L’effetto Trump sui mercati

Una opportunità o un rischio?

Trump presidente USA e mercato Forex

L’America ha scelto, Donald J. Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Il 9 Novembre 1989 veniva aperto il Muro di Berlino segnando l’inizio della fine del comunismo in Europa, dell’Unione Sovietica e della Guerra Fredda che per decenni aveva diviso il mondo intero. Esattamente 27 anni dopo e dall’altra parte dell’Oceano Atlantico Donald Trump vince, contro tutte le previsioni dei giorni precedenti, le elezioni presidenziali americane facendo cadere l’establishment della famiglia Clinton, di Obama, della globalizzazione e della finanza che controlla tutto e tutti. Gli operai e la stragrande maggioranza della classe media a stelle e strisce voltano le spalle ai democratici, ad Hillary Clinton e al sistema bancario difeso da quest’ultimo. Oggi come 27 anni fa è crollato un nuovo muro e, in caso fossero mantenute le promesse del magnate americano fatte in campagna elettorale, l’effetto sarà quello di modificare radicalmente gli equilibri economici e finanziari dell’intero pianeta.

Forex - Melania Trump - la first lady USA
Melania Trump, la first lady USA

Cosa accadrà in generale ai mercati finanziari? Quali sono gli impatti che possiamo aspettarci nel mercato Forex delle coppie di valute usualmente molto sensibile a questi eventi cosi radicali?

La portata dell’effetto sui mercati finanziari di questo evento è paragonabile a quanto accaduto con il referendum consultivo, noto come “Brexit“, avvenuto il 23 Giugno 2016 nel Regno Unito e di cui abbiamo parlato in un articolo su MrBanca.com.

Donald Trump è l’impersonificazione del detto americano “when the going gets tough, the tough get going” (trad. “quando il gioco si fà duro, i duri cominciano a giocare”) e, seguendo le previsioni della stragrande maggioranza degli analisti, dobbiamo aspettarci che quanto promesso in campagna elettorale si trasformerà in realtà.

Molti sono stati gli slogan utilizzati dal magnate americano durante la lunga e faticosa campagna elettorale e la stragrande maggioranza di questi hanno impatti decisi sul mercato Forex delle coppie di valuta. Se questi slogan si trasformeranno in realtà durante il mandato elettorale allora Donald Trump porterà dei violenti scossoni sul trading valutario. A memoria d’uomo non si ricorda un politico che abbia agito in modo simile a quanto fatto da Trump negli ultimi mesi, utilizzando in campagna elettorale temi economici e finanziari cosi strettamente legati al mercato Forex delle coppie di valuta.

Che cosa ha in mente il neo-eletto presidente degli Stati Uniti d’America?

I trader del mercato Forex cosa si devono aspettare?

Donald Trump - il 45° presidente USA - forexE’ nota la propensione di Donald Trump al “liberismo spinto”, quindi alla deregolamentazione, e in virtù di questo suo mantra propone una riduzione del carico fiscale nei confronti dei broker e uno snellimento della burocrazia per quelle imprese che intendano offrire un servizio di intermediazione nell’ambito degli scambi valutari. Secondo il neo-presidente si tratterebbe innanzitutto di una questione di licenze che fino ad oggi ha portato i broker americani a rivolgersi sempre più spesso ad enti europei e asiatici causando la diffusione della pratica di fondare basi legali, amministrative e fisiche fuori dai confini statunitensi.

…Dobbiamo dare la licenza a tutti i broker del mercato Forex e delle opzioni binarie che vogliono operare negli Stati Uniti legalmente e contemporaneamente dobbiamo costruire un firewall per bloccare tutte le aziende non regolamentate nell’accettare depositi. Il Canada o si adatterà o pagherà le conseguenze di questa scelta perché hanno un problema simile…

Secondo Donald Trump è necessario un cambiamento culturale per gli agenti di vendita che oggi non sono sufficientemente bravi con la conseguenza di non riuscire ad acquisire clienti. E’ facile immaginare quindi nell’immediato futuro una nuova era di formazione per gli agenti del trading con la creazione di una nuova figura professionale “verticale” che si occuperà del mercato Forex e delle opzioni binarie in modo specialistico e professionale. Si creeranno degli specialisti del settore, delle scuole di formazione ad hoc e un movimento che ruoterà intorno a questi nuovi mercati finanziari.

