Il porno nel 2018, le dimensioni contano! (1° parte)

porno-2018-locandina
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Pornhub, il più grande sito al mondo di condivisione di video porno, ha da poco pubblicato la sua ricerca che contiene le tendenze, le tecnologie utilizzate e le tipologie di contenuti porno che sono state analizzate nel corso del 2018. Pornhub nasce nel 2007 a Montreal, in Canada, e in poco più di una decade si è imposto come il leader mondiale per condivisione di video porno nel mondo. La società ha anche uffici e server a San Francisco, Houston, New Orleans e Londra e nel marzo 2010 è stato acquistato da Manwin (ora noto come MindGeek), che possiede numerosi altri siti web pornografici.

Pubblicità Pornhub. Il primo sito per contenuti porno al mondo
Pubblicità Pornhub. Il primo sito per contenuti porno al mondo

L’immenso business del porno

Per comprendere bene la dimensione del porno andiamo a vedere alcune citazioni da parte di fonti molto autorevoli che possono aiutarvi ad aprire i vostri occhi su questo complesso mondo che, come per tutto quello che approfondiamo sul sito di MrBanca, può aprire nuove ed interessanti occasioni per i vostri investimenti online:

  • I siti porno ricevono una quantità di traffico internet più regolare rispetto a quella di colossi digitali quali Netflix, Amazon e Twitter messi insieme ogni mese. Non sono assolutamente delle provocazioni quando leggiamo che “Internet è il porno” e che “la maggior parte di coloro che conoscete guarda porno” (fonte: HuffPost);
  • Il 35% di tutti i download di contenuti da Internet hanno come argomento il porno. Il 34% degli utenti internet sono stati esposti a contenuti porno indesiderati tramite annunci pubblicitari di varia forma (fonte: webroot);
  • Secondo uno studio del 2015, le persone che ammettono di avere relazioni extraconiugali hanno il 300% di probabilità in più di ammettere di consumare porno rispetto a quelli che non hanno mai avuto una relazione;
  • Almeno il 30% di tutti i dati trasferiti su Internet è legato al porno (fonte: HuffPost);
  • Il porno è un’industria globale stimata di 97 miliardi di dollari, di cui circa 12 miliardi è quella proveniente dagli Stati Uniti. I ricavi da film porno tradizionali sono diminuiti negli ultimi anni e si sono spostati verso nuovi modelli di business come le webcam live e altre novità per adulti che hanno contribuito a colmare (se non superare ampiamente) questa lacuna (fonte: NBC news)
  • Undici siti internet con contenuti porno sono inclusi nella lista dei 300 siti Internet più popolari al mondo. Pornhub, di cui andremo a vedere dettagliamente i risultati del 2018, si attesta alla 18° esima posizione superando colossi di internet quali eBay, MSN e Netflix e considerando che 9 posizioni sono occupate dai domini nazionali di google, il classico .com, la versione brasiliana, inglese, indiana, francese, russa, tedesca, italiana e messicana (fonte: Similarweb)

Questi dati testimoniano come la società attuale stia trascurando la dimensione che ormai ha raggiunto il porno e i cambiamente e gli effetti che questo enorme consumo provocano sulla Società. Ad un certo punto della storia umana, il porno non era un fenomeno così diffuso che colpiva milioni di persone mentre oggi, guardando queste statistiche, è chiaro che quei giorni siano finiti.

L'industria del porno
L’industria del porno

Il 2018 del porno su Pornhub

il 2018 è stato un anno impressionante per Pornhub sia in termini di quantità di contenuti porno “usufruiti” dai clienti che in termini di ricerche: le dimensioni contano eccome per Pornhub e er i suoi utenti!

Vedi l’infografica dei risultati di Pornhub del 2018

Le visite a Pornhub hanno totalizzato 33,5 miliardi nel corso del 2018, con un aumento di 5 miliardi di visite rispetto al 2017. Ciò equivale a una media giornaliera di 92 milioni di visitatori con picchi che superano abbondantemente i 100 milioni. Per darvi una dimensione, è come se le popolazioni unite di Canada, Polonia e Australia visitassero Pornhub ogni giorno!

I server di Pornhub hanno erogato nel 2018 un totale di 30,3 miliardi di ricerche di contenuti porno con una media di 962 ricerche al secondo. Sono stati caricati sui server 4,79 milioni di nuovi video, creando oltre 1 milione di ore di nuovi contenuti da utilizzare sul sito.

Equivale a contenuti video che si potrebbero visualizzare consecutivamente per 115 anni, dal primo volo dei fratelli Wright nel 1903 ad oggi nel 2018!

