L’investimento senza rischi

Investimenti

Come investire senza rischi?

Amici di Mr Banca, in questo articolo proveremo a spiegarvi la metodologia alla base di un investimento senza rischi.

Forex: un aiuto per fare fruttare i soldiQuando si parla di investimento intrinsecamente si è portati a pensare ad una attività finanziaria con elevato potenziale di rischio e, quindi, alta probabilità di mettere a repentaglio il capitale iniziale.

Iniziamo subito con il dire che esistono diversi tipi di investimento e quindi diversi modi di investire il proprio capitale che possono avere un diverso livello di rischio. Un investimento è tanto più rischioso quanto più è elevato il possibile ritorno economico.

La prima regola che non bisogna mai dimenticare in finanza è che più alto è il rendimento, più è alta la probabilità di vedere i propri risparmi svanire nel nulla…

Certo è che l’obiettivo principale di un investitore è quello di generare profitto recuperando, prima di tutto, nel minor tempo possibile il capitale impiegato nella fase iniziale (payback period).

A tutti piacerebbe ottenere il giusto rendimento cercando di scegliere la strada migliore che ci metta al sicuro dai rischi più elevati.

Per ottenere ciò, quali sono le cose a cui pensare quando si sta per investire i propri risparmi?

Quando si hanno dei risparmi in banca, e questi ultimi vengono remunerati con un tasso di interesse prossimo allo 0%, il rischio di danneggiare la ricchezza è elevato tanto quanto quello di investire il proprio denaro in altro modo.

Proviamo a fare un ragionamento molto semplice.

L’inflazione (della quale abbiamo già discusso in passato) come sappiamo rappresenta l’aumento generalizzato dei prezzi con conseguente diminuzione del potere di acquisto.

Vi starete chiedendo, cosa c’entra questo con l’investimento?

Investimento senza rischiI tassi di interessi concessi oggi dalle banche a fronte del deposito di capitale sono estremante bassi. Quando la remunerazione del capitale risulta inferiore al tasso reale d’inflazione, il valore del denaro si andrà man mano assottigliando.

Anche se l’Italia in questi ultimi mesi ha affrontato un breve periodo di deflazione (diminuzione dei prezzi), bisogna ricordarsi che generalmente un paese sano ha attestato il valore dell’inflazione intorno al 2%. Con un rendimento prossimo allo 0% avremo in circa 30 anni una perdita del valore del nostro capitale pari al 30%.

Sicuramente in questo caso non stiamo facendo un buon investimento, non trovate?

Il rischio di investimento al quale fanno riferimento la maggior parte delle persone è quello di volatilità, cioè la quantità dell’investimento che può subire una forte oscillazione positiva o negativa.

Investimenti differenti si muovono a velocità diverse, quindi, il modo più semplice per limitare il rischio che si corre è quello di evitare di esporsi ad una particolare attività o asset class.

Se avete investito in una sola società e qualche evento facesse oscillare fortemente il titolo verso il basso, cosa accadrebbe alla vostra ricchezza? Troppo rischioso, no?

Il modo di gestire tale rischio è quello che generalmente viene identificato come asset allocation. Bilanciare il rischio e la ricompensa attraverso la diversificazione del vostro portafoglio in funzione della percentuale di ciascuna attività tende ad essere uno dei fattori chiave di performance.

Qual è il giusto rischio di investimento?

Quando si inizia ad investire la prima domanda che bisogna porsi è: “quanto sono disposto o mi posso permettere di perdere?”

La sensazione che si può provare in caso di perdita varia da persona a persona. Quando si sale per la prima volta su un palcoscenico, le reazioni possono essere molto differenti. Dobbiamo quindi saper capire come potremmo reagire a tale evento prima di impiegare i nostri risparmi in un investimento.

Importante da considerare risulta, inoltre, l’orizzonte temporale. Se pensate che potreste aver bisogno del vostro denaro nel giro di poco tempo, non potete certo azzardare un investimento troppo rischioso. In caso di perdite non avreste il tempo necessario per cercare di recuperare il vostro capitale. Se il vostro orizzonte temporale è invece nettamente più lungo (10-15 anni)  potreste prendere uno ò più di rischi perché le opportunità di ottenere un ritorno più alto sono chiaramente maggiori.

Ogni investitore ha il suo profilo. L’adeguato livello di rischio varia da persona a persona, esistono degli strumenti di “profiling” che attraverso dei questionari sono in grado di valutare il profilo di ogni singolo investitore e la personale attitudine al rischio. Le singole domande hanno un peso differente e gli argomenti variano dalla situazione finanziaria alla comprensione delle tematiche relative all’investimento. Il processo di valutazione è molto veloce e permette di così una classificazione che permette di dare informazioni circa l’asset allocation relativo al vostro investimento.

Se siete quindi venuti fuori con un profilo di investitore ad alto rischio, il portafoglio proposto avrebbe probabilmente esposizione maggiore verso i mercati emergenti e/o asset estremamente volatili.

Mentre un profilo con basso livello di rischio associato avrebbe un portafoglio contenente titoli di stato e obbligazioni societarie. L’investimento, se effettuato in modo intelligente,  permette di ottenere dei buoni ritorni a fronte di un rischio non troppo elevato.

Alcuni studi hanno dimostrato che  le azioni di solito offrono rendimenti più elevati, e per periodi più lunghi, ci sono più probabilità di sovra-performance rispetto ad altri tipi di investimento. Nel medio periodo (2 anni) c’è una probabilità del 68% che le azioni forniscano rendimenti più elevati rispetto ai contanti. Per periodi molto più lunghi (20 anni) si ha quasi la certezza matematica di non perdere denaro.

Il consiglio di Mr Banca è quindi quello di investire sempre in modo consapevole tenendo a mente i nostri obiettivi.