Il successo crescente degli ultimi anni del mercato Forex e delle opzioni binarie ha fatto molto discutere sulla necessità di “professionalizzare” gli addetti ai lavori rendendoli degli operatori esclusivi di questi tipologie di mercati ma è la prima volta che se ne discute cosi nei dettagli e, soprattutto, è la prima volta che è stata oggetto di una campagna elettorale presidenziale!

La tecnica di convincimento di Donald Trump si è basata principalmente nell’utilizzo di una comunicazione efficace e efficiente attraverso l’utilizzo di pochi messaggi, chiari e capaci di scuotere il cuore e la pancia dei cittadini statunitensi. Farsi comprendere dal suo elettorato (…e non solo) è stata la chiave del suo successo politico. Volendo interpretare in chiave Forex (ma anche delle opzioni binarie) le parole dell’imprenditore a stelle e strisce, la nazione più potente del globo è sull’orlo di una recessione e per contrastarla occorre dare ancora più spazio alla finanza affinando gli strumenti necessari ad uscire dallo stallo. In questa prospettiva vanno quindi lette le iniziative sul mercato che secondo il neo-presidente non è un fine ma un potente strumento per contrastare la recessione e stimolare la crescita. In futuro investire nel mercato Forex delle coppie di valuta sarà sempre più conveniente, più facile e più sicuro grazie alla crescente specializzazione degli addetti ai lavori.

Il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America è l’occasione per farsi avanti e iniziare ad investire nel mercato Forex delle coppie di valuta e noi di MrBanca.com ti consigliamo di affidarti ai migliori broker di questi mercati finanziari per operare in tutta sicurezza. Di seguito i nostri broker preferiti:

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eToroeToro8.7/10RecensioneRichiedi
ETX CapitalETX Capital8.5/10RecensioneRichiedi
AvtradeAvatrade7.5/10RecensioneRichiedi
Trade.comTrade.com7/10RecensioneRichiedi
UFXUFX6.5/10RecensioneRichiedi

Per coloro che decideranno di investire nel mercato Forex o in quello delle opzioni binarie quali sono le maggiori opportunità che possiamo prevedere dopo l’elezione di Donald Trump?

La Cina, un paese da tenere sotto stretta osservazione

Forex, la moneta cinese è una nuova opportunitàDonald Trump ha detto tante cose sulla superpotenza orientale. L’ha definita un manipolatore di valute che gioca per rendere le sue esportazioni più competitive. Poi ha parlato di imporre dazi del 45% sui beni cinesi arrivando al limite dialettico per cui proibirà alle aziende manifatturiere statunitensi di investire oltremare. Queste dichiarazioni saranno di difficile attuazione visto anche il fatto che la Cina non soddisfa i criteri legali per essere definita una manipolatrice di valute, ma le dichiarazioni del leader repubblicano hanno comunque generato incertezza sui mercati.

Nel breve periodo si potrà vedere un deprezzamento della moneta Cinese (Yuan Cinese o CNY) a favore del dollaro americano. MrBanca.com vi consiglia di tenere d’occhio il mercato Forex ed in particolare il cambio di valuta USD/CNY ma anche i cambi di valuta tra dollaro americano e le monete di nazioni vicine alla Cina con particolare riferimento allo Yen Giapponese (JPY) ovvero il cambio USD/JPY.

Il Messico ed il Canada… la moneta del vicino potrebbe non essere più verde!

Eliminare il NAFTA. Effetti sul Forex?
Il confine tra USA e Canada

Donald Trump ha aspramente criticato il patto nordamericano di libero scambio (NAFTA) che gli USA hanno stipulato con Messico e Canada e questo potrebbe portare una maggiore volatilità finanziaria ed economica per questi paesi.

