I titoli italiani su Markets.com – Generali

Investimenti

Il gruppo Generali è uno dei principali gruppi assicurativi a livello internazionale che vanta una storia di quasi due secoli. Una realtà radicata principalmente nel territorio italiano ma presente in 60 Paesi (Europa soprattutto ma anche Asia e Sud America) con 430 società, 76 mila dipendenti e 55 milioni di clienti.

sede generali

Fondata nel 1831 a Trieste da un gruppo di assicuratori triestini, veneziani e austriaci, Generali scelse il marchio con il leone alato di San Marco già nel 1848. Emblema di forza e protezione, spirito imprenditoriale e solidità economica, da allora il leone rappresenta Generali in ogni angolo del mondo.

Oltre a Generali Italia, oggi nel nostro Paese il Gruppo comprende 2 società: Alleanza Assicurazioni, organizzata con una propria rete di consulenti, e Genertel, la compagnia diretta vita e danni. Nel gruppo ci sono poi altre realtà come Banca Generali, per la pianificazione finanziaria e il risparmio gestito, Genagricola, la più estesa azienda agroalimentare italiana e tra le principali in Europa.

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Leggi anche: Markets.com: la recensione.

Generali: una azienda solida per contrastare la “bora” di Trieste

La bora è un vento catabatico (freddo e settentrionale o “boreale” da cui il suo nome) che soffia nel golfo di Trieste con direzione E-NE e con raffiche che possono superano agevolmente i 140-150 km/h. Questo vento è la fonte ispiratrice della nascita di Generali ovvero di una solida compagnia assicurativa capace di far fronte agli ingenti danni causati dalle sferzate di questo vento.

bora trieste
“Bora a Trieste”

Il 26 dicembre 1831 Assicurazioni Generali Austro-Italiche viene fondata a Trieste. Il primo decennio Generali apre uffici in ogni stato d’Italia, in tutti i porti più trafficati d’Europa e in tutti i principali centri dell’impero, da Vienna a Pest. 

Nel dicembre 1836, il famoso teatro La Fenice di Venezia è devastato dal fuoco, e l’indennizzo di Generali consente la ricostruzione in tempi record di soli dodici mesi.

Le insurrezioni del 1848 coinvolgono Milano (le famose “Cinque giornate”) e Venezia dove nacque la Repubblica di San Marco grazie anche al sostegno di un gran numero di attori principali di Generali. Il nome della società perde la locuzione “Austro-Italiche” e l’aquila verrà abbandonata liberando il posto al futuro leone di San Marco (simbolo adottato nel 1860).

Nel 1855 Generali istituisce un fondo pensione per proteggere e salvaguardare le famiglie dei dipendenti deceduti. Nell’arco di dieci anni i profitti medi aumentano del 50% e Generali occupa il primo posto nel mercato assicurativo austro-ungarico. Il suo capitale azionario raddoppia in valore. Cresce ulteriormente la ricchezza di Trieste e di Generali con la linea Vienna-Trieste inaugurata nel 1857.

Il 1869 è l’anno dell’apertura del Canale di Suez, nato tra l’altro dal direttore di Assicurazioni Generali, Pasquale Ravoltella. Il nuovo canale porta un boom del commercio marittimo nel Mediterraneo e, naturalmente, a Trieste.

Nel 1870 nasce l’Italia con l’annessione di Roma. Generali, con sede a Venezia, diventa la prima compagnia assicurativa italiana. Si avvia l’era espansionistica di Generali che intuisce la necessità di avere presenze locali acquisendo società come la Erste Allgemeine. Vengono formate nuove società del gruppo specializzate in specifici rami assicurativi come l’Anonima Infortuni e l’Anonima Grandine con sede a Milano a piazza Corduso.

Nel 1910 Generali inizia ad investire in mattoni e cemento costruendo edifici a Roma (in Piazza Venezia), a Torino (in Piazza Solferino) e in altre città. Mentre altre società abbandonano il mercato delle assicurazioni sulla vita, Generali affida a Ina il suo monopolio. Nel 1917, dopo la battaglia di Caporetto, gli austriaci invadono il Veneto. Generali decide di trasferire gli uffici di Venezia a Roma, mentre Vienna continua a dirigere l’Europa centrale. Nel 1919 finisce la guerra, Trieste è italiana e Generali tiene qui la sua assemblea generale degli azionisti.

