La fiducia degli italiani è in ripresa. E l’economia?

L’economia italiana potrebbe essere davvero arrivata al sospirato punto di svolta che potrebbe riportarla ai livelli ante-crisi. Sembra infatti che la fiducia degli italiani stia decisamente migliorando, condizione che porterebbe ad aumentare il consumo interno e a superare quella fase di sentimento psicologico di depressione causato dai periodi di crisi e post -risi. Naturalmente quella fatta dall’Osservatorio Findomestic, istituto molto autorevole e sempre bene informato su quelli che sono i sentimenti degli italiani dal punto di vista economico, è soltanto una previsione di quello che potrà portare poi concretamente ad una ripresa dei consumi e naturalmente, di riflesso, ad un effetto positivo sulla produzione.

L’impatto del nuovo governo sulla fiducia degli italiani

La prima domanda che è lecito porsi è se il nuovo governo “gialloverde”, costituito da Movimento 5 Stelle e Lega, abbia avuto un impatto positivo sull’opinione pubblica italiana e, in particolare, sulla fiducia. Di certo le promesse di reddito di cittadinanza, di flat tax e di parziale revisione della Legge Fornero in tema di pensione non possono non aver inciso sullo stato d’animo della popolazione italiana. Ora bisognerà vedere quanto durerà questa sorta di “luna di miele”, e soprattutto se agli annunci seguiranno, nel medio termine, delle misure concrete che il nuovo governo varerà. Comunque, a prescindere da quale sia la ragione principale, la realtà è che la fiducia degli italiani sta costantemente e gradualmente crescendo, a parte una lieve flessione nell’ultimo mese (flessione che comunque non ha riguardato i settori dei viaggi e della telefonia, sempre in positivo).

 

La fiducia degli italiani nel dettaglio

Proviamo adesso ad entrare più nel dettaglio al fine di  tracciare un quadro, più chiaro e specifico settore per settore, di questo cambio di stato d’animo che sembra affermarsi in gran parte del nostro Paese.

Dopo una fase di sfiducia che è perdurata per parecchio tempo, nello scorso mese è tornato a crescere il livello di soddisfazione dei cittadini italiani. Nello specifico si è registrato un +0,7% nel grado di soddisfazione del Paese e un +0,2% su quella che è la situazione economica personale. La variazione riscontrata risulta essere sostanzialmente positiva sia a livello congiunturale (considerando la base mensile) sia a livello tendenziale (considerando i 12 mesi precedenti).

Focalizziamoci innanzitutto sul comparto veicoli, da sempre fiore all’occhiello dell’industria italiana, se  non altro per FCA che, nonostante sia diventata una multinazionale, avrà sempre un ruolo cardine nel nostro Paese. Da notare anche il clamore che l’avvicendamento tra Sergio Marchionne e Mike Manley alla guida di FCA ha suscitato in tutta l’opinione pubblica. A giugno l’andamento del comparto veicoli nel suo insieme è rimasto praticamente invariato rispetto al mese precedente. Stabili risultano essere per cicli e motocicli le intenzioni d’acquisto mentre sono in lieve discesa quelle relative alle auto usate (-0.2%). Risultano invece in lieve aumento le intenzioni d’acquisto delle auto nuove (+0.2) con una previsione di spesa che supera di poco i 19.000€. Considerando l’anno precedente tutte le voci risultano in ripresa.

Altro comparto storicamente fondamentale per le abitudini e il modo di intendere il risparmio per gli italiani è quello del “mattone”. Nel settore immobiliare, nell’ultimo mese è stata registrata una leggera flessione che ha riguardato sia l’acquisto di mobili (+1% con una spesa prevista intorno ai 2.700€), che quello delle ristrutturazioni (-0.6%) e dell’acquisto di case nuove (-0.8%). Considerando invece il periodo dei 12 mesi precedenti si può notare un rialzo sostanziale sia nell’acquisto di mobili (+4.5%) che nelle ristrutturazioni (+3.9%).

Stessa tendenza troviamo sia nel comparto dell’hi-tech e della telefonia che in quello degli elettrodomestici. Fa eccezione solo l’acquisto di smartphone che cresce anche nel mese di giugno dello 0,3% a differenza degli altri prodotti che fanno segnare percentuali negative. Considerando l’anno precedente, invece, i dati sono più che incoraggianti: +3,9% per l’acquisto di nuovi smartphone, +2,2 per l’acquisto di pc e accessori, +0,9 per i tablet e +0,4 per fotocamere e videocamere. Stessa tendenza per gli elettrodomestici, soprattutto per quelli piccoli: rispetto all’anno precedente si registra un +3,9% per i piccoli elettrodomestici, +2.3% per l’elettronica di consumo e +2.8 per i grandi elettrodomestici.

Importante anche il dato su quella che l’intenzione d’acquisto sullo “svago e tempo libero”, altro settore fondamentale in una nazione che ha un patrimonio artistico e culturale da fare invidia al mondo intero. Il comparto “Viaggi e Vacanze” fa registrare un dato positivo sia nel mese di giugno (+0.4%) sia nel confronto con l’anno precedente (+4%). La spesa pro capite per i viaggi risulta essere intorno ai 1.500€.

A questo punto, proviamo ad essere anche noi fiduciosi e a credere che davvero il vento stia cambiando e che la ripresa dell’economia italiana diventi strutturale.

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