Imporre barriere commerciali cancellando o rinegoziando gli accordi attuali rappresentano una grandissima minaccia futura per l’economia canadese (il 75% delle esportazioni del Canada sono verso gli Stati Uniti). Da non sottovalutare anche gli importanti effetti negativi sugli Stati Uniti visto che il 12,5% circa delle esportazioni finiscono in Canada.

Un muro tra Usa e Messico. Effetti sul Forex?
Il confine tra USA e Messico

Passando dalla frontiera nord a quella sud degli Stati Uniti d’America, il paese che prima di tutti ha sofferto l’esito elettorale statunitense è il Messico. Nella prima notte post elezioni il pesos messicano ha perso circa il 13% rispetto al biglietto verde e la volontà espressa da Donald Trump di erigere un muro al confine tra Stati Uniti e Messico (a spese di quest’ultimo) non migliora di certo la prospettiva a medio e lungo termine. La maggior parte degli investitori sta fuggendo dal Messico anche se poi, al contrario di tutte le previsioni negative, gli analisti sono convinti che l’accordo NAFTA non potrà essere eliminato del tutto, ma solo rinegoziato in parte, con una grande possibilità di rimbalzo positivo (tra il 15% e 20%) nei prossimi 60 giorni.

Nel breve periodo si potrà vedere un deprezzamento della moneta messicana (peso Messicano o MXN) e Canadese (Dollaro Canadese o CAD), a favore del Dollaro Americano. MrBanca.com vi consiglia di tenere d’occhio il mercato Forex ed in particolare i cambi di valuta USD/MXN e USD/CAD.

Il dollaro e l’oro

Prima della vittoria di Donald Trump alle presidenziali americani tutti gli analisti avevano previsto un crollo (anche del 10%!) della borsa di Wall Street con un contestuale arretramento della appetibilità del dollaro USA e un incremento del prezzo dell’oro che, come spesso accade, rappresenta un investimento sicuro per mettere al sicuro il proprio capitale contro il crollo di tutti i mercati finanziari mondiali. Gli analisti dicevano che una delle principali cause del crollo del biglietto verde sarebbe stata riconducibile alla volontà, più volte annunciata in campagna elettorale dal repubblicano, di forzare le aziende statunitensi a riportare le basi produttive in America. Emblematico il caso di Apple che Trump più volte ha detto di voler convincere a riportare negli Stati Uniti la produzione spostata in Cina.

… ma a poche settimane dal voto americano è accaduto l’esatto opposto …

Dal 9 novembre Wall Street ha inanellato 7 sedute su 8 al rialzo portando l’indice S&P 500 (che include centinaia di aziende) a un +2%, il Dow Jones industrial (che include 30 aziende) a un +3% e il Russell 2000 (che raggruppa le piccole e medie imprese statunitensi quotate) ad un incredibile +10%. Perché le stime apocalittiche dei big della finanza non si sono avverate?

  1. La finanza appoggiava la Clinton e le stime pessimistiche volevano polarizzare l’elettorato verso il candidato democratico.
  2. La politica fiscale ultra espansiva e protezionistica promessa da Donald Trump premierebbe proprio le aziende come banche, costruzioni e farmaceutiche che sono presenti in modo importante nell’indice Russell 2000.
  3. Donald Trump premierà con una consistente riduzione delle tasse tutte le imprese, come la precedentemente citata Apple, che faranno rientrare i capitali negli Usa.
L'effetto Trump sull'indice S&P500
L’effetto Donald Trump sull’indice S&P500

Il dollaro e l’Euro

La vittoria di Donald Trump con la conseguente crescita del mercato a stelle e strisce, il rafforzamento del dollaro e la fragilità degli ultimi tempi dell’Euro hanno portato il cambio Dollaro/Euro a toccare il minimi di 10 mesi a quota 1.0745 e lo slancio ribassista del cambio euro-dollaro non mostra segni di rallentamento.

Ipse dixit: “Se vuoi conoscere il valore del denaro, prova ad andare a chiederlo in prestito!” (Benjamin Franklin)

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