Netflix, Disney e l’evoluzione dell’intrattenimento

disneynetflix

Nel mondo della finanza e degli esperti di economia attualmente sono due i grandi soggetti che stanno facendo parlare di se sia per i risultati economici che per le scelte in merito alle politiche di espansione che stanno mettendo in atto per aumentare la propria egemonia nel settore: Netflix e Disney.

disney-netflix

Senza dubbio Netflix e Disney sono due simboli dell’intrattenimento, a tutto tondo, nel mercato globale e fanno parlare di se alcuni dati e alcuni rumors che filtrano dagli ambienti vicini ai due colossi. E queste strade sembrano intrecciarsi nel settore dei contenuti in streaming. Ma andiamo con ordine.

I numeri dei due colossi

Alcuni numeri che fotografano bene la situazione delle due aziende e che le mettono anche a confronto per capire lo stato di salute di Netflix e Disney. Nell’ultimo trimestre Netflix ha superato Disney grazie all’incremento del 3,18% sui mercati, attestandosi come maggior operatore video, dopo il sorpasso operato pochi giorni fa su Comcast. Netflix, la società guidata da Reed Hastings, sembra non conoscere crisi e dopo aver superato di gran lunga le previsioni di bilancio, ha superato la Disney in borsa. In pratica una società nata nel 1997 ha superato una società di oltre 100 anni sul mercato azionario.

Netflix, una società sempre in crescita

Netflix

Qualche dato concreto: quando Netflix si quotò in Borsa nel 2014 aveva un valore di 20 miliardi di dollari, mentre adesso ne vale 154 al contrario di Disney che adesso ne vale 152. Altro dato che mostra in maniera ancora più palese la clamorosa crescita di Netflix è il rialzo che il titolo ha avuto in Borsa nell’ultimo anno, guadagnando addirittura il 123%, grazie soprattutto a produzioni nate e rimaste in casa come la seguitissima House of Cards (che in Italia ha avuto un clamoroso successo grazie alla trasmissione su Sky) oppure The Crown.

Ma l’evoluzione di Netflix non si ferma qui. Infatti oltre alle già citate serie tv, la piattaforma californiana sta iniziando ad investire anche nella produzione propria di film. Basti citare l’esempio del film “Bright”, costato ben 105 milioni di dollari oppure all’ultimo film messo in cantiere, “The Underground”, diretto da Michael Bay e Ryan Reynolds come protagonista, che costerà a Netflix 150 milioni di dollari.

Leggi anche: I titoli su Libertex.com – Netflix

Disney, 100 anni di storia in continua evoluzione

DisneyCome risponde Disney a tutto questo? Un dato importante: nell’ultimo trimestre fiscale Walt Disney ha chiuso sopra le attese degli analisti, con i ricavi cresciuti del 9% a 14,55 miliardi di dollari, sopra i 14,13 miliardi di dollari previsti. In aumento anche l’utile netto del 23% a 2,94 miliardi di dollari. Questi dati arrivano un mese dopo il lancio di Espn Plus, il servizio di programmazione sportivo direct-to-consumer, che nei piani di Disney dovrebbe rilanciare la richiesta di abbonamenti da parte del gruppo Espn, acquisito da poco dal gruppo. I ricavi degli studi di intrattenimento e produzione sono cresciuti del 21% a 2,5 miliardi di dollari, con il film “Black Panther” a fare da traino con un incasso di 1,3 miliardi di dollari a livello internazionale e ad oggi il terzo film più redditizio nella storia di Stati Uniti e Canada. Crescono anche del 13% i ricavi relativi da resort e parchi. Nel frattempo l’amministratore delegato di Walt Disney, Robert Iger, si è detto fiducioso nella chiusura dell’operazione di acquisizione degli asset di Fox. Ma per il momento ad incombere su questa operazione ci sarebbe un offerta da 60 milioni di euro formulata da Comcast. Questa acquisizione, che andrebbe ad includere nel gruppo Disney i canali sportivi regionali e National Geographic, oltre all’acquisizione del servizio streaming Hulu, consentirebbe alla Disney di avere una grandissima offerta di prodotto nel servizio streaming che ha intenzione di lanciare il prossimo anno.

Leggi anche: Le buone “azioni” di Mr Banca: Disney

Microsoft, il terzo incomodo

MicrosoftIn tutto questo è arrivata una notizia sicuramente affascinante che potrebbe ancora cambiare il rapporto di forza tra Netflix e Disney. Giunge infatti la notizia che Microsoft avrebbe in programma di acquisire Netflix. A lanciare questa bomba è stato l’analista Porter Bibb, senior analyst da più di 40 anni operante a Wall Street, che prevede questo tipo di operazione visto che il gigante della tecnologia con sede operativa a Washington sia privo di piattaforme di contenuti multimediali e che per questo sia intenzionato ad entrare nel mercato dello streaming content. Anche altri analisti hanno previsto che questo tipo di acquisizione consentirebbe a Netflix di continuare a pagare profumatamente gli studi televisivi e cinematografici, grazie all’enorme liquidità di cui Microsoft dispone. Parliamo di una società con un valore di quasi 750 miliardi di dollari e che negli ultimi dodici mesi ha avuto un guadagno di quasi il 40%.

Tra fusioni, contenuti multimediali e futuri progetti una cosa è certa: tra Netflix e Disney ci sarà da divertirsi.

Investire nei titoli Netflix con Libertex.com

Vuoi conoscere il modo migliore per realizzare i tuoi investimenti su Netflix o su Disney? Affidati ad una delle piattaforme di trading online più potenti e complete sul mercato: Libertex.com.

Libertex

20 ANNI DI ESPERIENZA
2,2 MILIONI DI CLIENTI

Voto: 7.3/10
INFORMATIRICHIEDI