Il Nasdaq

NASDAQ

Da qualche anno molti termini tecnici e specifici appartenenti a tutti coloro che operavano in ambito finanziario e di Borsa sono entrati nel linguaggio comune quotidiano usato da tutti noi. Non è infatti strano adesso sentire al bar parlare di mercati azionari, spread, indici di Borsa e tassi di interesse. Anche i nomi di alcuni indici azionari di Borsa sono diventati conosciuti ai più; se provate a chiedere ad un passante se conosce il termine Nasdaq siamo certi che lui vi risponderà che si riferisce al tema della finanza ma non sa in pratica cos’è.

Il NASDAQ

Questo articolo servirà a chiarire le idee su un nome che suggestiona il nostro immaginario: spiegheremo cos’è l’indice Nasdaq, come si forma, come si calcola e faremo un breve excursus storico.

NASDAQ

Cosa significa il termine Nasdaq

Partiamo da quella che è la definizione letterale dal quale scaturisce il termine Nasdaq, anzi per meglio dire l’acronimo Nasdaq. Esso deriva da National Association of Securities Dealers Automated Quotation che tradotto in italiano significa Associazione nazionale degli operatori in titoli con Quotazione Automatizzata.

Cosa è il Nasdaq

Il Nasdaq è infatti il primo caso nella storia della finanza di mercato borsistico gestito da una rete di computer e quindi totalmente elettronico.

Il Nasdaq è attualmente il secondo nodo di scambio più grande al mondo, dietro solo al “cugino” NYSE, New York Stock Exchange, sempre appartenente alla Borsa di New York.

La proprietà della piattaforma sul quale opera l’indice Nasdaq è della società Nasdaq OMX Group, con sede a Times Square.

Il Nasdaq è il più famoso e più influente indice di titoli tecnologici americani e racchiude alcuni dei colossi informatici più famosi al mondo quali Facebook, Microsoft, Apple.

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La storia del Nasdaq

L’indice Nasdaq ha visto la luce il 5 febbraio 1971 e fino a qualche anno fa era un indice soggetto a forte volatilità.

Il Nasdaq ha iniziato ad essere particolarmente influente all’inizio degli anni 2000 con il boom dell’economia legata alla tecnologia, con il massimo di punti (5.135) raggiunti nel marzo del 2010, proprio in piena espansione dei titoli legati all’informatica e all’elettronica.

La rivoluzione attuata dall’indice Nasdaq è stata epocale visto che ha fatto passare gli scambi di titoli dalla rete telefonica alla rete informatica, creando anche le prime relazioni intercontinentali di mercati mobiliari nel 1992 con il London Stock Exchange. Attualmente l’indice Nasdaq quota oltre 3.200 società ed è, per quantità di scambi giornalieri, la piattaforma su cui vengono effettuati più scambi in una giornata.

NASDAQ Apple Microsoft

Nasdaq Composite Index e NASDAQ-100

Sono due gli indici più importanti del Nasdaq: il Nasdaq Composite Index ed il NASDAQ-100.

Il Nasdaq 100 racchiude le cento società non finanziarie più importanti quotate sul Nasdaq ed è un indice ponderato, cioè un indice in cui le società più importanti per capitalizzazione hanno maggiore peso specifico nel calcolo del valore dell’indice. Esso come detto non racchiude società finanziarie ma prende in esame anche società provenienti dall’estero. Queste in breve le regole da rispettare per essere inseriti nel Nasdaq 100:

  • Quotazione da almeno 2 anni nell’indice NASDAQ;
  • Relazione annuale;
  • Quotazione esclusiva nel mercato tecnologico;
  • Non avere precedenti fallimentari;
  • 200.000 azioni di volume medio giornaliero come transazioni.

Il Nasdaq Composite Index invece prende in esame solo titoli presenti sul Nasdaq e che rispettino determinati requisiti di solidità finanziaria e di presenza nell’indice stesso. Sono escluse a prescindere da questo indice fondi chiusi, Etf, Warrant e qualsiasi altro prodotto azionario poco sicuro.

Quali sono i requisiti necessari per entrare a far parte del listino principale dell’indice Nasdaq?

I requisiti necessari per entrare a far parte del listino dell’indice Nasdaq possono essere riassunti in tre punti cardine:

  • Registrazione obbligatoria al SEC;
  • 3 Market Maker;
  • In regola per attività, capitale, azionisti e azioni.

Investire sul NASDAQ

In conclusione proviamo a dare qualche consiglio per investire e soprattutto ponderare bene le proprie operazioni incentrate sull’indice Nasdaq.

Lo strumento utilizzato in maniera più frequente è il CFD (acronimo della dicitura Contract For Difference) che consente di speculare sui rialzi o i ribassi dell’indice senza possedere materialmente l’asset. Per i neofiti e per i poco esperti sarebbe difficile seguire le quotazioni di tutte le aziende, quindi bisogna orientarsi su quelli che sono i sentori di mercato del “ramo tecnologia”. Soprattutto bisogna seguire gli andamenti delle società più grandi, che fanno da traino, verso l’alto o verso il basso, anche per tutte le altre società quotate. Ad esempio sempre dare un occhio a realtà enormi dal punto di vista economico come Apple o Microsoft.

Speriamo che questo approfondimento possa esservi utile per meglio calibrare i vostri investimenti.

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