L’ingresso in borsa di China Tower

La Cina ci riprova e dopo il parziale fallimento della quotazione in borsa dell’industria Xiaomi, che nei progetti dei cinesi doveva far concorrenza ai colossi Apple e Samsung, tenterà di ripetere il fantastico exploit della quotazione in Borsa di Alibaba non più tardi di 4 anni fa attraverso la quotazione nel mercato azionario di Hong Kong di China Tower.

china tower

Nato nel 2014 dalla fusione di China Mobile, China Unicom e China Telecom, China Tower è l’azienda che ha tra i suoi soci lo stesso governo cinese che si occupa dell’installazione delle torri di telecomunicazioni.

leggi anche: I titoli su Libertex.com – China Mobile

Una IPO iniziale di quasi 10 miliardi di dollari

L’offerta pubblica iniziale (IPO) è partita l’8 agosto scorso nel mercato azionario di Hong Kong e punta a raccogliere tra gli investitori 8,7 miliardi di dollari grazie alla vendita sul mercato di oltre 43 miliardi di azioni con un prezzo che oscilla tra 1,26 e 1,58 dollari di Hong Kong ognuna. Secondo gli esperti la quotazione di China Tower nel mercato azionario suscita tra addetti ai lavori la maggior curiosità e il maggior fermento in questo 2018.

Questo matrimonio tra il mercato azionario e la più grande azienda nel settore in Cina e al Mondo, è stato benedetto dal governo di Pechino che mira ad una decisa ristrutturazione del settore telecomunicazioni. Il gruppo voleva puntare ad un Ipo da 10 miliardi di dollari ma i consulenti tecnici e finanziari dell’operazione hanno consigliato un “tiro” più basso. Tra le curiosità di queste prime settimane di quotazione è che la stessa Alibaba, presa ad esempio da tutti i vertici cinesi come faro di quella che deve essere l’operazione che riguarda China Tower, è stata tra le dieci società che sinora hanno acquistato 1,4 miliardi di azioni.

china tower in borsa

Ricordiamo gli incredibili risultati raggiunti nel 2017 da questa ennesima azienda cinese dalle dimensioni colossali: China Tower gestisce 1,9 milioni di siti (towers), i suoi ricavi operativi nel 2017 sono cresciuti di quasi il 23 per cento a 68,7 miliardi di yuan, mentre l’utile è salito di oltre 25 volte a 1,9 miliardi di yuan. Come detto l’installazione di siti/torri di telecomunicazioni rappresenta il cuore pulsante dell’azienda. Per quel che riguarda invece l’impatto che potrebbe avere sul valore complessivo della borsa di Hong Kong, l’Ipo di China Tower secondo la società di consulenza Kpmg potrebbe spingere ancora più in alto la Borsa asiatica nella speciale classifica a livello mondiale su chi raccoglie più capitali. Già la “fallimentare” Ipo di Xiaomi, che aveva portato “appena” 5 miliardi di dollari di capitali, aveva fatto balzare la Borsa di Hong Kong dal quinto al secondo posto.

Alla scoperta di China Tower

Andiamo però adesso a scavare nei meandri di questo colosso che porta il nome di China Tower e facciamo un riepilogo su cosa fa China Tower, chi la sostiene, quali sono i suoi progetti e suoi obiettivi e quali sono le politiche che la Cina sta attuando nel mondo delle telecomunicazioni.

China Tower è il più grande installatore e gestore di torri per telecomunicazioni al mondo. Nella documentazione presentata per l’IPO si legge che l’azienda oggi conta quasi 2 milioni di siti in Cina pari al 97% di quelli presenti nel 3° paese più grande al mondo con i suoi 9,6 milioni di chilometri quadrati. Come detto China Tower si è assicurata tra gli investitori Alibaba ed inoltre ha attirato nella sua Ipo altri colossi come Hillhouse Capital, la China National Petroleum e il produttore di automobili Saic Motor. Tutti i proventi che arriveranno dall’ingresso in borsa permetteranno all’azienda China Tower di estinguere quasi completamente il proprio debito e di iniziare una politica di espansione della rete. I suoi sponsor a livello finanziario sono China International Capital e la Goldman Sachs.

china tower

Quella della quotazione nel mercato azionario di Hong Kong può essere vista anche come una sfida nell’ambito della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, visto che la IPO di Alibaba fu lanciata nel 2014 proprio a New York. China Tower ha detto ai propri investitori che punta almeno ad un payout pari alla metà dei suoi utili, che lo scorso hanno era pari a circa 285 milioni di dollari. Goldman Sachs prevede una crescita di China Tower entro il 2022 di circa l’11%.

Nel frattempo il partito comunista cinese sta facendo alcuni cambi dirigenziali al vertice delle più grandi aziende di comunicazioni del paese: Li Guohua diventa il General Manager di China Unicom mentre Liu Aili, ex chief operating officer di China Telecom, ha rassegnato le dimissioni per accettare l’incarico di guidare il servizio postale nazionale. Tutti questi spostamenti, secondo gli analisti, sono una conseguenza della decisione di accelerare il lancio e lo sviluppo della rete 5G da parte del governo cinese, che diventa cruciale sotto tanti punti di vista, dalla guida autonoma alla realtà virtuale.

Siamo curiosi di vedere sia come finirà, in termini numerici, l’Ipo di China Tower e sia che frutti daranno queste politiche di netta contrapposizione agli Stati Uniti da parte di Pechino.

Investi sulle aziende cinesi con Libertex

La Cina e le sue aziende si dimostrano ogni giorno di più un perfetto investimento. Trova le principali aziende cinese nella lista dei prodotti azionari commercializzabili da una delle piattaforme di trading online più potenti e semplici da utilizzare al mondo: Libertex.

Libertex

20 ANNI DI ESPERIENZA
2,2 MILIONI DI CLIENTI

Voto: 7.3/10
INFORMATIRICHIEDI

 

Gli altri broker consigliati da MrBanca per i vostri investimenti in azioni:

 BrokerVotoLeggiVai
Markets.comMarkets.com8.6RecensioneRichiedi
ETX CapitalETX Capital7.8RecensioneRichiedi
24option24option7.7RecensioneRichiedi
24CM24CM7.5RecensioneRichiedi
Grand Fx ProGrand Fx Pro7.4RecensioneRichiedi
Trade.comTrade.com7.4RecensioneRichiedi
LibertexLibertex7.3RecensioneRichiedi
iTrader.comiTrader.com6RecensioneRichiedi