Investimenti per principianti: le regole fondamentali (parte prima)

Investimenti

Quante volte hai sentito che per far crescere davvero i tuoi soldi l’unica strada è quella di iniziare ad investire ma il solo pensiero su tale argomento ti ha reso ansioso?

Sicuramente la tua reazione non è anomala: secondo un sondaggio effettuato da Scottrade, il 62% dei giovani e poco esperti investitori afferma, infatti, di sentirsi sopraffatto da tutte le opzioni a loro disposizione nel campo degli investimenti.

Questo risulta essere il classico problema della tirannia della scelta. Avere troppe opzioni a disposizione rende in realtà la scelta stessa molto onerosa, un lavoro estenuante, molto più di quanto dovrebbe realmente essere.

Le scelte per gli investitori non mancano, è possibile oggi investire facilmente in immobili, fondi comuni di investimento, fondi negoziati in borsa, azioni e molto altro ancora.
Non facciamo riferimento in questo momento alle criptovalute (es. Bitcoin) che sono forse meglio pensate per chi ha voglia di fare trading sfruttando le oscillazioni piuttosto che per essere utilizzate come fonte di “investimento“.

In riferimento al mercato azionario, la scelte sono “infinite” così come le combinazioni. I titoli sui quali è possibile investire sono migliaia e non è semplice affatto districarsi all’interno di questo immenso e affascinante mondo. Non è necessario comunque essere un selezionatore esperto di titoli per investire e per cercare di far crescere la propria ricchezza. La maggior parte delle persone commettono i maggiori errori proprio quando pensano che investire significa arricchirsi rapidamente.
Bruce Greenwald, professore di finanza e gestione patrimoniale presso la Columbia Business School, a tal proposito afferma:

“Ci sono comportamenti umani profondamente radicati che sono davvero disfunzionali quando si tratta di investire nei mercati finanziari”. “Le persone pagheranno più del dovuto nel momento in cui pregano e sognano di diventare più ricchi. … Quindi se stai lontano da titoli glamour, stai per evitare di essere dal lato sbagliato di quelle transazioni. “

La tua strada verso il successo come investitore dipende quindi dalle scelte, dalla costruzione di un portafoglio azionario “intelligente” e  da come gradualmente sarai in grado di modificarlo o riequilibrarlo nel tempo.

Investire in modo intelligente significa non avere fretta, significa riflettere e non farsi prendere dal panico. Ci sono alcuni fattori chiave che bisogna capire per far cercare di far crescere i propri soldi nel medio/lungo termine.

Di seguito le risposte alle cinque maggiori domande che ci si pone nel momento in cui si parla di investimento.

Qual è la migliore ragione per iniziare a investire?

Il motivo principale che induce a mettere i propri soldi in qualcosa di diverso da un conto corrente è essenzialmente per evitare di perdere il patrimonio a causa dell’inflazione. Supponendo che nessuno tocchi i tuoi soldi o che la banca fallisca, dopo N anni i tuoi soldi saranno ancora sul conto corrente dove sono stati depositati. Il problema che tra 40 anni non sarai in grado di acquistare praticamente nulla.

Facciamo un esempio: 40 anni fa con pochi euro saresti stato in grado di comprare un completo elegante, oggi con gli stessi soldi si riesce al comprare al massimo un paio di slip.

Ora, se l’inflazione fosse l’unico “problema” potresti investire i tuoi soldi in conti di risparmio fruttiferi,  o in obbligazioni governative a basso rischio come ad esempio i titoli del Tesoro.

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Preservare il potere d’acquisto è però solo una delle ragioni che inducono le persone ad  investire denaro. Molte persone investono con l’obiettivo di mettere da parte un gruzzolo abbastanza consistente per il pensionamento e per la “creazione” di denaro sufficiente per un acquisto a breve termine, come comprare una casa.
Raggiungere però questi obiettivi nel breve periodo non è semplice, i rischi che dovresti assumerti sarebbero estremamente elevati.
Ci sono pochi investimenti che crescono tanto o più rapidamente delle azioni, secondo alcuni calcoli effettuati dall’Università di New York  100$ investiti in buoni del tesoro nel 1928 varrebbero oggi circa  7.000$. Lo stesso denaro investito in azioni sarebbe potuto arrivare anche a 400.000$.

Detto questo, solo un sensitivo può sapere con certezza quali aziende saranno redditizie e ancor di più quali saranno ancora operative tra 50 anni. Questo è uno dei motivi per cui molti investitori si sono sempre più avvicinati a investimenti “diversificati” come i fondi, che combinano molte risorse per bilanciare sia il rischio che il rendimento. I fondi target-date, ad esempio, sono una “scommessa” su fondi bilanciati progettati proprio per chi non vuole rischiare molto e ideali come strumento di investimento previdenziale.