Ancnhe gli SWAP sono strumenti finanziari derivati, di recente invenzione: infatti i primi contratti di swap risalgono ai primi anni 80. I contratti di swap sostanzialmente sono uno scambio tra le parti di flussi di cassa a determinate date. Condizione necessaria per la creazione di un contratto di swap, è la presenza di una variabile, come per esempio il tasso di interesse Euribor, per determinare i flussi di cassa reciproci tra le parti calcolati su un sottostante nominale, per esempio un milione di euro.

Esistono numerosi tipi di Swap e si possono classificare in base al tipo di variabile che determina il i flussi di cassa:

Interest Rate Swap (IRS), Swap su tassi di interesse

Rappresenta uno scambio a date determinate, tra le due parti del contratto, del differenziale dei flussi di interessi calcolati applicandoli su un capitale nominale di riferimento, quindi lo ”scambio” tra un tasso di interesse fisso rispetto ad un variabile;

Currency swap (CS), Swap di valute

Come nel precedente caso, rappresenta un contratto in cui le parti si scambiano dei flussi di pagamenti, a determinate scadenze, denominati in due diverse valute; in pratica si scambiano la differenza delle oscillazioni del cambio tra le due valute.

Commodities Swap, Swap tra merci

I contratti SWAPE’ un contratto stipulato fra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti in base alle oscillazioni del valore di un bene (Grano, Petrolio, Oro etc etc) e un tasso fisso dall’altro. L’esempio più lampante di Commodities Swap sono le Oil swaps utilizzate da molte compagnie aeree per coprirsi da eventuali aumenti del prezzo del greggio.

Credit Default Swap (CDS), Swap di protezione

Sul fallimento di un’azienda: è un contratto di assicurazione serve a tutelare una parte del contratto nel caso di fallimento di un’azienda di riferimento e consiste nel pagamento di un premio a determinate scadenze in cambio di un pagamento a protezione nel caso di default dell’azienda di riferimento.

Le finalità di uno Swap

Come tutti gli altri strumenti finanziari derivati, le finalità di uno swap possono essere riconducibili a queste tre tipologie:

  • Hedging: copertura (fino all’annullamento) di una potenziale perdita;
  • Speculativo: profitto sulla variazione del indice variabile, assumendo quindi un rischio finanziario;
  • Arbitraggio: ovvero il trarre profitto sulla differenza di prezzo fra due mercati in un dato tempo, acquistando e rivendendo lo strumento derivato in due mercati differenti o diversi acquirenti.


Il contratto di swap
è considerato uno strumento finanziario atipico in quanto rappresenta un contratto aleatorio tra privati e privo di una legislazione e regolamentazione specifica. Proprio questa atipicità ha fatto si che gli swap, specie quelli sui tassi d’interesse, abbiano originato moltissime controversie legali sulla eccessiva onerosità, visto il numero elevato di piccole e medie aziende che hanno sottoscritto tali contratti, presentatigli come un mero strumento assicurativo, senza averne una specifica conoscenza sulla materia degli strumenti finanziari derivati ed i rischi connessi alla variabilità dei tassi d’interesse ed un adeguato profilo di rischio.

Gli Swap non sono trattati nei mercati regolamentati, bensì solamente nei mercati OTC (over the counter) quindi non vi è una quotazione di riferimento per tali contratti, ma la determinazione del contratto avviene solamente per l’incontro tra le richieste della domanda e dell’offerta.