Quanti anni servono agli italiani per estinguere il mutuo?

Quanti anni servono agli italiani per estinguere il mutuo per l’acquisto della propria abitazione?

E’ una domanda che tutti coloro che hanno aperto un mutuo ipotecario si sono posti. La scelta della durata del mutuo, infatti, è fondamentale, in quanto ha un impatto diretto sul valore della rata da pagare. Una maggiore durata del mutuo comporta una rata più bassa: questo consente di chiedere un finanziamento maggiore che sia compatibile con il proprio tenore di vita. Tuttavia bisogna tener presente che l’aumento della durata del mutuo comporta un maggior importo di interessi da corrispondere e, nel caso di tasso variabile, una maggiore incertezza sull’evoluzione dell’importo della rata nel corso degli anni.

Come si comportano in media gli italiani? Preferiscono lunghe durate? E come si stanno modificando le scelte negli ultimi anni?

 Il mercato dei mutui e i tassi di interesse

Innanzitutto vediamo quale contesto di mercato stiamo vivendo, sia per quanto riguarda le compravendite immobiliari che i mutui per l’acquisto dell’abitazione

  • Il mercato immobiliare è in lieve ripresa: in questi ultimi mesi i volumi sono in aumento, anche se i prezzi stentano a risalire. Quindi una ripresa contenuta del mercato, ancora siamo lontani dai valori raggiunti negli anni del boom immobiliare, quelli prima della crisi
  • I tassi di interesse sono particolarmente favorevoli, grazie alla politica della BCE, con il Quantitative Easing ancora attivo ed i tassi che non dovrebbero risalire prima del 2019. E così l’Euribor, il tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile, è ancora in terreno negativo, con grande soddisfazione per chi ha scelto questa tipologia di mutuo. Ma anche l’Eurirs, l’analogo indicatore per il tasso fisso, ha valori particolarmente bassi ed interessanti, al punto che il mercato dei mutui negli ultimi mesi è stato supportato dalle surroghe di coloro che hanno deciso di passare dal tasso variabile al fisso.

Come si stanno modificando le scelte degli italiani sulla durata del mutuo?

In questo contesto di mercato cosa sta accadendo ad uno dei parametri più importanti per la scelta di un mutuo, ovvero la sua durata?

Secondo l’analisi di alcuni importanti operatori del settore, la durata media dei mutui oggi si aggirerebbe attorno ai 18 anni, con un significativo incremento rispetto a qualche anno fa, quando lo stesso valore era di circa un anno inferiore, prossimo ai 17 quindi.

A prima vista questo potrebbe sembrare un segnale negativo sullo stato delle finanze degli italiani. Si potrebbe infatti dedurre che, al fine di poter acquistare un immobile, ed essendo le condizioni economiche meno vantaggiose, le famiglie italiane siano costrette ad indebitarsi per un periodo più lungo, in modo tale da poter ridurre la rata mensile da pagare per estinguere il mutuo

In realtà se guardiamo bene i dati dell’indagine, si riscontra anche un aumento di circa l’8% dell’importo medio erogato, da 123.500 euro a 133.500. Quindi sembrerebbe che l’aumento della durata dei mutui non dipenda tanto da una riduzione del reddito degli italiani, ma piuttosto dalla volontà di chiedere un importo maggiore, magari per acquistare un immobile più pregiato approfittando delle particolari condizioni sui mutui, che sono molto favorevoli, come abbiamo detto.

In definitiva, possiamo sbilanciarci ed immaginare come vengano effettuate le scelte su imutui da parte degli italiani: una casa si acquista raramente, forse una sola volta nella vita, e quindi ci si orienta per il meglio, compatibilmente con le proprie finanze. Se le condizioni sono favorevoli si sceglie di acquistare un bene di maggior qualità.

Chi si indebita più a lungo, e chi invece preferisce durate del mutuo ridotte?

La media nazionale si attesta attorno ai 18 anni, come abbiamo detto. E’ interessante però vedere come tra le regioni italiane ci siano delle differenze abbastanza evidenti.

E così abbiamo i campani che arrivano fino ad una durata media del mutuo di 21 anni, seguiti dai laziali con 20 anni e 3 mesi. Dall’altra parte i friulani, con 13 anni e 10 mesi, sono quelli che preferiscono decisamente di impegnarsi per periodi meno lunghi. Anche in questo caso emergono quindi le differenze “caratteriali” degli italiani, a conferma del fatto che le scelte, quando si parla di mutui, sono molto personali e non sempre in linea con le “logiche” del mercato.

Quanto impatta la rata sul tenore di vita degli italiani?

Infine un dato interessante sull’impatto della rata per le famiglie italiane: nonostante si chiedano importi più elevati, le condizioni favorevoli di mercato fanno sì che si registri comunque una diminuzione media della rata di circa il 10% (oggi è attorno ai 600 euro) e che questa sia pari a circa un quarto dello stipendio, in media. Su questo punto quindi sembra che gli italiani siano meno esposti di prima, ma attenzione ai tassi molto bassi, che possono, in pratica, solo aumentare….

 

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