Pechino boccia le criptovalute ma non lo sviluppo della blockchain

Solo la tecnologia Blockchain promossa da Pechino

Mentre Pechino sostiene lo sviluppo della sottostante tecnologia Blockchain, a circa un anno dal divieto delle vendite in ICO, sta ancora tentando di limitare la speculazione nelle valute digitali.

Come sappiamo la tecnologia Blockchain, alla base delle criptovalute,  permette una registrazione sicura e consente quindi di effettuare transazioni tra due parti eliminando la necessità di un intermediario. Bitcoin è stata la prima applicazione della tecnologia e da allora sono emerse centinaia di altre criptovalute. I loro prezzi sono saliti alle stelle lo scorso anno quando gli investitori hanno scommesso che la tecnologia Blockchain avrebbe potuto trasformare il mondo tanto quanto Internet. La Cina, pur essendo tra i paesi con le maggiori attività di trading su criptovalute e creazione di Bitcoin attraverso il processo di “mining” , ha vietato il commercio domestico di Bitcoin-yuan.

Pechino ha iniziato ad intensificare i controlli  soprattutto quando il prezzo del Bitcoin è salito, il tutto è culminato all’inizio dello scorso settembre  attraverso il divieto della banca centrale del paese delle vendite di nuove criptovalute in ICO.

Allo stesso tempo, gli investitori giapponesi, sudcoreani e statunitensi sono diventati sempre più interessati al Bitcoin che ha toccato un massimo storico di oltre $ 19.000 nel dicembre scorso. Le società cinesi che sviluppavano progetti di Blockchain a volte trasferivano all’estero il loro headquarter, mentre lo sviluppo continuava a rimanere nella Cina continentale. Il trading tra criptovalute è ancora possibile, mentre il Bitcoin può essere acquistato in yuan attraverso i mercati over-the-counter.

La speculazione continua e si accendono i riflettori.

Il 24 agosto, cinque enti governativi, la Banca popolare cinese, la Commissione di regolamentazione bancaria, la Commissione per gli affari del Cyberspace centrale, il Ministero della pubblica sicurezza e l’Amministrazione statale per la regolamentazione dei mercati,  hanno lanciato un avvertimento sui rischi derivanti dalla raccolta di fondi illegali sotto il “nome” di “Blockchain” e “criptovalute“. L’annuncio ha anche richiamato coloro che hanno utilizzato server oltreoceano ma rivolti ad investitori cinesi.

Lo stesso giorno, il gigante tecnologico Tencent ha annunciato che proibirà le transazioni legate alla criptovaluta attraverso WeChat Pay, la funzione di pagamento mobile della popolare App di messaggistica cinese. Tencent ha anche bloccato alcuni account ufficiali di WeChat che presumibilmente hanno pubblicato informazioni relative alle ICO e al trading di criptovalute e violando quindi la politica del governo sui servizi di messaggistica istantanea.

Il governo cinese vuole mantenere la stabilità finanziaria e regolamenterà attività come la sollecitazione di denaro da parte della gente comune per gli investimenti, secondo Jack Lee, amministratore delegato di HCM Capital.

L’HCM non si aspetta che i regolatori allentino le restrizioni sull’investimento in criptovaluta, anche se il governo ha adottato la tecnologia Blockchain, ha aggiunto Lee.

Diversi governi locali, tra cui quello di Hangzhou – sede del gigante tecnologico Alibaba – Shanghai e Nanjing hanno annunciato investimenti Blockchain. Ciò equivale a circa 3,57 miliardi di dollari dal 2016, secondo le stime pubblicate il 28 agosto sul sito di notizie SupChina di Miryam Amsili, membro del team di sviluppo globale per Neo Blockchain con sede a Shanghai.

Durante i cambiamenti normativi che stanno interessando le criptovalute, l’investimento privato in Blockchain rimane alquanto stabile.

BlockVC, che conta Pechino tra i suoi uffici principali, sta investendo in 40-50 progetti legati alle Blockchain, secondo Mingxuan Li, il chief operating officer e co-fondatore.

Mingxuan Li ha confermato che l’attenzione dell’azienda è incentrata sullo sviluppo tecnologico sottostante. Ha detto inoltre che è tipico per un cinese avere uno o due amici coinvolti con Blockchain e che non esiteranno a cercare di convincerti a unirti a loro. Di conseguenza, ha affermato di ritenere che lo sviluppo della Blockchain si diffonderà rapidamente nel paese, soprattutto perché la grande popolazione cinese offre l’opportunità di testare applicazioni su larga scala.

I prezzi delle criptovalute sono diminuiti drasticamente ma sono rimasti relativamente stabili nonostante la raffica di annunci del governo cinese, ha sottolineato Feng Jun, che ha co-fondato lo scorso anno a Pechino il sito di notizie sulle criptovalute Hecaijing. Per molti, sembrano fino ad ora più “parole” che reali azioni, ha detto.

La tecnologia Blockchain trasformerà quindi realmente il mondo?