Sì o No: l’Italia al voto del Referendum costituzionale

4 dicembre 2016

Scheda Referendum Costituzionale 2016

Il 2016 si è rivelato un anno di sorprese elettorali, tra cui la scelta dell’elettorato britannico di lasciare l’UE e l’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti.

Notizie sul Referendum costituzionale italiano

ReferendumOggi, 4 dicembre 2016, è il turno dell’Italia. Il referendum sulla riforma costituzionale potrebbe decretare il destino del premier Matteo Renzi, oltre che le prospettive politiche ed economiche del Paese. Il premier infatti ha dichiarato (e poi parzialmente ritrattato) che si dimetterà qualora l’elettorato italiano dovesse rigettare le riforme del referendum, che come lui stesso ha dichiarato semplificherebbero i poteri del Governo italiano.

Perché votiamo

Ecco perché è stato indetto un referendum. L’Italia possiede un sistema bicamerale “perfetto”, il che significa che le due camere (il Senato e la Camera dei deputati) condividono gli stessi poteri, andando così a creare una possibile situazione di stallo politico. Il referendum chiede all’elettorato italiano di approvare o meno l’emendamento della Costituzione italiana per ridurre la dimensione e il potere del Senato, recuperare il potere dei 20 governi regionali e garantire la maggioranza al partito vincente. Sia il Senato sia la Camera dei deputati hanno già votato a favore delle modifiche, ma i voti non hanno raggiunto la maggioranza dei due terzi richiesti per far passare la proposta: è stato quindi necessario chiamare gli italiani alle urne.

Condizioni di mercato e volatilità

Questo voto presenta diverse opportunità di trading da cui è possibile derivare un profitto o una perdita. In attesa dei risultati, si prevede un aumento della volatilità nel mercato monetario e azionario. Gli strumenti finanziari, tra cui le valute e i CFD potrebbero essere scambiati con gap di prezzo significativi. Si prevede che l’aumento di volatilità e le potenziali variazioni delle condizioni di mercato continueranno nel corso delle settimane che seguiranno il referendum. In un quadro di difficili condizioni macroeconomiche e sistema bancario in difficoltà, nonché la coesione della zona euro nel suo complesso, gli investitori cercano di valutare l’impatto del risultato del referendum sulla direzione politica in Italia.

Misure precauzionali da adottare

Durante questo periodo di incertezza e possibile instabilità, alcuni broker di trading online – ad esempio Markets.com – monitoreranno attivamente il rischio derivante dalla possibile volatilità scaturita. Di conseguenza, questi operatori potrebbero applicare restrizioni sulla leva offerta, allargare gli spread e/o intraprendere altre azioni particolari. A consentire queste misure straordinarie sono dei paragrafi presenti nei “termini e condizioni” che i traders accettano al momento della registrazione sul sito del broker online.

I consigli di Mr Banca sul Trading online dopo il Referendum

È evidente che eventuali “scossoni” sui mercati potrebbero influenzare il portafoglio di trading dei traders che ci seguono giornalmente su queste patgine. Mr Banca raccomanda di fare trading responsabilmente, agendo come opportuno sulle proprie posizioni o assicurandosi che il conto sia sufficientemente finanziato per supportare variazioni significative nei termini di trading. Occhio alle posizioni aperte, sono da valutare una per una con estrema attenzione.