Il mercato immobiliare nel 2018 e prospettive per il 2019

Settore trainante dell’economia mondiale, nonostante le evoluzioni macrofinanziarie che caratterizzano da sempre l’economia mondiale,, il mercato del “Mattone” resta sempre un indice importante per valutare a che punto è la crescita (almeno presunta) che stiamo vivendo. Chiuso ormai il 2018, proviamo a fare una panoramica di quello che è stato il mercato immobiliare sia in Italia che nel resto del Mondo, per avere un sorta di cartina di tornasole dell’economia dei paesi presi in esame. Naturalmente i dati che riportiamo di seguito sono indicativi dell’andamento del mercato immobiliare; per quelli precisi dovremo aspettare qualche mese.

Il mercato immobiliare in Italia

il mercato immobiliare in Italia Ovviamente nell’analisi del mercato immobiliare partiamo da quello italiano, provando a fare una fotografia di quello che è successo nel 2018. Possiamo con certezza dire che il mercato immobiliare nel nostro paese è ripartito a tutti gli effetti anche se bisogna puntualizzare che il valore degli immobili negli ultimi dieci anni è stato decurtato di un quarto del proprio valore. Cresce anche la predisposizione delle banche a concedere mutui per l’acquisto degli immobili; variabile importante visto che la crisi scoppiata a causa delle banche statunitensi aveva portato un immobilismo dei nostri istituti, soprattutto per la concessione dei mutui.

Proviamo a dare un dato per capire meglio di quale portata sia stata la crisi che ha colpito il mercato immobiliare nell’ultimo decennio: nel 2008 l’80% degli acquisti di un immobile era coperto dalla concessione di un mutuo bancario (nonostante le compravendite fossero diminuite comunque di 100.000 unità dall’inizio della crisi) mentre nel 2018 sono circa il 54% i mutui concessi per l’acquisto della casa, praticamente il 30 per cento in meno in un decennio. A tenere a galla la situazione negli ultimi anni per quel che riguarda il mercato immobiliare è stata la politica dei tassi bassi applicati dalle banche sui mutui; questo ha causato un maggiore propensione all’acquisto da parte delle famiglie che vedevano una rata più accessibile rispetto al passato e di contro le banche, visto il basso valore che hanno gli immobili in questo determinato periodo storico, vedevano anche in caso di mancato pagamento del prestito un rientro facile del prestito concesso attraverso l’ipoteca. Senza dubbio possiamo fugare un dubbio: i tassi rimarranno ancora per qualche anno bassi, visto che questo è l’indirizzo politico della BCE per il futuro più o meno prossimo, per la felicità soprattutto di chi sta per accendere un mutuo.

Il mercato immobiliare all’estero

il mercato immobiliare all'esteroMa nel resto del mondo che andamento ha avuto il mercato immobiliare? Proviamo a fare una rapida carrellata, andando a toccare i paesi in cui naturalmente il valore del mercato immobiliare è più incidente sull’economia del paese in esame.

Il mercato immobiliare in Gran Bretagna

Partiamo con il nostro giro del mondo del mercato immobiliare dalla Gran Bretagna, paese in cui gli immobili, soprattutto a Londra, hanno avuto un netto calo, probabilmente determinato, più che dai prezzi storicamente elevati, dalla Brexit, che ha gettato dubbi sulle potenzialità dell’investimento sugli immobili. Vedremo nelle prossime settimane, nel caso in cui ci sia una marcia indietro sulla Brexit, se anche il settore immobiliare avrà qualche segnale di crescita.

Il mercato immobiliare in Svezia

Il paese trainante dell’economia scandinava ha visto una perdita nel mercato immobiliare di circa il 7% di media nei trimestri del 2018, nonostante gli analisti e gli esperti del settore abbiamo sentenziato che non ci sono pericoli di crisi del mercato bancario vista la scarsa concessione di mutui.

Il mercato immobiliare in Cina

Il Paese guidato da Xi Jinping è quello con il maggior rischio di bolla immobiliare sul pianeta, tanto che il segretario del partito comunista cinese ha avviato il più grande esperimento immobiliare della storia, provando a far ricadere il prezzo degli affitti della popolazione sulle amministrazioni locali e pubbliche ed addirittura sulle stesse banche.

Il mercato immobiliare negli Stati Uniti

Del Paese a stelle e strisce prendiamo due città come campione per spiegare la situazione del mercato immobiliare: New York e San Francisco. In entrambe le città si è avuto un netto aumento del prezzo degli immobili, soprattutto delle case più vicine al centro città. Citiamo ad esempio l’attico di 750 metri quadrati a Park Avenue venduto ad uno sceicco saudita per 86 milioni di dollari. A San Francisco invece si è resa necessaria la costruzione di un nuovo quartiere che sta sorgendo su un vecchio sito di test nucleari, per un prezzo più accessibile alla classe media della città.

Il mercato immobiliare in Germania

Come in tanti altri settori, anche in quello del mercato immobiliare la Germania sta avendo una crescita senza precedenti, con i prezzi degli affitti in continua crescita da qualche anno a questa parte. Per prevenire una futura crescita, che precluderebbe la possibilità di affitto alle classi meno abbienti e ai giovani, la Merkel starebbe preparando un pacchetto di aiuti economici ai redditi bassi e contributi per l’affitto. Proposta fantasiosa, ed inquietante, quella del sindaco di Monaco che avrebbe proposto di bloccare gli affitti in centro città agli stranieri.

Come abbiamo visto quindi il mercato immobiliare continua ad essere sempre nel mirino degli investitori, ma con qualche attenzione in più rispetto al passato.

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