Investimenti per principianti: le regole fondamentali (parte seconda)

Investimenti

Nella prima parte di questo viaggio nel mondo degli investimenti vi abbiamo spiegato i motivi per i quali bisognerebbe investire il proprio denaro. In questa seconda parte affronteremo due temi estremamente importanti:

  1. Il momento migliore per iniziare ad investire
  2. Come investire il proprio denaro

Buona lettura!

 

  • Quando dovrei iniziare a investire?

Qualcuno direbbe: “meglio non rimandare a domani ciò che potresti fare oggi!”

Sono molti infatti i vantaggi che è possibile ottenere nel partire “presto” con gli investimenti. Iniziare sin dalla “giovane” età significa avere più tempo per tentar di far crescere i propri soldi e più tempo per correggere le deviazioni derivanti da inevitabili rallentamenti di mercato.
Tuttavia molto spesso non si hanno le giuste motivazioni per iniziare presto. Sono pochi i ragazzi che pensano sin dalla giovane età ad investire in previsione della propria vecchiaia.

Investimento senza rischiIl vantaggio di un lungo periodo di investimento è  veramente potente. Una persona che inizia a investire a 25 anni in un portafoglio che riesca a garantire un rendimento medio del 7% deve solo risparmiare circa 50.000€  per ottenere un totale di 600.000€  all’età di 65 anni. Aspettare più tempo significa quindi investire più soldi e rischiare di non riuscire ugualmente ad ottenere la summenzionata cifra al momento della pensione.

Iniziare a risparmiare sin da subito non significa chiaramente mettere ogni centesimo in un portafoglio di investimento. I giovani risparmiatori spesso hanno altre priorità finanziarie, oltre agli investimenti, che vanno tenute in considerazione.

Un “fondo di emergenza” dovrebbe essere sempre disponile in modo da poter reagire prontamente a qualsiasi imprevisto. Se tutti i soldi sono versati in fondi di investimento, infatti, in caso di problemi si dovrà necessariamente procedere con lo svincolo del denaro e tale manovra comporterà una perdita sia futura che attuale.

In poche parole, anche se ci sono sempre delle eccezioni alle regole pratiche, ti consigliamo di seguire un ordine di base delle operazioni. Prima di tutto è bene avere un conto corrente che ti permetta di pagare le tue normali bollette senza incorrere in scoperti o altre commissioni.
Potresti avere anche un conto di risparmio sufficiente a coprire da tre a sei mesi di spese di emergenza e, se hai un debito di interesse elevato (come la carta di credito revolving), sarebbe opportuno estinguerlo prima di iniziare ad investire.

Quando si parla del proprio futuro potrebbe non essere una cattiva idea quella di consultare un consulente finanziario che ti possa consigliare come investire i tuoi risparmi in funzione degli obiettivi e delle priorità personali.

 

  • Come investire il proprio denaro?

Una volta seguiti i passaggi precedenti, ti renderai conto di quanto sia ampio il menù dei “migliori investimenti”. In tal caso la regola base da tenere a mente è sempre la stessa:
massimizzare la diversificazione e assumersi il rischio appropriato per il proprio portafogli.

Altro punto importante da tenere a mente è relativo alle commissioni, informati sempre circa le spese associate a ciascun fondo prima di investire il tuo denaro.
In generale possiamo dire che un corretto investimento dovrebbe essere formato da un giusto bilanciamento tra la capacità di riuscire ad assorbire una perdita potenziale e il possibile guadagno.
Detto in altri termini, bisogna assicurarsi un portafoglio di titoli che possa garantire il giusto compromesso tra un guadagno potenzialmente ampio e la possibilità che i tuoi soldi possano sparire in una notte.

In questo caso un’altra semplice regola empirica vi potrà essere di aiuto: più lungo è il tuo orizzonte temporale di investimento, più il tuo denaro può essere investito in attività rischiose (es. le azioni) rispetto a quelle ritenute più sicure (es. le obbligazioni) Questo perché avendo un arco temporale più lungo a disposizione per raggiungere il tuo obiettivo è più è probabile che sarai in grado di recuperare eventuali crash di mercato.
Entro un anno i rendimenti medi delle azioni possono variare da un “incoraggiante” +47% a uno “spaventoso” -39%, secondo quanto rilevato da un’analisi dei dati effettuata da JP Morgan. Su un orizzonte temporale di 20 anni il trend generalmente ritorna all’interno di un intervallo meno “preoccupante”,  tra il -7% e il +17%.

Quanto detto ci fa comprendere perché con l’aumentare dell’età (diminuzione degli anni a disposizione per raggiungere l’obiettivo) il mix di investimento debba cambiare. Ci si sposta verso la zona più sicura per evitare che arrivi negli ultimi anni quello “spaventoso” -39% che in un attimo possa cancellare tutti i frutti realizzati negli anni precedenti.
Per decidere il giusto mix tra azioni e obbligazioni, una comune regola applicata è quella del  “compleanno”. Prendi la tua età e sottraila alla quota 100: quindi se hai venticinquenne anni potresti investire il 75% o più dei tuo risparmi in azioni, mentre se di anni ne hai 75 dovresti investire al max il 25% in titoli azionari.

 

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