questo al fine di evitare trasferimenti e ritorni lampo; dai dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate il 35% dei richiedenti risulta con passaporto italiano. Perlopiù parliamo di italiani di seconda generazione e di professionisti che hanno deciso di lasciare il Regno Unito causa Brexit.

CR7 e il paradiso fiscale italiano

Ultimo e grande vantaggio insito in questa legge: essendo una scelta facoltativa operata dal contribuente, è possibile revocare l’adesione a questo regime contributivo anche prima della scadenza di 15 giorni prevista dalla legge.

Quindi viene data la possibilità a Cristiano Ronaldo & C. di poter lasciare l’Italia anche dopo 1 anno, senza essere soggetti a nessun tipo di penale e senza dover restituire nessun tipo di imposta.

In pratica i “Paperoni” possono aderire a questo tipo di sconto fiscale alla presentazione della dichiarazione dei redditi, riguardo al periodo d’imposta in cui il soggetto era residente fiscalmente in Italia o in quello successivo.

Lo Stato Italiano prova ad attrarre “campioni fiscali” da tutto il mondo. Cristiano Ronaldo ha risposto, chi altro lo seguirà?

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