Caro amico di Mr Banca, in questa sezione vogliamo spiegare cosa sono gli indici azionari o di borsa.

Ogni giorno durante il consueto TG si sente parlare di questi famosi “indici”. In questa breve guida spiegheremo nel dettaglio cosa sono e perché risultano così importanti per gli investitori.

Come di consueto buona lettura da Mr Banca!

Cosa sono gli indici azionari

Indici azionariUn indice azionario o di borsa è una misura del valore di una specifica sezione del mercato azionario. In parole povere non è quindi altro che un insieme di titoli chiamati, in modo tecnico, portafoglio.

Il suo valore viene calcolato in base al valore dei titoli presenti all’interno del paniere (di solito una media ponderata).  Da questo si intuisce facilmente che l’andamento di un indice azionario è strettamente legato all’andamento delle azioni, aumenterà di valore se il valore delle azioni in esso contenuto crescerà, di contro sarà deprezzato.

Quotidianamente notevoli volumi di negoziazione vanno ad impattare ogni indice azionario, per questo sono un importante strumento utilizzato dagli investitori e responsabili finanziari per descrivere il mercato e per confrontare il ritorno sugli investimenti specifici. Un modo interessante per interagire con la moltitudine di indici disponibili è possibile tramite i CFD (contract for difference).

Mr Banca dedica una sezione ad hoc su tale argomento, in quanto riteniamo essere un potente strumento che consente di non scambiare attività finanziarie, bensì denaro sulla base della variazione delle di attività sottostanti.

Con una chiara comprensione di come vengono creati gli indici e come si differenziano, saremo sulla strada giusta per dare un senso ai movimenti giornalieri sul mercato.

Nelle pagine successive di questa guida confronteremo, inoltre, i principali indici di mercato (Equally weighted, Price weighted, Value weighted) in modo che la prossima volta che ne sentirai parlare avrai una migliore idea di ciò che significano.

Ipse dixit: “Se non sapete chi siete, la Borsa è il posto peggiore per ritrovare voi stessi”. (Cit. Lars Tvede)