In questa sezione Mr Banca ti mostra come sono caratterizzate le Opzioni Asiatiche (o Asian Options).

Siete pronti? Partiamo…

Asian Option

opzioni-asiaticheAvete mai pensato di valutare l’andamento di un sottostante non in termini puntuali ma rappresentandolo in base alla sua media?

Bene le Opzioni Asiatiche (o Asian Options) sono proprio le opzioni esotiche in cui si tiene conto dell’evoluzione del sottostante in termini di media.

Definizione: le Opzioni Asiatiche (o Asian Options) sono opzioni il cui valore finale dipende dal prezzo medio dell’attività sottostante osservato durante un certo periodo temporale.

Per tale motivo esse vengono anche definite opzioni dipendenti dal percorso (path-dependent).

Opzioni Asiatiche

Le Opzioni Asiatiche (Asian Options) possono essere sia di tipo call (average call) che di tipo put (average put).

Con il concetto di media, le opzioni asiatiche si arricchiscono di tutta una serie di clausole aggiuntive, come il tipo di media, se la media è pesata o meno, se il rilevamento è di tipo continuo o discreto.

A parità di altre caratteristiche, le Opzioni Asiatiche (Asian Options) sono meno costose delle opzioni tradizionali (plain vanilla) poichè il calcolo della media tende a diminuire l’impatto della volatilità del prezzo del sottostante.

Il calcolo della media può essere considerato sia sul prezzo finale del sottostante, che sul prezzo di esercizio (average strike) e in base a questo criterio si ha la seguente distinzione:

Media sul prezzo finale del Sottostante il valore dell’opzione a scadenza dipende dalla differenza tra il prezzo medio del sottostante e lo strike price fissato nel contratto
Media sul prezzo di Esercizio il valore finale dipende dalla differenza tra il prezzo spot del sottostante a scadenza e la media dei prezzi osservati in un determinato periodo

Altra caratteristica delle Opzioni Asiatiche (o Asian Options) è quella che il contratto viene arricchito del parametro della frequenza con cui avviene l’osservazione dei prezzi del sottostante;

la frequenza di osservazione può essere:

regolare il periodo che intercorre tra una data di osservazione e la successiva è il medesimo per tutta la vita dell’opzione;
crescente il periodo che intercorre tra una data di osservazione e la successiva diminuisce nel corso della vita dell’opzione. In tal modo si avrà un maggior numero di osservazioni concentrate verso la parte finale, man mano che ci si avvicina alla scadenza del contratto ed il valore finale del payoff dipenderà più strettamente dai prezzi più recenti del titolo sottostante;
decrescente il periodo che intercorre tra una data di osservazione e la successiva aumenta durante la vita dell’opzione. In tal modo, in maniera opposta al caso precedente, si avrà un elevato numero di osservazioni riferite al periodo iniziale del contratto ed il payoff dipenderà dai prezzi del sottostante registrati nei primi periodi all’inizio della vita dell’opzione.

A parità di altre caratteristiche, le ultime due modalità di osservazione conducono a risultati diversi nel caso in cui il titolo sottostante abbia sperimentato un rialzo oppure un ribasso del prezzo.

Mettiamo che un titolo abbia avuto un rialzo nel periodo di osservazione.

Se l’osservazione viene fatta con frequenza crescente (più campioni alla avvicinarsi della scadenza) è ovvio che calcoliamo un prezzo medio superiore rispetto ad una osservazione con frequenza regolare o decrescente: questo perché nell’ultimo periodo avremo più campioni misurati alti rispetto agli altri due casi.

Per il momento possiamo finire qui la nostra analisi sulle Opzioni Asiatiche, e proseguire il nostro viaggio nelle Opzioni Esotiche: prossima fermata, le Opzioni a Barriera.