La Borsa cinese

La Borsa cinese

Nel corso degli ultimi anni le cosiddette economie “emergenti” sono state sempre più determinanti nelle politiche finanziarie e monetarie internazionali, alcune in maniera molto decisa e talmente massiccia da scalzare dal ruolo di economia trainante nazioni che ne detenevano la leadership da decenni.

Alcune di queste, come ad esempio il Brasile, hanno subito un netto calo con conseguenze preoccupanti a livello socio-politico. Ci sono invece nazioni la cui crescita è stata tale da arrivare a giocarsela con gli Stati Uniti per il ruolo di potenza economica più influente sul pianeta, tra queste troviamo la Cina. Ormai più che parlamenti e leggi, sono i mercati e le Borse ad essere i veri centri di comando di una nazione. In questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sulle dinamiche della borsa cinese e sugli indici della borsa cinese stessa.

La Borsa cinese in “pillole”

Prima di vedere quali elementi peculiari caratterizzano gli indici azionari della Borsa cinese, chiariamo in che modo vengono suddivisi i titoli azionari. Esistono infatti a Shanghai e Shenzhen, le due principali identità della Borsa cinese, due tipi di azioni che vengono classificate con la lettera A e la lettera B.

La Borsa cineseLe azioni che vengono classificate con la lettera A raggruppano quelle di aziende che fanno parte della Borsa cinese e che possono essere acquistate da investitori autoctoni privati e pubblici e/o da investitori stranieri (siano essi banche commerciali e d’investimento, compagnie d’assicurazione o fondi) che sono riusciti ad ottenere dal governo cinese il QFII (acronimo di Qualified Foreign Institutional Investors), il certificato di abilitazione all’investimento sul suolo cinese assegnato dalla China Securities Regulation Commission.
Altra importante commissione cinese per quel che riguarda la regolamentazione della Borsa cinese stessa, è la SAFE (State Administration of Foreign Exchange) che nello specifico regola in che termini e con quale ingerenza possono entrare capitali stranieri negli investimenti nella Borsa cinese. Sono circa un centinaio le istituzioni fuori dai confini del regno cinese che hanno ottenuto l’abilitazione QFII  cioè che possono negoziare le azioni che fanno parte del gruppo A quotate in Yuan, la moneta nazionale cinese.

Le azioni della Borsa cinese indicate invece con la lettera B sono azioni che vengono quotate in dollari statunitensi nella borsa di Shanghai e in dollari di Hong Kong nella borsa di Shenzhen. Bisogna sottolineare come questa determinata categoria di azioni presenti nella borsa cinese siano state trattate fino al 2001 solo da operatori stranieri di qualsiasi genere. Dopo il 2001 anche gli investitori e gli operatori di borsa cinese hanno avuto modo di operare con questa specifica categoria di azioni.

Dopo aver fatto la prima grande distinzione tra i tipi di azioni che possiamo trovare nella Borsa cinese vediamo ora quali sono gli indici azionari maggiormente utilizzati nel mercato cinese, declinando le principali caratteristiche degli indici più importanti ed influenti. Nella Borsa cinese di Shanghai e di Shenzhen troviamo:

  • SSE50;
  • SSE180;
  • SSE Composite;
  • SSE A Share;
  • SSE B Share;
  • SSE Component;
  • CSI 300.

Per concludere vediamo ora le caratteristiche di quelli che sono i due indici azionari più utilizzati per il benchmark della Borsa cinese, parliamo quindi dell’SSE Composite e il CSI 300.

Borsa cinese

Indici maggiormente influenti della borsa cinese

L’SSE Composite viene calcolato tenendo conto di tutte le azioni, sia di tipo A che di tipo B, quotate nel mercato della Borsa cinese di Shanghai. Questo indice ha visto la sua nascita nel luglio del 1991 e viene gestito in maniera autonoma dalla piazza azionaria cinese stessa. In questo paniera troviamo grandissime aziende che possono vantare fatturati da miliardi di dollari come:

  • Sinopec (China Petroleum and Chemical);
  • PetroChina;
  • China Construction Bank;
  • Industrial e Commercial Bank of China;
  • Bank of China;
  • China Shenhua Energy Company;
  • China Life;
  • PingAn Insurance;
  • China Pacific Insurance.

Il secondo indice più influente nella Borsa cinese è il CSI 300, inaugurato nel 2005 e che nei fatti a sostituito il vecchio indice Shanghai e Shenzhen della Borsa cinese. In questo indice azionario vengono prese le 300 maggiori aziende per capitalizzazione tenendo conto sia della borsa cinese di Shanghai che della borsa cinese di Shenzhen. A curare l’elaborazione di questo indice azionario e a valutare le azioni che devono comporre lo stesso, c’è la China Security Index.

Speriamo che questa nostra recensione sulla Borsa cinese e sugli indici che lo compongono vi possa essere utile per poter meglio valutare i vostri eventuali investimenti su un mercato decisamente fiorente come quello asiatico.

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