Il FOREX, il mercato delle valute

Il termine Forex è l’abbreviazione del Foreign Exchange Market, il mercato in cui vengono scambiate le diverse valute attraverso un tasso di cambio (Exchange rate). Il tasso di cambio è il rapporto tra due valute, dove per convenzione una viene posta al numeratore e l’altra al denominatore. Infatti, comprare il cambio tra euro e dollari americani, ad esempio, significa acquistare in euro e contestualmente vendere il controvalore in dollari.

Fare trading sul Forex significa operare in un mercato Over the Counter caratterizzato dal non avere regolamentazione. Questa tipologia di mercato risulta costituita dall’insieme delle operazioni di compravendita di titoli che non hanno fisicità nei listini finanziari, con contratti non ‘standardizzati’, non localizzabile in una precisa piazza finanziaria e aperto 24 ore su 24. Le contrattazioni cominciano prima sul mercato di Sydney e si spostano via via che la giornata lavorativa comincia in ciascun centro finanziario: in sequenza Tokio, Londra ed infine New York. Il fatto di essere aperti tutta la giornata, diversamente dai mercati finanziari, permette agli investitori di rispondere istantaneamente alle fluttuazioni originate dagli eventi economici, sociali e politici presenti durante il giorno e nella notte.

Nel mercato valutario Forex i prezzi dei cambi sono soggetti alla legge della domanda e dell’offerta: una grande richiesta di una valuta fa salire il relativo costo nei confronti delle altre; viceversa ne fa scendere il suo valore.

Ma quali sono i fattori fondamentali che muovono il mercato Forex dei cambi valute?

Il valore di una valuta è legato alla situazione economica di un paese, alla crescita del Pil nazionale, all’inflazione, ai movimenti dei tassi d’interesse in generale e a tutti i dati fondamentali che denotano una situazione economica in espansione e con buone prospettive future tendono a far aumentare il valore della valuta.

Le variabili fondamentali che sono maggiormente seguite dal mercato Forex sono:

  • i tassi d’interesse: più una valuta ha tassi d’interesse alti, più sarà conveniente detenerla, in quanto porterà un guadagno maggiore rispetto ad altre valute, e di conseguenza maggiore sarà il suo valore. Chi opera nel mercato Forex deve costantemente tenere traccia di questa variabile;
  • il tasso d’inflazione: generalmente un tasso di inflazione crescente porta ad un innalzamento dei tassi di interesse, e sicuramente nel breve ad un apprezzamento della valuta, mentre nel medio-lungo periodo può portare ad un surriscaldamento dell’economia (possibile stagflazione). Altra variabile chiave per il mercato Forex;
  • il tasso di crescita del Pil: una crescita economica del Paese rende più attraente la valuta domestica, portando successivamente ad un rialzo dei tassi. Chi opera nel mercato Forex sceglie le coppie di valute valutando i valori di questo tasso;
  • il deficit commerciale: avere un alto deficit, significa che il paese sta importando di più di quello che esporta, ovvero acquista più valuta straniera, e il valore della valuta nazionale tende naturalmente a scendere. Questo fattore non deve mai essere trascurato nelle scelte per il mercato Forex.

Particolare attenzione viene posta alla situazione geopolitica: i cambiamenti di governo e i conflitti internazionali rendono gli investitori, e soprattutto quelli del mercato Forex, molto cauti nell’investire i propri soldi in tali paese per evitare di scontrarsi con tensioni ed insicurezze, che possono modificare la visione futura del Paese, con instabilità e quindi incertezza.

Le coppie di valute nel mercato Forex e come vengono classificate

Il FOREX, il mercato delle valute
Il FOREX, il mercato delle valute

Probabilmente a molti, se non a tutti, sarà capitato di dover acquistare denaro in una valuta diversa dalla propria (l’Euro, nel nostro caso), per esempio in occasione di un viaggio all’estero. Dovrebbe essere quindi chiaro che il concetto di cambio è sempre legato a due valute, una relativa all’importo che si vuole cambiare, l’altra a quello che si vuole ottenere. Così ad esempio il cambio Euro/Dollaro (o, per la precisione, EUR/USD) ci fornisce l’indicazione di quanti dollari posso ottenere con un euro, viceversa il cambio USD/EUR ci dice quanti Euro si possono ottenere con un dollaro. Le principali coppie di valute si classificano in base a puntuali considerazioni.

