Buona lettura della nostra Guida ai Mutui online

In queste pagine troverai, per ogni emittente, informazioni specifiche sul mutuo online offerto, recensioni e consigli sull’offerta, oltre a una presentazione istituzionale del prodotto.

Questa guida certamente ti aiuterà nella scelta del tuo mutuo online.

Mutui: cosa sono

Mutui onlineQuando si parla di mutui, in prima battuta, si pensa ad una forma di finanziamento che un privato chiede alla banca per poter acquistare un’abitazione. Ed in effetti questa è sicuramente una delle principali applicazioni di questo importante strumento che ha anche una valenza sociale, oltre che finanziaria. La possibilità di poter accedere facilmente ad un mutuo, infatti, è considerata uno degli elementi essenziali per fornire supporto alla stabilità delle giovani famiglie, e non è un caso quindi che a volte anche la stessa politica intervenga con delle misure in tal senso. Ma l’acquisto dell’abitazione principale non esaurisce i casi di applicazione: un contratto di mutuo infatti può essere stipulato anche per la ristrutturazione di un immobile, l’acquisto di una seconda casa (ad esempio per le vacanze, o come investimento), o anche per la costruzione di un immobile.

Il soggetto o ente che eroga il mutuo (in genere la banca) è detto parte mutuante, mentre il privato o la società che riceve il denaro è la cosiddetta parte mutuataria.

Il principio è quello tipico di ogni forma di prestito o finanziamento: la banca, o un altro ente accreditato, eroga una somma che dovrà essere restituita in un periodo di tempo concordato, a rate, ed in misura maggiorata in base ad un tasso di interesse predefinito. Ma ci sono comunque degli aspetti peculiari dei mutui che devono essere considerati, e che vedremo di seguito, analizzando in modo semplice i principali elementi del mutuo.

a) Garanzia ipotecaria

Partiamo dalla garanzia ipotecaria perché è forse il principale elemento che distingue il mutuo dalle altre forme di finanziamento. Come abbiamo detto, in genere un mutuo ha come finalità l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di un immobile. Del resto il soggetto che eroga un qualunque tipo di finanziamento in genere si preoccupa della garanzia che l’altro possa fornire a tutela del capitale erogato. Ecco quindi che nel mutuo la scelta è naturale: la principale garanzia fornita è l’immobile stesso, sul quale graverà quindi un‘ipoteca fino all’estinzione del mutuo, al termine quindi del pagamento di tutte le rate.

b) Altre garanzie

A volte la banca può chiedere delle garanzie ulteriori oltre a quella ipotecaria sull’immobile. Questo può succedere ad esempio se la banca ritiene che il reddito di colui che richiede il mutuo non sia sufficientemente elevato da garantire con certezza il pagamento delle rate determinate sulla base del tasso di interesse applicato. Oppure se il valore dell’immobile non è sufficientemente elevato in rapporto all’importo erogato. Infatti nel caso in cui il mutuatario non riesca più a rispettare gli oneri contrattuali (il pagamento della rata) la banca cercherà di rivalersi proprio sull’immobile gravato da ipoteca: se il valore di quest’ultimo non è sufficientemente elevato la banca non riuscirebbe a rientrare dell’intero importo erogato. Ecco quindi che, in casi come questi, la banca potrebbe chiedere delle garanzie aggiuntive rispetto a quelle ipotecarie, ad esempio la presenza di un garante in grado di onorare gli impegni del mutuatario nel caso in cui quest’ultimo non riesca a farlo.

c) Importo erogato:

E’ la somma che viene erogata dalla banca: l’importo massimo che si potrà ottenere varia di caso in caso, e dipende in genere dai seguenti fattori:

  • valore dell’immobile;
  • reddito del richiedente;
  • durata scelta;
  • tasso di interesse applicato;
  • garanzie fornite;
  • politiche della banca che eroga il mutuo.

Per fare un esempio, se il richiedente opta per una durata di 20 anni, la banca erogherà un importo massimo “X” in base al reddito da questi dichiarato. Nel caso in cui tale importo non sia sufficiente per l’acquisto dell’immobile, il mutuatario potrà scegliere una durata superiore, ad es. 25 anni, per ottenere una somma più elevata. Questo perché aumentando la durata, a parità di condizioni, diminuisce la rata e quindi l’importo che la banca può erogare, compatibilmente con il reddito del richiedente, aumenta.

d) Durata del mutuo

La durata di un mutuo in genere può oscillare dai 5 ai 30 anni, ma in qualche caso si possono avere anche durate superiori. La scelta in genere è lasciata al mutuatario, ma non sempre le banche consentono durate molto lunghe. In genere una durata maggiore consente di abbassare la rata, ma gli interessi pagati saranno superiori. Una durata più breve comporta minori interessi da corrispondere a fronte però di una rata più elevata.

e) Tasso di interesse applicato

Come accennato, a fronte dell’erogazione dell’importo del mutuo, il mutuatario dovrà corrispondere, a rate, un importo maggiorato, a copertura dell’aumento del costo del denaro e del compenso della banca per il servizio fornito. La misura di questa maggiorazione è data dal tasso di interesse. Quanto maggiore è il tasso di interesse, tanto più elevata sarà questa maggiorazione. Ecco quindi che il tasso di interesse è uno dei parametri più importanti da considerare nella scelta del mutuo.

Come noto, ci sono altri elementi importanti da considerare quando si parla di un mutuo, come ad esempio l’importo della rata o il piano di ammortamento. Questi elementi in genere vengono elaborati a partire dall’importo erogato, dalla durata e dal tasso di interesse applicato.

Scrivere frammenti in cerca della verità. Come andare in banca e chiedere che un centesimo venga cambiato in un milione di dollari.
(Fragmentarius)

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