Tutti i numeri dell’azienda CR7

CR7

Cristiano Ronaldo è un calciatore della Juventus. Una notizia che fino a pochi mesi fa poteva sembrare semplicemente una boutade di mercato o un sogno per i tifosi bianconeri, è diventata improvvisamente realtà grazie all’abilità in sede di mercato di Marotta e Paratici per la Juventus e alla scaltrezza di Jorge Mendes, procuratore del portoghese, che ha colto il momento opportuno per strappare forse l’ultimo grande ingaggio al proprio assistito ormai in rotta di collisione con il Real Madrid.

Cr7: 9 anni di vittorie in Spagna

Cristiano Ronaldo ha lasciato trapelare immediatamente, dopo la vittoria della terza Champions League di fila nello scorso maggio contro il Liverpool, che aveva voglia di porre fine alla “storia d’amore” con i Blancos durata ben nove anni e che ha regalato trofei a raffica ai madrileni oltre a ben 5 palloni d’oro al portoghese.

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Cristiano Ronaldo alla Juve: un affare per tutti

Proviamo a mettere sotto osservazione il trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus approfondendo soprattutto i risvolti economici di quello che è stato ribattezzato il “trasferimento del secolo”. Partiamo da una considerazione che per quelli che sono appassionati di economia, oltre che di calcio, è una verità assoluta: la famiglia Agnelli, e le loro società controllate, non hanno mai speso un euro per cui non valesse le pena correre il rischio. Possono aver mai corso il rischio per acquistare semplicemente un calciatore come Cristiano Ronaldo, arrivato anche a quasi 33 anni, presi semplicemente dal desiderio di portare all’ombra della Mole la tanto agognata Champions League che manca da oltre venti anni e che è sfuggita ben 2 volte in finale negli ultimi 4? Proviamo a vedere in ottica economica, quali sono le valutazioni che la parte finanziaria della Juventus ha effettuato prima di dare il placet alla parte sportiva per concludere definitivamente l’affare Ronaldo.

Dirigenza juventus

La Juventus ha ricavi operativi che sono stabilmente nell’orbita dei 400 milioni di euro annui, considerando Champions League, stadio, introiti tv e merchandising. Le uscite bianconere però arrivano a circa 500 milioni annui considerando anche altri oneri finanziari, quali ad esempio l’ammortamento dei costi dei cartellini dei giocatori. Grazie però all’amministrazione combinata Marotta-Paratici e alle plusvalenze di bilancio in sede di calciomercato (che ammontano a circa 150 milioni di euro nel solo 2017), la Juventus ha chiuso in attivo sia il bilancio 2016 (4 milioni di euro circa) sia quello 2017 (42 milioni di euro circa). Ovviamente l’affare Ronaldo fa presagire che il 2018 possa chiudersi in passivo visto che l’asso portoghese costerà alle casse della Juventus circa 90 milioni di euro all’anno (60 milioni di ingaggio lordo, imposte comprese, più 25 milioni di euro annuali di ammortamento per il costo del cartellino). A questi ovviamente vanno aggiunti i 12 milioni di euro sborsati per la consulenza di Jorge Mendes. La Juventus in ottica Fair Play Finanziario però non ha l’ansia di dover recuperare tutto e subito visto che gli effetti di Cristiano Ronaldo sul bilancio saranno visibili solo da giugno 2019 a patto che la Juventus in questa sessione di mercato non presenti un passivo di oltre 100 milioni di euro; eventualità che i dirigenti bianconeri vorranno sicuramente evitare. Ad esempio solo vendendo Higuain la Juventus risparmierebbe circa 30 milioni l’anno considerando ingaggi e ammortamento del cartellino.

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Le alchimie economiche per CR7

Contestualmente la Juventus per ammortizzare l’effetto-Ronaldo in chiave bilancio dovrà attuare una politica di incremento degli incassi; dapprima in maniera diretta sul costo del biglietto per entrare all’Allianz Stadium per ammirare il fuoriclasse portoghese, in seguito sfruttando al massimo quello che può essere l’effetto dirompente in chiave merchandising di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera. Proviamo a fare un esempio per rendere meglio l’idea. La Juventus ha circa 12 milioni di tifosi in Italia, senza considerare i supporters. Se consideriamo il 10% della base di fans più sfegatati, possiamo contare su 1,2 milioni di tifosi. La maglia di Cristiano Ronaldo viene venduta al prezzo di 104,9€ al pezzo mentre per la replica ufficiale da gara a 144.9€.

Maglie CR7

Quindi se solo un tifoso della Juventus su 10 acquistasse una maglia ufficiale di Cristiano Ronaldo, considerando metà commerciali e metà repliche da gara, entrerebbero in cassa circa 149 milioni di euro, al netto delle varie competenze spettanti ad Adidas e ai rivenditori ufficiali. E abbiamo considerato solo gli juventini “italiani”, senza considerare quelli all’estero e gli estimatori personali di Cristiano Ronaldo. Insomma un affare monstre. A questo si può aggiungere la maggiore sponsorizzazione che Fiat e Chrysler potranno riversare nella Juventus, senza incorrere in provvedimenti UEFA, sfruttando l’immagine di CR7.

E Ronaldo? Quanto andrà a guadagnare in più? Oltre ai 10 milioni di euro netti annuali che il portoghese guadagnerà in più rispetto al Real Madrid, c’è l’aspetto fiscale che senza dubbio Cristiano Ronaldo, e tutte le persone che lavorano dietro all’azienda CR7, hanno valutato in fase di trattativa. Infatti le società che detengono i diritti d’immagine di Cristiano Ronaldo hanno sede in paradisi fiscali e proprio per questo motivo il fuoriclasse di Funchal ha dovuto patteggiare con il fisco spagnolo una multa di 19 milioni di euro per evasione fiscale. In Italia questo problema non ci sarà più visto che grazie alla nuova legge fiscale introdotta per i nuovi residenti fiscali nella legge di stabilità del 2017, sui proventi esteri derivanti da investimenti immobiliari, capital gain e dividendi, Ronaldo potrà pagare circa 100 mila euro annuali per essere a posto con le tasse e non temere la mannaia dell’Agenzia dell’Entrate. Una manovra che porterà nelle casse di Cristiano 20 milioni di euro in più nei 4 anni di contratto alla Juventus.

CR7

Un investimento vantaggioso per tutti anche sotto il profilo economico come vediamo, nella speranza che l’acquisto del più grande calciatore del mondo possa ridare lustro anche al calcio italiano che mai come in questo momento storico ha davvero toccato il fondo.

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