Assicurazioni generali

Nel 1924 Generali rivela il suo dna internazionale: otto sedi centrali all’estero, più di 60 filiali e agenzie in 30 paesi, 16 aziende partner e filiali, nuovi investimenti immobiliari e un patrimonio di oltre 700 milioni di lire.

Nel 1938 le nuove leggi razziali fasciste conducono la società ad un periodo buio. Decine di dirigenti e altri lavoratori di origine ebraica devono lasciare la società e sono assistiti nel trasferimento all’estero. Durante la guerra (1939-45) la società vede imprigionare 3 suoi direttori generali del tempo. Nel 1948 parte la rinascita italiana. Generali perde per diversi motivi tutte le società controllate dell’Europa orientale ma riesce a consolidare la sua posizione nell’Europa occidentale, nel Nord e nel Sud America. Dal 1950 al 1963 il progetto Ina Housing fornirà case a 350.000 lavoratori. Nel 1951 Generali aiuta finanziariamente tutte le persone colpite da una delle più devastanti catastrofi naturali della storia italiana: l’alluvione del delta del Po.

Dal 1960 in poi Generali cresce con gli anni del boom economico italiano. I proventi dei premi crescono ad un tasso del 15% annuo in Europa e nascono nuove occasioni nei nuovi mercati di Giappone, Australia e America Latina. Nasce Europ Assistance, l’assicurazione per i viaggiatori occasionali o per business. Nuove alleanze con grandi società estere e incremento dei beni capitali con massicci investimenti nel settore immobiliare e agricolo. Nel 1971, in soli tre anni, il capitale immobiliare di Generali raddoppierà il suo valore.

Negli stessi anni Generali inizia la propria era informatica ed apre il suo nuovo centro di elaborazione dati a Mestre, utilizzando tecnologie all’avanguardia.

Nel 1990 Generali adotterà una campagna pubblicitaria unica in tutto il mondo. Un messaggio innovativo ed unico su tutti i mercati coperti dal gruppo assicurativo. Nel 2003 Generali lancia una strategia triennale per la prima volta nella sua storia, riuscendo in tutti i suoi obiettivi prima della fine del 2005 (un anno prima!): un aumento del 28% della raccolta premi e un aumento del 67% degli utili consolidati. Nel 2006 Generali entra prepotentemente nel mercato cinese.

Nel 2012 Generali deve far fronte alla crisi finanziaria mondiale e al periodo di recessione e inizieranno le manovre di ottimizzazione di tutte le attività del gruppo (tutt’oggi ancora in corso).

Tutti i numeri di Generali

Con oltre 70 miliardi di premi raccolti, il Gruppo Generali è una delle principali realtà assicurative al mondo, tra le 50 società più grandi, più innovative e più avanzate al mondo. Oggi è presente in oltre 60 Paesi, con 76 mila dipendenti e 55 milioni di clienti.

Secondo la classifica 2018 di Brand Finance, società leader di consulenza e valutazione degli asset intangibili, Generali occupa la 6 posizione tra i brand italiani più conosciuti e di maggior valore (tabella successiva).

brand 2018

Oggi il 67% della raccolta premi di Generali è realizzato fuori dai confini italiani. L’Italia resta comunque ad oggi il mercato chiave del Gruppo con un terzo dei premi totali e circa la metà del risultato operativo.

I numeri in Italia sono riassunti nella tabella successiva.

Generali in Italia

Con 6 milioni di clienti, Generali può essere riconosciuta come il punto di riferimento delle famiglie e delle imprese italiane per i servizi assicurativi. Oggi in Italia Generali è tra i leader di mercato, con una quota complessiva di mercato che copre il 15% del settore Vita e il 16,3% dei Danni.

generali titolo

Generali, al momento di stesura dell’articolo, è un titolo che sta vivendo delle oscillazioni contenute con un valore attuale di 14,485 euro. Un ulteriore ed interessante titolo da tenere presente per i futuri investimenti.

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