Ecco gli indici azionari più importanti

FTSE MIB

Il FTSE MIB risulta essere il più importante indice della borsa di Milano. Come già accennato nella specifica sezione, si tratta di un indice in cui la metodologia di calcolo è di tipo weighted value. Anche se scritto FTSE la pronuncia corretta è “footsie” ovvero “piedino”, alludendo al fatto che per fare business è necessaria un’intesa. In questo indice sono riuniti i maggiori titoli della borse italiana in termini di capitalizzazione e liquidità. Tale indice misura infatti le performance di 40 titoli italiani e raccoglie circa l’80% della capitalizzazione di mercato interna. Le società che lo compongono risultano, infatti, essere di primaria importanza nell’ambito dei settori ICB.

FTSE 100

Cap, Floor e CollarFTSE è l’acronimo di Financial Times Stock Exchange ed è un indice che include le 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange e cubano circa l’80% della capitalizzazione di tale mercato. È chiaramente l’indice più importante della Gran Bretagna ed è stato calcolato e diffuso dalla FTSE Group, ad oggi società indipendente, ma che nasce dalla join venture tra Financial Times e il London Stock Exchange il 3 gennaio 1984. In tale data fu fissato un prezzo iniziale pari a 1000. Nell’Aprile 2015 ha registrato il suo picco taccando quota 7122.74. I requisiti di eleggibilità con i quale vengono scelte le 100 aziende fanno riferimento al flottante e alla liquidità. La capitalizzazione di mercato, anche per questo indice, rimane sempre il paramento più importante di scelta.

CAC 40

CAC è l’acronimo di Cotation Assistée en Continu (Quotazione continuamente assistita) e prende il nome dal primo sistema di automazione della borsa parigina. In tele indice sono inclusi i 40 titoli francesi a maggiore capitalizzazione quotati presso la sede borsistica di Parigi (Euronext). Il paniere è, infatti, creato selezionando i quaranta titoli da un elenco continuamente aggiornato comprendente i 100 titoli a maggior capitalizzazione flottante trattati nella borsa di Parigi. Le azioni vengono scelte indipendentemente dal Paese in cui la società è registrata e/o opera, a condizione che i titoli siano trattati a Parigi. Non possono essere però inclusi i titoli delle holding e delle cosiddette Penny Stocks (azioni di aziende vicine alla bancarotta – solitamente titoli con prezzo inferiore ad 1 euro). L’indice CAC nasce alla fine del 1987, il suo valore di partenza fu fissato a quota mille (stesso valore di partenza dell’indice FTSE 100 di Londra).

DAX 30

L’indice Tedesco DAX 30 (Deutsche Aktienindex 30, in precedenza Deutscher Aktien-Index 30) racchiude le 30 aziende a maggiore capitalizzazione quotate sul segmento “Prime Standard” della borsa di Francoforte. Come per gli indici FTSE 100 e CAC 40 il valore base di partenza è stato fissato a 1000 punti. Questo paniere è stato introdotto nel 1988 ed oggi risulta essere il maggior indice azionario della borse Tedesca. Esso racchiude infatti l’80% del controvalore degli scambi totali sui titoli quotati. I titoli che attualmente ne fanno parte sono: Adidas AG, E.On AG, AG, Infineon Technologies AG, Allianz SE, Basf AG, Deutsche Börse AG, Deutsche Lufthansa AG, Bayer AG, Bmw AG St, Commerzbank AG, Continental AG, Daimler AG, Deutsche Bank AG, Deutsche Post AG, Deutsche Postbank AG, Deutsche Telekom AG, Fresenius Medical Care AG & Co. KGaA St, Henkel KGaA Vz, Hypo Real Estate Holding, Linde AG, Münchener Rück AG, Rwe AG St, Sap AG, Siemens AG, ThyssenKrupp AG, Man AG St, Merck KgaA,Metro AG St, Tui AG, Volkswagen AG St. La composizione dell’indice viene rivista una volta all’anno.

NYSE

Principali indici azionariL’indice composito NYSE è un indice del mercato azionario che misura la performance di tutti i titoli ordinari quotati al New York Stock Exchange. In tale indice sono comprese altresì le ricevute di deposito americane, fondi immobiliari e il monitoraggio delle scorte. In questo paniere sono inclusi più di 2.000 titoli di cui oltre i ¾ appartengono ad aziende statunitensi. Essendo un indice così vasto è intuitivo capire che le sue oscillazioni rispecchiano in modo molto aderente alla realtà le performance di mercato. Tra le aziende straniere sono presenti quelle a maggiore capitalizzazione di mercato che possono avere chiaramente maggior impatto sull’indice stesso. I pesi dei componenti, come per tutti gli indici di tipo weighted value, sono calcolati sulla base del loro flottante e della capitalizzazione di mercato. L’indice è quindi calcolato sulla base del prezzo di ritorno e il rendimento totale compresi i dividendi.

S&P 500

Lo S&P 500 è oggi uno dei maggiori, se non il principale, benchmark azionario relativo al mercato nordamericano sebbene storicamente siano nati prima gli indici Dow Jones (da notare che lo SP&500 include tutti i 30 titoli del Down Jones). S&P è l’acronimo di Standard & Poor’s, società che ha fondato questo paniere il 4 Marzo 1957. Il numero 500 indica la quantità di titoli che ne fanno parte (tra queste ve ne sono alcune anche estere). Per entrare a far parte di questo indice, il titolo è sottoposto a valutazione da parte di una commissione di analisti ed economisti di Standard & Poor’s. Essere parte di questo indice conferisce chiaramente alle società una grande visibilità a livello mondiale. Aggiungiamo, inoltre, che questo indice risulta essere anche un importante sottostante per i Fondi comuni di investimento e per gli strumenti derivati. Tra le aziende di maggior spessore troviamo ad esempio: Apple Inc., Oracle Corp.
, Bank of America Corp., Google Inc., QUALCOMM Inc., Berkshire Hathaway Inc., Wells Fargo and Co., Citigroup Inc, Kraft Foods Inc., Microsoft Corp., PepsiCo Inc., Comcast Corp.

TOPIX

Il TOPIX (TOkyo stock Price IndeX) È un indice ponderato sulla capitalizzazione flottante che viene calcolato sulla base di tutte le azioni ordinarie domestiche quotate sulla prima sezione del TSE (Tokio stock Exchange). Il TOPIX mostra la misura della corrente capitalizzazione di mercato assumendo tenendo in considerazione che il valore base di partenza (4 gennaio 1968) era di 100 punti. Si tratta di una misura della tendenza generale del mercato azionario, ed è usato come punto di riferimento per gli investimenti in azioni giapponesi.