Le donne a 9 zeri… 3° puntata

Ricchezza

Continuiamo questa carrellata sui personaggi più ricchi del pianeta. Abbiamo iniziato raccontandovi delle prime tre posizioni secondo la classifica 2017 stilata da Forbes e occupate rispettivamente da Bill Gates (Microsoft), Warren Buffett (Berkshire Hathaway) e Jeff Bezos (Amazon). Abbiamo proseguito in un successivo articolo soffermandoci sulle posizioni successive occupate da Amancio Ortega (Zara), Mark Zuckerberg (Facebook) e Carlos Slim Helu (America Movil)… ora scopriamo insieme a voi le prime 4 donne più ricche del mondo sempre secondo la classifica 2017 di Forbes. Il numero accanto al nome rappresenta la posizione assoluta nella classifica globale.

Heidi Klum

#14: Liliane Bettencourt (L’Oréal) | 39,5 miliardi di dollari

liliane bettencourtLilian Bettencourt è morta il 21 settembre 2017 nella sua casa nei sobborghi di Parigi. Figlia di Eugène Shueller, fondatore del colosso cosmetico L’Oréal, aveva 94 anni, ne avrebbe compiuti 95 il prossimo 21 ottobre, ed è stata una donna dalle mille sfaccettature. Semplicemente, la seconda persona più ricca di Francia e la donna più ricca del mondo con un patrimonio che si aggira intorno alla cifra di 39,5 miliardi di dollari e conosciuta da tutti come Madame L’Oréal.

Lilian Bettencourt è nata a Parigi nel 1922, figlia del chimico Eugène Schueller, aveva compreso fin da subito le potenzialità del laboratorio del padre dove si conducevano esperimenti per colorare i capelli a casa. Ad appena 14 anni, aveva iniziato a lavorare come tirocinante intuendo che la moda dei capelli corti e tinti sarebbe diventata una tendenza. Lilian Bettencourt manifestò da subito un grande interesse per le questioni che riguardavano il padre e in breve tempo diventò una brillante imprenditrice fino ad assumere, alla sua morte, il ruolo di presidente dell’azienda e principale azionista. Lavorò instancabilmente per espandere il business dell’azienda acquisendo diverse altri brand cosmetici e non del calibro di Lancôme, Helena Rubinsten e Ralph Lauren, nel 1974 spinse la L’Oréal ad aprire l’azionariato alla multinazionale svizzera Nestlé e più tardi all’acquisto del marchio Maybelline New York.

Con il processo intentatole dalla figlia Françoise, membro storico del consiglio di amministrazione di L’Oréal, salì alla ribalta della cronaca mondiale diventando “il caso Bettencourt”. La figlia accusò la madre, da sempre riconosciuta una donna dalla classe immensa, dall’animo puro e limpido ai limiti dell’ingenuo e con il rischio di essere “facilmente raggirabile”, di essersi fatta manipolare rischiando di mettere a repentaglio l’immensa eredità. L’accusa nacque dalla quantità di donazioni che Lilian Bettencourt fece in un determinato periodo della sua vita ad un amico fotografo gigolò, François-Marie Banier, per un importo totale che sfiorava il miliardo di euro (più o meno il 10% dei suoi beni), inclusa un’intera isola alle Seychelles.

Nell’ultimo periodo della sua vita ci fu anche uno scandalo politico che riguardava l’ex contabile Claire Thibout, la cui testimonianza fece tremare l’Eliseo, e una tangente da 150 mila euro per Nicolas Sarkozy, poi prosciolto dai giudici. Il caso mise nei guai anche l’allora ministro del Lavoro, Eric Woerth, accusato di aver aiutato Lilian Bettencourt ad evadere il fisco e di avere ricevuto come ricompensa tangenti nelle sue vesti di tesoriere dell’Ump.

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#17: Alice Walton (Wal-Mart) | 33,8 miliardi di dollari

Alice WaltonAlice Walton è la classica storia di una ricca e fortunata “ereditiera”. E’ l’unica figlia di Sam Walton, il fondatore dei magazzini Wal-Mart. A differenza dei suoi fratelli Rob e Jim non si occupa degli affari di famiglia pur restando la proprietaria di una quota importante dell’azienda. Le sue principali attività sono anche i suoi hobby: i cavalli e l’arte. La collezione di opere d’arte privata di Alice Walton è valutata per un valore di centinaia di milioni di dollari. Nel 2011 ha aperto il museo dei ponti di cristallo nella sua città natale di Bentonville, Arkansas.

Per conoscere la provenienza della sua fortuna bisogna raccontare la storia di Wal-Mart, impero del discount, fondato dal padre Sam Walton, un bravo ragazzo dell’Oklahoma che tra i primi intuisce le possibilità offerte dalla vendita al dettaglio alle masse di consumatori americani.

