Le dimensioni… contano

Le dimensioni... contano

L’industria più grande del mondo…

L’industria del sesso è la più grande e redditizia industria di tutto il mondo. E’ un mercato globale il cui valore totale è difficilmente quantificabile anche perché costituito dalla somma di tante voci tra cui le principali sono: la prostituzione, gli strip club, il sesso telefonico/telematico e ‘last but not least’ il porno, ovvero, la produzione e la distribuzione di contenuti per adulti.

Gli strip club

Strip ClubProviamo a fornire qualche numero capace di far comprendere meglio il fenomeno degli “strip club” o, come romanticamente soprannominati, dei cosiddetti club per gentiluomini. Alcuni rapporti dedicati all’argomento parlano di un ricavo mondiale pari a 75 miliardi di dollari… 5 volte quello di Facebook e sicuramente superiore ai ricavi che avremmo combinando due colossi industriali del calibro di Google e Mastercard!

Tra il 1997 ed il 2010 in Gran Bretagna sono raddoppiati gli strip club e si stima che ogni 7 giorni ne viene aperto uno nuovo. Negli Stati Uniti si contano più di 4.000 locali dedicati all’arte dello spogliarello. Nel mondo lavorano più di 400.000 spogliarelliste che sono una cifra monstre se paragonata ai 375.275 dipendenti che lavorano in Facebook, Coca Cola, Apple e Microsoft. Le spogliarelliste non sono dipendenti dei club ma sono loro stesse che pagano il proprietario per dotarsi di un ambiente ove esibirsi. Guadagnano in media 75.000 dollari all’anno e le più “richieste” riescono a portare a casa anche fino a 2.000 dollaria serata per 3 o 4 volte a settimana. Se esistesse un paese abitato da sole spogliarelliste in base al reddito ci ritroveremmo di fronte al quinto paese più ricco del mondo e sicuramente superiore agli Stati Uniti, alla Germania, alla Francia o al Regno Unito.

In alcuni paesi è previsto che una spogliarellista possa portare in detrazione alle tasse la spesa per l’intervento di chirurgia estetica di ingrandimento del seno!

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L’industria del porno

PornoChi fa veramente la voce grossa in termini di ricavi generati tra le voci dell’industria del sesso è il porno. Leggendo le tante statistiche delle società specializzate si può ragionevolmente stimare che il giro d’affari del porno è quantificabile in circa 97 miliardi di dollari e il 90% del mercato mondiale riguarda quattro nazioni: Cina, Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. Per poter dimensionare correttamente questa quantità di denaro basti pensare al giro d’affari di Hollywood che con i suoi 600 film all’anno produce circa 10 miliardi di dollari di ricavi oppure all’industria cinematografica mondiale che con i suoi 13.000 film genera ricavi per 15 miliardi di dollari.

L’industria del porno in USA genera più soldi della Major League Baseball, la National Football League e la National Basketball Association (NBA) combinate insieme!

In America gli attori di film per adulti più famosi arrivano a contratti che superano i 250.000 dollari all’anno, stipendi ben al di sopra di alcune figure professionali chiave in Apple. Jenna Jameson, una leggenda a stelle e strisce dell’adult entertainment, è un marchio dal valore stimato di 30 milioni di dollari l’anno. Il doppio del valore netto di Selena Gomez, più di Kate Upton (20 milioni), Harry Styles (23 milioni) e quanto o poco più di Chris Brown e Demi Lovato. Anche in questo caso per poter dimensionare questi salari ritorniamo al confronto con il mondo cinematografico e facciamo un paragone con una delle principali star di Hollywood; Brad Pitt nel 2016 ha guadagnato 31,5 milioni di euro.

Una caratteristica “unica” di questo mercato consiste nell’accentuato divario salariale tra maschi e femmine. Infatti, mentre una pornostar di sesso femminile, in media, guadagna tra 600 e 2.000 dollari per una scena hot la controparte di sesso maschile raggiunge circa 150dollari a scena. Una pornostar maschile per arrivare a guadagnare quanto la sua controparte femminile deve cambiare specializzazione e passare alla produzione di materiale porno-gay, tendenza che nell’ambiente è nota come “gay-for-pay”.

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Internet, l’alleato perfetto

Internet per il porno rappresenta il canale di distribuzione più efficace per raggiungere velocemente la clientela sparsa nel mondo. Oggi i portali dell’adult entertainment PornHub e XVideo si stimano valgano 2,5 e 3 miliardi di dollari rispettivamente. XVideo genera un numero di pagine viste paragonabili a colossi del web come Netflix e quantificabili in 3 miliardi di pagine viste ogni giorno. La società MindGeek, che possiede PornHub, Brazzers, YouPorn e Kings è una delle prime 3 aziende al mondo per consumo di banda, le altre due sono Google e Netflix.

Si stima che ogni secondo più di 30 milioni di persone guardano un contenuto pornografico e che il 12% di tutti i contenuti presenti in Internet sono pornografia. Nel 2006 il dominio Sex.com è stato acquistato per la cifra record di quasi 14 milioni di dollari.

L’innovazione tecnologica, un mix di opportunità

Porno su realà virtualeÈ difficile da riconoscere ma tutta questa attenzione sul materiale pornografico e, soprattutto, tutta questa audience hanno rappresentato e rappresentano un’opportunità unica per la diffusione dell’innovazione tecnologica. Il porno ha trainato il pubblico di massa verso l’acquisto di nuovi ed innovativi dispositivi tecnologici quali la polaroid, le videocamere, le TV satellitari, i computer, i tablet e gli smartphone. La maggior presenza di materiale per adulti sulla rete e l’incremento della domanda hanno portato alla crescita esponenziale della quantità di dati transitati in rete che a sua volta è stata la causa della necessaria corsa ai continui miglioramenti sulla qualità e sulla velocità delle connessioni offerte ai clienti.
Il successo di alcune novità tecnologiche legate alla fruizione video sono state indissolubilmente legate alla diffusione della pornografia. I formati VHS, in seguito DVD ed oggi Blu-ray devono il loro successo all’industria del cinema a luci rosse. Le strategie di digital marketing per migliorare la presenza web dei brand in qualsiasi settore merceologico nascono molto spesso da sperimentazioni e raffinamenti fatti per diffondere i siti con contenuti per adulti.
Oggi la nuova frontiera è rappresentata dalla ‘realtà virtuale’ e dai relativi componenti software ed hardware che stanno invadendo il mercato. I ricavi di questo settore specifico sono in crescita esponenziale in linea sia con il +200% annuo registrato nel 2016 per i siti specializzati in ‘porno virtuale’ e sia con l’esplosione dell’industria dei ‘giocattoli per adulti’ che, connessi alle piattaforme di realtà virtuale, diventano degli strumenti specializzati per provare il piacere erotico estremo.

Ipse dixit: “Sai perché le donne vedono fino in fondo i film pornografici? …Perché alla fine sperano che lui sposi lei.” (Al Pacino)

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