Il prezzo del petrolio: da cosa dipende e come fare trading

Il prezzo del petrolio è da sempre oggetto di attenzione da parte dei media e, in una certa misura, delle persone comuni. Se da una parte infatti può determinare, anche in misura sensibile, aumenti del costo dei carburanti, dall’altra può avere un impatto significativo sui mercati finanziari e sulla struttura di costo delle aziende che sono maggiormente dipendenti dai consumi dei suoi derivati

Ma il prezzo del petrolio può essere molto importante, al punto da essere monitorato giornalmente, anche da coloro che hanno deciso di investire in questa importante materia prima.

Vediamo quindi innanzitutto quali sono i fattori in grado di influenzare l’andamento del prezzo del petrolio

I fattori che possono influenzare il prezzo del petrolio

Diversi sono gli aspetti da tenere in considerazione per comprendere l’andamento del prezzo del petrolio:

  • i volumi di estrazione
  • le condizioni economico-politiche dei paesi produttori
  • la disponibilità sul mercato rispetto alla domanda
  • l’andamento del dollaro statunitense

Vediamoli nel dettaglio

I fattori che influenzano il prezzo del petrolio: i volumi di estrazione

Uno dei primi fattori che possono influenzare il prezzo del petrolio è la quantità di materia prima che viene estratta nei paesi che vantano le percentuali maggiori su scala mondiale. Si pensi che ad oggi la gran parte della produzione mondiale è concentrata in un numero limitato di paesi, solo per citarne alcuni Arabia Saudita, Russia, Stati Uniti, Iran, Cina, Canada, Emirati Arabi, Messico Kuwait. Per avere un’idea, i primi 20 paesi garantiscono oltre l’80% della produzione mondiale. E’ evidente quindi che le decisioni sui volumi di produzione possano facilmente influenzare il prezzo del petrolio

I fattori che influenzano il prezzo del petrolio: le condizioni economico-politiche dei paesi produttori

Se in alcuni casi tra i principali produttori di petrolio abbiamo dei veri e propri colossi dell’economia mondiale, come gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, in altri casi volumi significativi di petrolio vengono prodotti da realtà soggette a notevole instabilità politica ed economica, come ad esempio l’Iran o la Nigeria. Per questo particolari turbolenze in alcuni paesi possono determinare dei repentini mutamenti dei volumi di produzione, andando ad incidere sul prezzo del petrolio

I fattori che influenzano il prezzo del petrolio: la disponibilità sul mercato rispetto alla domanda

Fin qui abbiamo analizzato dei fattori che in qualche modo incidono sull’offerta di questa materia prima sul mercato: in generale, se aumenta la disponibilità di petrolio sul mercato il suo prezzo sarà destinato a scendere e viceversa. Ma in realtà bisogna tener conto anche dell’andamento della domanda. Il petrolio infatti, attraverso i suoi derivati, ha un utilizzo ed un’importanza fondamentale in tutto il mondo, sia per i consumatori che per le aziende – che a seconda dei settori di appartenenza possono essere più o meno dipendenti da questa materia prima.

Quello che conta quindi è l’offerta di petrolio rispetto alla domanda: se dovesse scarseggiare rispetto a quanto richiesto dal mercato, il prezzo del petrolio sarebbe evidentemente destinato a salire

I fattori che influenzano il prezzo del petrolio: l’andamento del dollaro

Infine non dobbiamo dimenticare che da sempre nei listini ufficiali il prezzo del petrolio è espresso in dollari, quindi è evidentemente influenzato dall’andamento di questa valuta rispetto alle altre.

Investire sul petrolio – come fare?

Ovviamente nessun investitore si sognerebbe di acquistare fisicamente un barile di petrolio per tenerlo in cantina…. È necessario trovare qualche soluzione più ragionevole.

E in effetti gli strumenti sul mercato ci sono, come i derivati, in particolare i futures sul petrolio, o gli ETF.

Nel primo caso (i futures) si tratta di contratti a termine che, essendo standardizzati, possono essere negoziati sui mercati finanziari. Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono invece dei particolari fondi di investimento che possono essere negoziati come se fossero dei titoli azionari.

Un’altra possibilità invece è quella fornita dai CFD, i cosiddetti contratti per differenza.

Investire sul petrolio – il trading con i CFD

I CFD sono dei contratti per differenza, caratterizzati dal fatto di poter investire su determinati asset, azioni, materie prime, valute, ecc.) senza entrare in possesso fisicamente del titolo. Infatti con i CFD di può aprire una posizione e guadagnare, o perdere, in base alle variazioni di prezzo.

Ipotizziamo che il prezzo del petrolio sia a 75 dollari al barile. Se apriamo una posizione “long” con il CFD (equivalente ad un “buy”) non acquisteremo fisicamente un barile di petrolio, ma potremo guadagnare o perdere sulle differenze: se il prezzo del petrolio salisse di un euro, guadagneremmo per un valore pari alla differenza di prezzo, se diminuisse, perderemmo. Se invece aprissimo una posizione “short” (equivalente ad una “sell”) succederebbe l’esatto contrario, ovvero potremmo guadagnare in caso di calo del prezzo del petrolio, o perdere se il prezzo dovesse salire.

Inoltre spesso le piattaforme che consentono di operare sui CFD consentono di avere un effetto leva: ad esempio, nel caso di leva 1:30, si può aprire una posizione con 100 euro ma di fatto avere possibilità di guadagno (o di perdita) come se ne avessimo impiegati 3000.

I CFD sono strumenti quindi molto rischiosi, ma che consentono di operare su questi mercati anche con una modesta disponibilità di somme da impiegare.

Nella tabella che segue trovate una lista dei principali operatori di CFD, con i link e le recensioni di Mr Banca.

 BrokerVotoLeggiVai
Markets.comMarkets.com8.6RecensioneRichiedi
ETX CapitalETX Capital7.8RecensioneRichiedi
Trade.comTrade.com7.4RecensioneRichiedi
BDSwissBDSwiss7.3RecensioneRichiedi
LibertexLibertex7.3RecensioneRichiedi
iTrader.comiTrader.com6RecensioneRichiedi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*