ENEL cresce ancora ed acquista Electropaulo in Brasile

E’ quasi una certezza: nel prossimo futuro, data la decarbonizzazione delle attività per la produzione di energia elettrica e la gestione sempre più  “smart” della nostra vita quotidiana, la gestione delle reti di distribuzione dell’energia diventerà fondamentale, e fortemente strategica, per tutte le aziende operanti nel settore.

Con questa dovuta premessa si può inquadrare l’importante acquisizione fatta da Enel Sudeste, società controllata da Enel, di Eletropaulo, la società che gestisce le reti di energia elettrica nella città di San Paolo in Brasile, con quasi 7 milioni di clienti in connessione e addirittura 20 milioni di clienti serviti. Ricordiamo che Enel non ha alcun problema di solidità patrimoniale visto che su questo è il primo gruppo a Piazza Affari ed è stata scaltra nello sfruttare il momento di tassi bassissimi per rifinanziarsi raggiungendo un livello tra debito e liquidità pari a 2,5 volte. Secondo quanto trapela dagli ambienti vicini alla società, questo tipo di operazione avrebbe messo al riparo Enel anche da eventuali sbalzi di mercato, consentendogli di poter programmare senza ansia il proprio futuro.

La battaglia per la conquista di Electropaulo

Una battaglia da vincere a qualsiasi costo quindi questa per Enel, che ha avuto vita non semplice contro un concorrente senza dubbio ostico come Iberdrola, la società spagnola che ha conteso al gruppo italiano l’acquisizione di Eletropaulo.

La battaglia era partita lo scorso 17 aprile, con il lancio sul mercato dell’offerta pubblica volontaria per l’acquisto dell’intero pacchetto azionario da parte di Eletropaulo. Subito sono iniziate le schermaglie tra Iberdrola, che ha immediatamente proposto un aumento di capitale e ha lanciato un Opa su Eletropaulo, ed Enel, che ha rilanciato lanciando un Opa a prezzi più alti del concorrente spagnolo. La decisione finale è dei giorni scorsi, con l’apertura dell’offerta presentata in busta chiusa dai due concorrenti, rispettando le regole della Consob brasiliana, con Enel che ha offerto 45,22 reais per azione, praticamente il 10% in più rispetto ai 39,53 reais offerti dal gruppo Iberdrola. In precedenza c’erano state delle altre offerte, più basse, di cui una da parte della stessa Enel.

Contestualmente è stata confermata anche l’offerta di Enel per una ricapitalizzazione di Eletropaulo per 350 milioni di euro a cambio corrente che serviranno al gruppo italiano per ammodernare e rendere più efficiente la rete del gruppo brasiliano. Ovviamente l’operazione è legata al lancio dell’Opa da parte di Enel, che per acquisire il gruppo brasiliano dovrà raggiungere il 50% più 1 delle azioni soggette. Un po’ di numeri che spiegano il giro d’affari coinvolto nell’operazione: 1,8 miliardi di euro è il valore equità mentre l’enterprise value ammonta a circa 3,8 miliardi di euro.

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Qualche dato su Electropaulo

Ma concentriamoci sullo stato di salute di Eletropaulo, anche per capire meglio l’oggetto di questo significativo investimento di Enel. Partiamo dal primo dato economico: ammonta a circa 700 milioni di euro il debito ufficiale che si desume dal bilancio della società brasiliana. Un dato su cui sicuramente il board di Enel dovrà lavorare anche per poter poi puntare sul rilancio della società in una grande città come San Paolo.

La qualità delle reti invece è sostanzialmente buona anche se molto inefficiente e l’obiettivo dichiarato di Enel è quello di portarla al pari delle altre reti gestite nell’area nell’arco di 3 anni. gli investimenti della società dovrebbero essere convogliati sull’innovazione e, conseguentemente, sulla  digitalizzazione.

Con questa acquisizione Enel diventa il gruppo di energia elettrica più grande del Brasile, con una quota di mercato pari al 20,4%, oltre che diventare anche il più grande gestore di reti al mondo.

La politica di investimenti di Enel

Oltre all’aspetto economico bisogna però focalizzarsi anche sulla politica di investimenti che il gruppo Enel sta adottando. Il gruppo italiano sta puntando sull’acquisizione delle aziende che nel mondo servono le grandi città che, si presume, subiranno nei prossimi anni un aumento demografico, tipo San Paolo in Brasile, senza per questo andare a perdere di vista gli altri contesti in cui opera. Ad esempio nell’area del Sud America, dove è ampiamente il soggetto più presente nell’area, sta compiendo anche acquisizioni nel settore del fotovoltaico e dell’eolico, dal Cile alla Colombia, dal Perù allo stesso Brasile. Da tre anni a questa parte poi Enel inserisce in un’unica piattaforma ogni rete acquistata mettendola in sinergia. In Italia Enel ha investito 3 miliardi di euro per digitalizzare la rete e circa 6 miliardi per il progetto Open Fiber per la posa della Fibra Ottica. In programma c’è l’installazione di circa 7 mila colonnine per la ricarica delle auto elettriche oltre che la posa dei cosiddetti “lampioni smart” per l’illuminazione pubblica. In Europa Enel è seconda solo alla francese Edf, con alle spalle la spagnola Iberdrola concorrente nella battaglia brasiliana, quindi si capisce come per il gruppo italiano questa acquisizione, unica per dimensioni, sia stata fondamentale anche per consolidare la propria posizione aziendale e per continuare questa scalata che pare inarrestabile.

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