Nella prossimo articolo andremo ad approfondire questi numeri scoprendo delle curiosi informazioni che caratterizzano l’universo degli utenti consumatori di porno.

Leggi anche: I numeri “bollenti”

Come fa l’industria del porno a fare soldi?

Stiamo dicendo che nel 2018 centinaia di milioni di persone al giorno hanno usufruito di contenuti porno (e non solo su Pornhub). Altri milioni continueranno a richiedere contenuti porno su internet su di un ecosistema semi-regolare.

La stragrande maggioranza dei contenuti porno online è gratuita e la maggior parte dei consumatori di porno non paga un centesimo … eppure l’industria dell’intrattenimento per adulti guadagna centinaia di miliardi di dollari ogni anno. Gli attori e le attrici porno sono pagati profumatamente, anche se significativamente meno degli attori tradizionali e con orari di lavoro più lunghi (e più logoranti fisicamente).

Grazie a telecamere e sistemi di post-produzione più economici e migliori, la creazione di film e media pornografici costa meno di quanto non fosse stato un decennio fa.

Ma quali sono le fonti di ricavi dei siti porno? Queste società hanno ancora un numero elevato di abbonati che pagano una tariffa flat ogni mese per accedere ai contenuti esclusivi. Negozi di video per adulti esistono ancora in tutto il mondo e vendono singoli video con una percentuale superiore significativa rispetto ai tradizionali media domestici. Il business del pay-per-view e l’erogazione di materiale porno tramite le pay tv, le richieste on demand sui vari servizi offerti su internet o attraverso i servizi “dedicati” dell’hotel dove risiedi sono le voci di ricavi molto importanti per questo comparto. E non è finita perché tutto l’enorme traffico che usufruisce gratuitamente di contenuti porno viene inondato di contenuti pubblicitari contestuali che si vanno ad aggiungere alle voci precedenti facendo lievitare considerevolmente i ricavi di queste società. Basti pensare che tutte le novità tecnologiche nel mondo dell’advertising online (la pubblicità su Internet) passano quasi sempre prima da sperimentazioni sui siti porno.

E l’equazione è presto fatta per i siti porno … ricavi incredibili a costi ridotti per un business consolidato e con ampie prospettive di crescita.

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Il porno e Google

Ma il primo grande beneficiario di tutta questa mole di traffico prodotta non sono i siti porno stessi ma colui che di fatto è il padrone del mondo digitale occidentale: Google. La maggior parte degli utenti che accede ad un contenuto porno parte da una ricerca di base su Internet e Google detiene il 92,25% delle ricerche internet mondiali (a seguire Bing con il 2,41%, Yahoo con il 2,07%, Baidu con l’1,01%, Yandex RU con lo 0,63% e poi tutti gli altri).

Questo significa una battaglia all’ultimo centesimo di dollaro su due fronti:

  • Le keyword di ricerca più preziose da acquistare su Google Ads dove, ad esempio, puoi spendere fino a 8 euro per un click sul termine “adult”, fino a 5 euro per il click sul termine “porno”, 2 euro per “milf”. Ognuna di queste ricerche (e non solo le uniche …) presentano volumi di centinaia di migliaia di ricerche giornaliere e spesso le posizioni a pagamento offerte da Google possono essere una decina in funzione della tipologia. Un volume di ricavi pazzesco per Google!
  • I banner e gli annunci testuali dove anche qui Google con la sua Display Network e l’imperatore incontrastato.

La pubblicità su internet equivale per Google un giro di affari di oltre 110 miliardi dollari nel 2017 e che si stima chiuderà vicino ai 130 miliardi nel 2018. Una società talmente sana “economicamente” che rappresenta il miglior investimento online che ti consigliamo di fare … perchè se “Internet è il porno” e “Google è internet” allora l’equazione è molto semplice.

La crescita dei ricavi di Google
La crescita dei ricavi di Google

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  • Affidabilità di un broker che opera dal 1997 e di un marchio internazionale con oltre 20 anni di esperienza. I 2,2 milioni di clienti di Libertex.com provengono da 110 paesi in tutto il mondo. Nel corso della sua storia, Libertex.com ha vinto 30 premi internazionali da riviste e istituzioni finanziarie per la qualità del suo supporto clienti e le sue soluzioni tecnologiche innovative;

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MrBanca, seguendo la sua politica di massima trasparenza, ci tiene a ricordare che la leva finanziaria è una arma a doppio taglio: ti consente di incrementare i tuoi guadagni ma, parallelamente, rischia di far lievitare anche le perdite.

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