Coppie di valute MAJOR

Una prima importante classificazione delle coppie di valute è legata alla presenza o meno del dollaro statunitense nella coppia stessa. Le principali sono:

  • EUR/USD (Euro e Dollaro statunitense);
  • GBP/USD (Sterlina britannica);
  • USD/JPY (Yen giapponese);
  • USD/CHF (Franco svizzero).

Sono in genere le coppie caratterizzate da una limitata volatilità e da sole sostengono la maggior parte dei cambi effettuati sul mercato. Altre coppie di questo tipo sono le cosiddette Commodity, che hanno come valuta secondaria il Dollaro canadese, quello neozelandese oppure quello australiano:

  • USD/CAD;
  • NZD/USD;
  • AUD/USD.

Coppie di valute CROSS

Sono le coppie di valute senza dollaro statunitense, come ad esempio le Cross Euro:

  • EUR/GBP (Sterlina britannica);
  • EUR/CHF (Franco svizzero);
  • EUR/AUD (Dollaro australiano).

E ce ne sono altre ancora. Altre coppie cross di rilievo sono quelle che hanno come una delle due valute lo Yen giapponese o la Sterlina britannica (rispettivamente Cross JPY e Cross GBP).

Coppie di valute ESOTICHE

Il nome di questa categoria potrebbe trarre in inganno, non si tratta in realtà di valute di stati bagnati da mari tropicali con attraenti barriere coralline (o meglio, non solo…). In queste coppie sono presenti valute in genere poco scambiate, che sono, è vero, tipiche dei paesi in via di sviluppo, ma anche delle ben più moderne e vicine Svezia e Danimarca, tanto per fare qualche esempio. Sono quindi caratterizzate da una notevole volatilità e, di conseguenza, da un rischio maggiore dell’investimento. In linea generale possiamo dire che le coppie Major presentano alcuni vantaggi soprattutto per il trader non ancora esperto: sono infatti in genere caratterizzati da un elevato numero di transazioni minori commissioni. Ci sono tuttavia alcune eccezioni, come ad esempio le Commodity che sono caratterizzate da una minore liquidità e che sono connesse al mercato di alcune tra le principali merci come l’oro e il petrolio.

Il tasso di cambio e i lotti (lot)

Come abbiamo detto prima, ogni operazione sul mercato Forex, sia di vendita che di acquisto è un contratto vero e proprio tra il trader e il market maker. Gli elementi di tale contratto sono:

  • La coppia di valute (di cui parlato in precedenza);
  • Il tasso di cambio (exchange rate);
  • L’ammontare dell’operazione.

Il prezzo al quale sono scambiate le coppie di valute si dice, appunto, tasso di cambio (Forex rates), per cui

  • EUR/USD = 1,5935

significherà che il valore dell’euro rispetto al dollaro è di 1,5935, quindi che possiamo acquistare 1 euro pagandolo 1,5935 dollari.

Si parla di quotazione diretta o direct quotation (rispetto ad un paese) se il tasso di cambio è espresso utilizzando la divisa utilizzata in quel paese , esempio 0,6745 EUR = 1 USD in Italia. Si parla di quotazione indiretta o indirect quotation (rispetto ad un paese) se l’unità di valuta è espresso utilizzando la divisa utilizzata in quel paese, esempio 1 EUR = 1,4825 USD in Italia.

Il lot è l’unità utilizzata per misurare la dimensioni delle transazioni Forex. Sul mercato Forex la dimensione di un contratto standard è di 100.000 unità della valuta base ovvero un lotto (lot). Il valore di un mini lotto è 1/10 del valore del contratto standard, quindi 10.000 unità della valuta base. Il micro lotto (micro lot) equivale a 1/100 di un lot o 1/10 di mini lot quindi 1.000 USD.

Ipse dixit: “Non litigate con il mercato, perché è come il tempo: anche se non è sempre buono, ha sempre ragione.” (Kenneth Walden)

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