I contratti di futures sono degli strumenti finanziari derivati, scambiati nei mercati finanziari regolamentati. All’interno di questo contratto si trovano due soggetti dove l’acquirente si impegna ad acquistare beni reali (tipo oro, rame, grano, caffè, petrolio, etc o attività finanziarie tipo valute o indici finanziari (definite “attività sottostante” o semplicemente “il sottostante”), ad una determinata data, ad un determinato prezzo, simmetricamente il venditore si impegna a vendere ad una determinata data ad un determinato prezzo determinato dal mercato.

I contratti futures

I rapporti tra l’acquirente ed il cessionario nei contratti di futures è regolato e controllato da un soggetto denominato Casa di Compensazione (Clearing House), nel mercato italiano l’autorità preposta è la “Cassa di Compensazione e Garanzia”, che contabilizza i margini delle parti e quindi delle potenziali perdite o guadagni e si fa garante in caso di inadempienza di una delle parti.

I futures sono strumenti derivati finanziari

I titoli del mercato monetarioCome tutti gli strumenti derivati finanziari, questi contratti vengono utilizzati principalmente per due scopi: uno speculativo e l’altro per regolamentazione dei flussi e copertura da eventuali aumenti o diminuzioni di prezzi di determinati beni o attività finanziarie. Per esempio una compagnia aerea può avere interesse a comprare futures sul petrolio per “coprirsi” (hedging) su eventuali aumenti del prezzo del carburante e per avere certezza dell’esborso nel futuro per l’acquisto di carburante. Solitamente quando si arriva alla scadenza non vi è la consegna fisica del bene, di solito si ha la liquidazione monetaria dopo averne calcolato il controvalore.

Tipicamente i futures si possono ricondurre a quattro tipologie.

Commodity futures

E’ uno strumento in cui le parti si obbligano a scambiare una determinata quantità di un bene in una determinata data ad un determinato prezzo fissato al momento della stipula del contratto. Usualmente, Il prezzo del bene include tutte le spese relative alla conservazione, trasporto, assicurazione e consegna dei beni stessi.

Currency futures

E’ un contratto in cui le parti si impegnano a scambiare due valute (tipicamente una delle due monete è l’Euro o il Dollaro statunitense) in una data fissata ad un tasso di cambio fissato alla data della contrattazione. L’unità di scambio ovvero l’unità del valore del sottostante è stabilito in una certa quantità di moneta estera (per esempio USD 125.000). Questo genere di contratti oltre alle finalità meramente speculative, vengono utilizzati dalle aziende che operano globalmente per difendersi dalle oscillazione delle valute e per consentire di avere precise dati per pianificare il futuro e per dare informazioni agli Stakeholders e Shareholders.

Interest rate futures

Come nei precedenti questi futures sono rappresentati da un sottostante di tipo finanziario e specificatamente un tasso di interessi su per esempio titoli di stato come i BTP. In pratica, si tratta di un contratto dove le parti si impegnano a scadenza a consegnare per esempio un titoli di Stato, un certificato di deposito, oppure altre attività finanziarie.

Stock Index Futures

In questo caso il sottostante è rappresentato da un indice di borsa, in questo contratto ovviamente visto che rappresenta un insieme di attività finanziare, al raggiungimento della scadenza non si ha la consegna ma la liquidazione delle posizione in denaro attraverso la liquidazione monetaria.