La prima volta di Wal-Mart, nel luglio del 1962 a Harrison in Arkansas, fu un insuccesso totale sia a causa del gran caldo che fece scoppiare le angurie pronte da offrire ai suoi clienti che per il letame lasciato dagli asinelli, legati per far divertire i bambini, che fu portato dai clienti fin dentro il negozio. Dopo questo incidente di percorso le cose andarono nel verso giusto e nel giro di cinque anni la catena si allargò fino a comprendere altri 24 punti vendita, sempre in Arakansas. Nel 1968 fu la volta dell’apertura di nuovi negozi in Missouri e Oklahoma e nel giro di cinquant’anni la diffusione assume proporzioni globali. Nel 1989 Sam Walton inaugurò il suo millesimo negozio. Nel decennio seguente la diffusione fu nel mondo intero iniziando da Canada, Messico e Hong Kong. Attualmente conta più di 8.500 punti vendita sparsi in 15 paesi differenti diventando, di fatto, la catena di discount più estesa a livello mondiale. Sam Walton garantì l’ampiezza del catalogo offerto di articoli, e al tempo stesso, mantenne il low cost. Il discount perfetto discendeva da una complicata alchimia di prodotti a basso costo, e scelte di spesa. Un incrocio complicato, che andava a incastro e richiedeva abilità e adattamento.

Leggi anche: Gli uomini a 9 zeri… 2° puntata

#26: Jacqueline Mars (Mars) | 27 miliardi di dollari

Jacqueline MarsJacqueline Mars (1939), ha ereditato la propria fortuna dal padre Forrest Mars, figlio di Frank C. Mars fondatore della nota azienda dolciaria Mars.

Ha lavorato per la società dolciaria per quasi 20 anni ed ha fatto parte del board fino al 2016. Jacqueline Mars è una nota filantropa e fa parte di sei comitati direttivi tra cui lo Smithsonian e i National Archives. Suo fratello John possiede un terzo di Mars, così come un terzo era di proprietà di suo fratello Forrest Jr. morto nel luglio 2016. A seguito delle numerose denunce ricevute, in particolare dagli attivisti dell’associazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), per gli esperimenti condotti sugli animali e finanziati (direttamente o indirettamente) la società Mars, nel gennaio 2017, accettò di pagare 7,7 miliardi di dollari alla VAC, una compagnia di cura per animali.

Jacqueline Mars, con la sua porsche, nel 2013 travolse un minivan con sei persone a bordo. Nell’incidente morì una donna di 85 anni e la donna alla guida, incinta all’ottavo mese, perse il bambino. Nonostante la condanna ad un anno di reclusione, Jacqueline Mars non scontò un giorno di prigione perché la famiglia delle vittime disse di averla perdonata richiedendo espressamente la non carcerazione. Se la cavò con una multa da 2.500 dollari e sei mesi senza patente.

#26: Maria Franca Fissolo (Ferrero) | 25,2 miliardi di dollari

Maria Franca FissoloMaria Franca Fissolo è la vedova di Michele Ferrero figlio del fondatore dell’omonima multinazionale di Alba e una delle più importanti aziende di dolciumi al mondo. Spesso chiamata lady Nutella, per l’accostamento con la crema di nocciole più famosa al mondo diventata icona di golosità in molti angoli della terra.

L’azienda dolciaria è anche famosa per tantissimi altri prodotti diffusi in qualsiasi supermercato o bar del mondo quali i cioccolatini Kinder o le caramelline TicTac. Nel febbraio 2015, alla morte del marito l’azienda passò nelle mani dei suoi due figli Giovanni, già diventato co-amministratore delegato nel 1987, e Pietro. Quest’ultimo morì nel 2011 durante una corsa in bicicletta in Sudafrica. La famiglia Ferrero, a differenza di molte altre dinastie di industriali, è da sempre restia alle apparizioni pubbliche, molto discreta e mai sfiorata da scandali pubblici o privati. La filantropia di Maria Franca Fissolo è sempre stata una delle sue qualità che gli sono state riconosciute soprattutto dai suoi compaesani. Importante la creazione di una fondazione a Alba che oggi ospita importanti collezioni d’arte, incontri di alto livello culturale e molto altro ancora.

Una curiosità… la nascita della Nutella si deve, in parte, al razionamento del cacao che ci fu nel periodo di guerra. Infatti, l’allora nascente industria dolciaria, per far fronte alla domanda di crema necessaria al riempimento dei dolci delle pasticcerie piemontesi, pensò bene di sostituire lo scarso ingrediente con un impasto di nocciole… frutto presente in abbondanza nella regione.

#x: Tu …

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Ipse dixit: “… devi festeggiare i tuoi successi, e accettare con buonumore i tuoi fallimenti. Non prenderti troppo sul serio. Se tu ti lasci andare, anche quelli intorno a te lo faranno. Divertiti, fai tutto con entusiasmo. E quando tutto va male, indossa un costume e canta una canzonetta” (Sam Walton quando raccontava l’insuccesso dell’apertura del primo Wal-Mart)

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